CERCANDO VIRGINIA Elisabetta Bricca

“Non c’è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente.”

Elisabetta Bricca, autrice de Il rifugio delle ginestre (2017), torna in libreria con il suo nuovo romanzo Cercando Virginia, edito da Garzanti, coinvolgendo il lettore in una storia struggente, che vuol essere un omaggio a una delle più grandi scrittrici femministe della storia, la saggista britannica Virginia Woolf e alla bellezza della letteratura, intesa come elemento salvifico. Cer vir

La storia si svolge in Toscana, a Cortona, nei primi anni ‘70, periodo in cui le donne cominciano a lottare per riuscire a essere ciò che desiderano e dove la lettura è una di quelle pratiche viste come una forma di inutile divagazione, che induce a pensare, a essere mentalmente libere, mettendo a rischio i doveri di mogli e madri.

La protagonista, Emma, è una giovane donne le cui esperienze di vita tracciano un destino molto diverso da quello che il padre sembra aver voluto per lei, rinchiusa in un ruolo, che indossa come un vestito logoro, troppo stretto.

Dal fratello Settimio, Emma ha imparato ad amare la lettura, da lui ha saputo prendere esempio, ma entrambi sanno di doversi nascondere alla vista del padre, che li vuole sempre a lavoro.

Così, ogniqualvolta era sicuro che suo padre non fosse nei paraggi, chiudeva il libro dei conti e spariva nel fienile per dedicarsi ai suoi amatissimi scrittori russi.

Ed è la lettura che permette loro di guardare al mondo e alla vita con occhi diversi, al punto da essere considerato un atto rivoluzionario, che spianerà la strada a quella ribellione su cui Emma costruirà i propri sogni: leggere, studiare, conoscere.

Emma era acqua, bosco, era il vento d’inverno che faceva vibrare le chiome degli alberi e spazzava i campi. Era la tempesta improvvisa, in un giorno d’estate.

Sarà Settimio a offrire alla sorella una via di fuga, una possibilità di vita migliore, lontano da casa, in una esistenza del tutto nuova, nel momento in cui Franco, l’uomo con “gli occhi da lupo”, la trascinerà nella disperazione. Solo allora Emma deciderà di accettare un posto come cameriera, presso la ricca signora Dalloway.

Una donna poteva e doveva avere tutto ciò cui aspirava, sosteneva la Woolf, e a Emma appariva una rivelazione.

Dal loro primo incontro, la signora Dalloway intravede nella giovane donna molte delle caratteristiche proprie, riconosciute nella negazione di quella libertà tanto anelata e nel sentirsi frenata nell’assecondare sogni e aspirazioni. Per tale ragione, Emma troverà nella signora Dalloway una guida e un’amica fidata, venendo così introdotta in uno spaccato di vita in cui Virginia Woolf è la protagonista delle ore di lettura condivisa, a cui si dedicheranno una volta a settimana.

Attraverso i saggi della Woolf, Una stanza tutta per sé, Le tre ghinee e Diario di una scrittrice, Emma riuscirà a cambiare se stessa, attingendo da quella forza tutta femminile, che la spingerà a non arrendersi, difendendo i propri diritti e scegliendo la strada da seguire.

“Lei è donna come me e la sua, la nostra forza ci appartiene da quanto è antico il mondo. Leggete se potete. Imparate. Confrontatevi. Combattete l’ignoranza.”

Con Cercando Virginia, Elisabetta Bricca sottolinea l’ammirazione per una scrittrice complessa, fortemente femminista e progressista qual è Virginia Woolf, permettendole al contempo di condurre un’indagine su quella che fu, e ancora è, la condizione femminile, un’indagine che ripercorre i tre saggi fondamentali per la comprensione della sua autrice.

La scrittura di Elisabetta Bricca è seducente, sempre coinvolgente; la struttura tecnica esprime una maturità narrativa, sostenuta da una consapevolezza che fa vibrare la parola, attraverso le corde della sua poeticità. Le parole utilizzate dall’autrice costruiscono un mondo che, se pur apparentemente distante dall’attuale condizione della donna, riescono a rievocare una società fortemente patriarcale, in cui il ruolo femminile viene relegato in quell’ambito angusto, che ha sempre cercato di deprivare la donna di dignità e diritti.

Avvertì la tensione abbandonare il suo corpo, era sempre questo l’effetto che le parole le facevano. Erano la sua ancora di salvezza, il suo rifugio. Le davano la forza di sperare, di reagire anche quando tutto intorno a lei parlava di rassegnazione.

I personaggi intorno a cui ruota la vicenda, così come i personaggi chiave, che s’incontrano nel corso della narrazione, sono tutti ben articolati nel raccontare una storia di crescita, rivalsa e riscatto, con il superamento di tutti quei nodi, più o meno dolorosi, che il racconto mostra al lettore con immagini vivide e descrizioni minuziose.

Le citazioni ad apertura di ogni capitolo, estrapolate dai saggi di Virginia Woolf, offrono spunti di riflessione, riagganciandosi a quelli che sono stati i temi cari all’autrice che, oltre alla questione femminile, affrontò le problematiche legate ai diritti delle donne, l’importanza della loro indipendenza economica, l’opportunità di un’istruzione adeguata e la libertà di poter sempre seguire le proprie aspirazioni.

Elisabetta Bricca consegna ai lettori un romanzo di formazione, un libro di grande respiro, che ripercorrendo i passi della grande Virginia Woolf, spinge tutte le donne a una presa di coscienza e a una nuova consapevolezza, al di là di un’esistenza convenzionale, per vedere riconosciuti i propri diritti, ridefinito il proprio ruolo e per essere libere di esprimersi per ciò che si è e non perciò che le sovrastrutture sociali, di ordine patriarcale, cercano ancora oggi d’imporre.

Ma Cercando Virginia è anche una storia di coraggio, che sottolinea il valore dell’amicizia, ponendo l’accento sulla complicità femminile, in una continuità storica, che si riallaccia a quel lungo cammino intrapreso sino ad oggi, per una comprensione più profonda dell’universo femminile.

Non esisteva più la morte ora, ma solo la memoria indelebile di quello che era stato e che mai sarebbe stato dimenticato. Esisteva il ricordo di ciò che Elizabeth aveva lasciato, la sua forza, il suo amore, la sua libertà. L’eredità di cui ognuno avrebbe fatto tesoro.

 

QUARTA DI COPERTINA

Cortona, 1976. La luce è flebile, ma a Emma, rannicchiata nel fienile, basta per immergersi nelle pagine dei libri che è costretta a leggere di nascosto. Lontano dagli occhi del padre che la vorrebbe impegnata nelle faccende domestiche. Finora è riuscita a proteggere il suo segreto. Ma quando si rende conto di non poter più continuare, preferisce andarsene e accettare un posto da cameriera offertole da una ricca aristocratica di origini inglesi che si fa chiamare “signora Dalloway”. Per Emma quel lavoro rappresenta l’occasione unica di conquistare l’indipendenza. Ciò che non si aspetta è di trovare nella signora Dalloway un mentore, oltre che un’amica fidata. Fin dai primi giorni di servizio, la donna si accorge della curiosità che accende l’animo di Emma. È per questo che pensa di proporle delle ore di lettura condivisa alla scoperta di una delle prime scrittrici femministe della storia: Virginia Woolf. Così, sfogliando Una stanza tutta per sé, Le tre ghinee, Diario di una scrittrice, Emma si nutre delle parole illuminate di Virginia e inizia a coltivare il sogno di una vita, in cui è lei a scegliere il proprio destino. Ma per realizzarlo deve prima combattere contro chi tenta in ogni modo di ostacolarla e tenerla lontano dai libri. Solo così potrà davvero trovare la sua personale Virginia e, in lei, la voce per esprimere ciò che sente dentro.

Chi è ELISABETTA BRICCA

Elisabetta Bricca, nata e cresciuta ner core di Roma, è laureata in Sociologia, comunicazione e mass media, e lavora come copywriter, autrice e traduttrice. Vive con il marito e le due figlie al <<Rifugio del daino>>, un antico casolare umbro circondato da ulivi e boschi, che domina il lago Trasimeno. Ѐ appassionata di arte, cucina, vino e natura. Con Garzanti ha pubblicato anche Il rifugio delle ginestre (2017).

DETTAGLI

Autore: Elisabetta Bricca

Titolo: Cercando Virginia

Editore: Garzanti

Collana: Narratori moderni

Pagine: 350

Prezzo: € 17,00

Formato: Rilegato

EAN: 9788811675532

BUNGALOW Åke Edwardson

Salì a passi lenti la scala vecchia di un secolo e mezzo che portava al piano superiore dell’House Memories. Sembrava che gli odori del passato non fossero mai svaniti, i ricordi sopravvivevano nel fetore di umido e caldo e morte.

BungalowÅke Edwardson, uno dei più noti e apprezzati scrittori svedesi del nostro tempo, con il suo venticinquesimo libro Bungalow, edito da Baldini+Castoldi nella traduzione di Stefania Forlani e Giulia Pillon, ci offre una lettura intima, toccante, profonda, trascinando il lettore in una spirale di intrighi da capogiro. Un thriller che tiene inchiodati alle sue 634 pagine con crudo e a volte brutale realismo.

Il protagonista, Kalle Edwards, intraprende un viaggio “nel cuore dell’oscurità”, alla ricerca della figlia Jenny, nel momento in cui le sue tracce si perdono definitivamente a Bangkok, trasformando l’intero percorso in una indagine dolorosa su se stesso, per perdonare e perdonarsi, in un viaggio intervallato da scene inerenti l’infanzia di Kalle, nello Småland degli anni Sessanta, in una continua alternanza di presente e passato.

Abbassò il finestrino della vecchia Toyota e sul viso sentì il vento verde e gli odori di umidità, benzina, cemento, muffa, olio di cocco, sole dimenticato. Il profumo di Bangkok.

Kalle, da giovane, fuggì dalla famiglia disfunzionale a cui apparteneva e dalla Svezia, con i suoi rigidi inverni, che sembravano ingabbiare l’anima, fino alle sue più oscure profondità, per scoprire un Sudest asiatico, dal caldo torrido, disseminato di bungalow, che lo spinse ad attraversare la Thailandia e la Malesia, con la sua Kuala Lumpur, “un mondo senza treni che viaggiano nel cielo. Senza tanti palazzi che lo grattavano”. E poi l’Indonesia, fino alla Birmania e il Laos.

Fuggire per riapparire, una costante nell’infanzia di Kalle imposta dal padre, sempre ubriaco, che li ha spesso abbandonati anche nei luoghi più impensati, come su di un ponte nel bel mezzo del traffico, per far ritorno dopo qualche tempo, rendendo quegli inverni ancora più duri e ancora più rigidi. Un difetto che il protagonista farà suo in età adulta.

Malgrado tutto, Kalle è riuscito a diventare uno scrittore affermato, pur avendo ereditato il gene malato del padre, che lo ha reso proprio come lui, un alcolista e che lo porta a ricalcarne il comportamento in ambito familiare, mettendo a nudo una natura irrequieta e malinconica, che lo spinge sempre lontano da casa, seguendo un destino che finirà per inghiottirlo.

Un aeroplano era passato nel buio, volando dritto nel futuro. Viviamo tutti nel futuro. Aveva visto le luci del futuro lasciate dall’aereo lassù. Ogni passo che facciamo è un passo nel futuro. L’aereo viaggia a mille chilometri all’ora nel futuro, girando intorno alla terra. Il futuro è eterno in una maniera diversa rispetto al passato. Il presente non esiste, non è mai esistito. Quando siamo vissuti nel presente? Era prima o dopo?

Anche nella relazione con la moglie, Maria, sembra ripercorrere le orme dei suoi genitori, tra continui litigi dovuti alla sua condizione di alcolizzato, che lo inducono spesso ad allontanarsi dalla Svezia, trascinando con sé i tormenti dell’anima nella convinzione che “bisogna meritarsi il proprio presente.”

Con Maria hanno una figlia, Jenny, che Kalle adora, ma che spesso abbandona a se stessa, facendole rivivere i lunghi inverni che lui stesso aveva vissuto con il padre. Ma Jenny è cosciente del fatto che tra lei e Kalle c’è sempre una bottiglia di troppo, una menzogna, un abbandono e la distruzione di quell’unità familiare, tanto desiderata, dovuta a tutti gli errori che Kalle non è riuscito a evitare.

In questa continua fuga, a conclusione della quale vi è sempre un ritorno, Jenny decide di intraprendere lo stesso viaggio che condusse il padre in Asia, più di quarant’anni prima, per visitare gli stessi luoghi…

Fino a quando Jenny scompare, dopo aver inviato un ultimo messaggio da Bangkok.

Estrasse il cellulare dal taschino e cercò la foto di Jenny. Sorrideva, ma non troppo. Era già dall’altra parte del mondo in quella foto. Lui avrebbe ritrovato il resto di quel sorriso e l’avrebbe ricomposto.

Così, Kalle ripartirà ancora volta per la Thailandia, alla ricerca della figlia, riattraversando paesi, città e luoghi già visitati in passato, in un alternarsi di flashback, che lo costringeranno a fare i conti con le inquietudini esistenziali di tutta una vita.

Bungalow è un thriller complesso, avvincente, un lavoro ben articolato, che ha impegnato Åke Edwarson per sei anni, un romanzo fortemente emotivo sulle scelte di vita, la riconciliazione e le lunghe ombre del passato. Una storia quindi che spinge ad avere coraggio, dando voce a quella speranza, di cui spesso la vita si avvale, che induce a non arrendersi e a ricominciare.

Lui le chiese se aveva paura ma lei rispose che non aveva mai paura. Non aveva mai avuto paura. Ѐ pericoloso non avere paura, diceva lui. Ѐ la cosa più pericolosa al mondo. Dobbiamo sempre avere paura perché è l’unica cosa che ci può salvare.

 

 

QUARTA DI COPERTINA

Da giovane, Kalle Edwards ha viaggiato nel Sudest asiatico e quei viaggi hanno plasmato la sua vita futura. Più di quarant’anni dopo, sua figlia Jenny parte sulle orme del padre.

Ma Jenny scompare. L’ultimo suo segno di vita è un messaggio da Bangkok. Nessuno sa dove sia, o se sia sparita di sua volontà. Kalle decide di andare in Thailandia a cercarla.

Nella sua ricerca, torna nei posti che ha visitato molto tempo prima. Il giovane e l’uomo di mezza età si ritrovano nella stessa vita. E il viaggio va ancora più indietro, fino ai ricordi della sua infanzia negli anni Sessanta, nello Småland, alla sua vita di bambino in una famiglia complicata, alla partenza dal piccolo paese e ai tentativi di diventare adulto. Di diventare padre. Un romanzo che si legge come un thriller, ma anche un racconto sulle scelte di vita, le lunghe ombre del passato e la riconciliazione.

 

Chi è ÅKE EDWARDSON

Åke Edwardson è considerato uno tra i principali scrittori di gialli e thriller della Svezia. Oltre alla fortunata serie che ha venduto più di 5 milioni di copie  con protagonista il commissario Erik Winter, ha scritto romanzi vincitori di premi, raccolte di racconti e libri per ragazzi.

Bungalow è il suo venticinquesimo libro, e il suo sforzo maggiore, su cui ha lavorato per sei anni. Un romanzo fortemente emotivo, che riunisce dei temi della sua prosa: la città e la campagna.

Quando non scrive, Åke Edwardson va in moto e cucina, non contemporaneamente, però!

 

DETTAGLI

Autore: Åke Edwardson

Titolo: Bungalow

Editore: Baldini+Castoldi

Traduttori: Stefania Forlani e Giulia Pillon

Collana: Romanzi e racconti

Genere: Thriller

Data uscita: 20 febbraio 2020

Formato: brossura

Pagine: 634

Prezzo: € 22,00

EAN: 9788893882637

 

TIMES UNCERTAIN, un nuovo carattere per i tempi incerti

I caratteri tipografici esercitano una profonda influenza sul modo in cui accettiamo le informazioni acquisite e se qualche anno fa lo studio Commercial Type aveva realizzato un nuovo font per Repubblica, noto come Eugenio Serif Poster, per sottolineare un cambiamento che guarda alle origini, una novità giunge da Third Street, un’agenzia di Chicago operante nel settore del brand building, che ha ideato un font a riflesso di questo periodo incerto, contraddistinto da distanziamento sociale e angoscia.

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E mentre vari slogan pongono l’accento sul distanziamento, Third Street ha scelto un carattere tipografico adatto al clima attuale, soprannominandolo Times Uncertain.

Si tratta di una versione rielaborata in chiave angosciosa del noto font Times New Roman, ideato da Victor Lardent, che vedete utilizzato anche per Into The Read, ma nell’adattamento del Times Uncertain i caratteri sono stati resi irregolari, applicando una maggiore crenatura tra le lettere per simulare il distanziamento sociale, imposto a tutti in questo periodo di pandemia. times-uncertain 3

Inoltre, la punteggiatura disponibile è limitata al punto esclamativo e interrogativo, a espressione di emozioni estreme e sensibilità accresciuta, dovuti all’irrazionalità del momento e alla conseguenziale perdita di punti di riferimento.

Anche la dimensione del carattere varia, in un’alternanza di coerenza e incoerenza, in base al modo in cui rimoduliamo il nostro umore dopo aver letto le notizie.

Se vi ho incuriosito, potete visionare il carattere Times Uncertain al seguente link https://www.takethirdstreet.com/times-uncertain dove potrete anche scaricarlo gratuitamente, in tutta tranquillità, dato che David Jones, cofondatore di Third Street e ideatore del nuovo carattere, assicura che “il download del font Times Uncertain non ha virus, o almeno ancora non ne mostra i sintomi.”

 


 

THIRD STREET

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CLASSIFICA AMAZON.IT dei libri più letti e ascoltati durante il confinamento

Il lockdown ha riacceso l’interesse per la lettura, grazie anche all’utilizzo di strumenti digitali, mostrando chiaramente un’evoluzione nella scelta dei generi.

Lente d’ingrandimento a tal riguardo è stato Amazon, il colosso di Jeff Bezos, che ha fornito dati interessanti, acquisiti dall’utilizzo del suo assistente vocale, Alexa, che ha permesso di stilare una classifica degli autori più nominati, almeno in riferimento a coloro che posseggono il dispositivo in casa.

Vediamo quindi come si sono orientati i lettori, durante la quarantena, quali sono state le scelte operate, i libri “letti” ascoltando un audiolibro e i titoli in eBook più richiesti. Le classifiche riportate si riferiscono ai consumi digitali dei clienti Amazon.it nel periodo marzo/aprile 2020, mettendo in luce le variazioni rispetto alle scelte avvenute nel corso del 2019.

Se durante il 2019 il primo posto sul podio è appartenuto a Dante Alighieri, in base alle richieste rivolte ad Amazon Alexa, adesso alla stessa posizione troviamo Charles Perrault, con la fiaba di Cappuccetto Rosso, scelta ovvia se consideriamo la necessità di intrattenere i bambini durante il confinamento.

Al secondo posto Alessandro Manzoni rappresenta un percorso obbligato per tutti gli studenti che si apprestano a preparare l’esame di maturità, seguito da Giovanni Boccaccio, che si conquista una terza posizione, favorito probabilmente dalla tematica del Decameron, in un periodo in cui pandemia e quarantena sono di ordine globale. Dante si conquista il suo quarto posto della Top 10.

Inoltre, nella Top 10 degli ultimi due mesi troviamo Antoine de Saint-Exupéry, i Fratelli Grimm, Gabriel García Márquez, Edmondo De Amicis, Giovanni Verga e Italo Svevo.

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Invece, per quanto riguarda gli audiolibri, Alexa offre un’ampia varietà di scelta, facendo di Audible un’applicazione in costante crescita; tra i titoli più richiesti durante gli ultimi due mesi nel nostro paese troviamo La misura del tempo, di Gianrico Carofiglio, seguito da I leoni di Sicilia di Stefania Auci, che continua a occupare un secondo posto già conquistato nel 2019, mentre Donato Carrisi si conquista la terza posizione con La casa delle voci.

Ѐ anche interessante sapere che tra gli audiolibri più ascoltati di sempre, troviamo al primo posto la saga completa di J.K. Rowling, Harry Potter, seguito da I pilastri della terra di Ken Follet, con un terzo posto occupato da L’amica geniale di Elena Ferrante.

Per quanto riguarda invece la lettura in formato digitale La ragazza della neve di Pam Jenoff è stato l’eBook più letto dai clienti Amazon.it durante il lockdown, un romanzo del 2017 che racconta la storia della giovane Noa, cacciata dai genitori quando scoprono che è rimasta incinta dopo una notte passata con un soldato nazista.

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Il secondo posto è occupato da Stai calmo e usa le parole giuste nel giusto ordine di Paolo Borzacchiello, il medico delle parole, esperto di intelligenza linguistica applicata al business; una lettura che probabilmente sottolinea il bisogno degli italiani di migliorare se stessi, soprattutto nelle relazioni con gli altri, in questo particolare periodo. Al terzo posto troviamo quello che ormai possiamo considerare un classico per ragazzi, Harry Potter e il calice di fuoco.

E anche se in questo periodo di confinamento i device si sono dimostrati utili strumenti, in Italia il 78% dei genitori legge libri ai propri figli, a differenza del 26% dei genitori inglesi che preferisce affidare ai dispositivi tecnologici, come Amazon Alexa, la lettura delle fiabe della buonanotte.

La percentuale più significativa resta sempre quella dei libri cartacei, al 60%, ma per quanto riguarda l’uso delle nuove tecnologie, dedicate alla lettura in digitale, il rapporto AIE del 2019 ha dimostrato che l’uso di e-book è al 24%, di Audiolibri al 7%, mentre lo smartphone è il device più utilizzato per accedere ai contenuti editoriali.

SFILATA DI MODA A PECHINO NEL BOOKSTORE PAGE ONE… al tempo del Covid-19

La vita al tempo del Coronavirus richiede adattamento, reclamando a gran voce una rapida ripresa, esempio in tal senso è stata la China Fashion Week, che pochi giorni fa ha visto organizzare una sfilata all’interno di una libreria di Pechino. Le modelle hanno percorso il bookstore tra i libri, indossando abiti firmati, ma senza la presenza del pubblico.

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La sfilata si è svolta nel bookstore Page One (https://www.facebook.com/pageonebeijing/) di Pechino, il 5 maggio scorso, in diretta streaming.

Page One è una libreria contemporanea, con interni minimalisti, che incorpora in modo univoco l’arte del sud-est asiatico, con le sue stoffe tipiche e un arredamento che cambia ogni stagione, dove annualmente vengono organizzati molti eventi speciali.

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Fondata nel 1983 da Mark Tan, a Singapore, Page One 书店 è una catena con diverse sedi in Asia, tra cui Cina, Hong Kong, Taipei, Bangkok. Specializzata in libri di lingua inglese, recentemente ha ampliato la sua offerta con libri in lingua cinese. Nato come negozio di abbigliamento per la vendita al dettaglio, Page One con il passare del tempo si è trasformato, dedicandosi al campo dell’editoria e della distribuzione di libri. Nell’editoria accresce la propria forza con l’acquisizione di diritti e la pubblicazione di titoli originali, con particolare attenzione all’arte e al design. Page One Publishing ha anche portato i suoi titoli in Occidente, vendendone i diritti, titoli che sono stati tradotti in undici lingue diverse, mentre come distributore ha creato una solida rete in Asia e nel resto del mondo.

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Il 5 maggio scorso, la sede di Pechino ha quindi ospitato le creazioni di Dejin e Link Unique, per le collezioni 2020/2021.

Il bookstore di Pechino ha il vantaggio di essere aperto 24 ore al giorno e anche se la Cina è stata la prima a dichiarare il lockdown obbligatorio, adesso la vita reclama una ripresa, soprattutto economica, a cui non ci si può più sottrarre.

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PAGE ONE 书店

19 Sanlitun Rd, Sanlitun, Chaoyang, Beijing, Cina

Telefono: +86 10 6417 6626

GLI AUTUNNALI Luca Ricci

Ricordarsi che il processo è essenzialmente studio dell’uomo; non dimenticarsi mai che tutte le nostre simmetrie sistematiche, tutte le nostre elegantiae juris, diventano schemi illusori se non ci avvediamo che al di sotto di essi di vero e di vivo non ci sono che gli uomini, colle loro luci e loro ombre, con le loro virtù e le loro aberrazioni.

IMG_20200530_162142.pngCosa accade quando, scavalcando la soglia del razionale, permettiamo al passato di confondersi con il presente, mescolando illusioni e sentimenti?

Il protagonista de Gli autunnali di Luca Ricci è un uomo senza nome, immerso in un matrimonio claustrofobico e noioso: “Non c’era scampo, non c’era salvezza” si sentiva come se vivesse “in scatole contenute in altre scatole, come in un quadro di Escher, come in una matrioska infinita…”.

Sino a quando, in una Roma d’inizio autunno, il protagonista, sfogliando un libro usato trovato in un mercatino rionale, rimane folgorato da una stampa di Jeanne Hébuterne, compagna dell’artista Amedeo Modigliani. Ed è così che Jeanne diviene l’unico elemento in grado di destabilizzare la crescente monotonia, per risolversi in un’ossessione.

L’amore folle, in cui si perde il protagonista, trova la sua ragion d’essere nel momento in cui la moglie Sandra non decide d’invitare a cena la cugina Gemma, che sembra somigliare in modo straordinario a Jeanne, in un autunno “in cui ognuno poteva essere come gli pareva, assumere la forma che preferiva.” L’irrazionale sovverte ogni logica, spingendolo a credere che Jeanne ricambi i suoi sentimenti attraverso Gemma, sua incarnazione vivente. Non gli rimane altro da fare che pianificare l’adulterio. Perché “Jeanne era la misura di tutte le cose, era il pensiero che conteneva tutti gli altri…”

Gli autunnali, edito da La nave di Teseo, è disponibile in tutte le librerie dal 22 febbraio 2018, un romanzo intenso e tormentato, candidato al Premio Strega 2018, che ha preso spunto da altri racconti di Luca Ricci, come lui stesso sottolinea nella nota conclusiva al romanzo.

Con Gli autunnali l’autore offre al lettore un’accurata indagine psicologica di ciò che rimane di un matrimonio, consumato nell’assoluta indifferenza, nel momento in cui ci si lascia coinvolgere da un amore portato alle estreme conseguenze. Dietro ogni parola del protagonista si celano i segreti del suo inconscio e di quella continua lotta contro i desideri a lungo repressi, che nella prostituta Kainene trovano un loro brutale sfogo.

Avevo sfogato un istinto, soddisfatto un bisogno, per darmi ancora di più a Gemma. Più precisamente quel vicolo aveva ristabilito un equilibrio nella mia vita, perfino un’armonia.  

Amedeo Modigliani è stato un pittore e uno scultore espressionista, ma l’intera struttura narrativa del romanzo sembra richiamare alcuni aspetti di questa corrente artistica e letteraria dei primi del Novecento e che ne Gli autunnali trova la sua massima espressione nell’esasperazione del lato emotivo della realtà a sacrificio di quello immediatamente percettibile.

Una Roma autunnale, decadente, diviene lo sfondo su cui costruire il rapporto uomo–natura, in una trasposizione per cui l’autunno è la stagione dei temperamenti inquieti, “una primavera tetra, una lunga agonia delle cose, compresi noi, l’esercitazione annuale (la prova generale?) in vista del trapasso.”

Se l’autunno era il culto, il parco era il tempio, la panchina l’altare, il cappotto la tonaca, le foglie l’incenso, il bacio l’ostia e Jeanne la sacerdotessa.

E dato che l’espressionismo ha un carattere metropolitano, si sofferma sull’aspetto estetico della metropoli, spazio in cui l’uomo moderno subisce il massimo dello stress causato dalle veloci trasformazioni sociali, Roma diviene lo spazio entro cui il protagonista si dilunga in passeggiate con l’amico Gittani, una Roma velata dai ricordi del passato e sempre in continuo mutamento.

Il chiostro Bramante era stato la fine di una storia d’amore; piazza Farnese un campo di calcio coi giacchetti al posto dei pali; il Pantheon il furto del portafoglio (con dentro la patente presa da un mese); la fontana dei Quattro Fiumi una cazzottata per futili motivi.

Anche il linguaggio del protagonista serve a mettere in risalto la sua distorta realtà emotiva, dentro cui trovano un apparente rifugio sentimenti e frustrazioni, a espressione di quell’istintivo moto di ribellione, che porrà fine al racconto con il sopraggiungere dell’inverno, a dissipazione del suo mondo.

L’amore non c’è, non esiste. Ci s’incapriccia di perfetti sconosciuti e si combinano un sacco di cazzate, perché fare cazzate ci mantiene allegri, ci fa sentire vivi. Sempre ci s’innamora e mai si ama.

L’amore con Luca Ricci si fa totalizzante, ossessivo e in quanto tale irrazionale, Gli autunnali è quindi la storia di un amour fou, un amore folle, scritta con maestria, che tiene con il fiato sospeso fino alle ultime pagine, a conclusione delle quali anche il lettore sarà consumato da quell’unico dubbio, che solo una logica distorta riesce a insinuare.

“E allora che c’è?”

“Non c’è niente”, dissi. “Sono un uomo autunnale.”

“Questa è bella! Potrebbe essere il titolo di un romanzo: Gli autunnali.”

 

 

QUARTA DI COPERTINA

Un uomo, al rientro dalle vacanze d’agosto, è prigioniero del suo stanco rapporto matrimoniale. La moglie Sandra è ancora bella, ma lui non riesce più a provare desiderio per lei. Durante una passeggiata solitaria in un mercatino di Roma, l’uomo viene attratto da un vecchio volume sugli artisti di Montmartre, e rimane stregato dall’immagine di Jeanne Hébuterne, la compagna di Amedeo Modigliani. Scocca un particolare colpo di fulmine e Jeanne diventa per il narratore un’ossessione. L’uomo strappa la foto, la piega con cura e inizia a portarla sempre con sé, nella propria tasca. Tutto sembra avvenire soltanto nella sua mente, almeno fin quando sua moglie Sandra non invita a cena una vecchia cugina, Gemma, che all’uomo appare identica in tutto e per tutto a Jeanne. E l’ossessione inizia a riversarsi nella realtà, fatalmente, mentre l’autunno romano avvolge le cose nella sua luce struggente e diafana. Luca Ricci, dopo aver incantato critica e lettori con i suoi racconti, esordisce nel romanzo con un sillabario contemporaneo del sentimento amoroso e delle manie di oggi, un ritratto spietato degli uomini e delle loro passioni.

 

Chi è LUCA RICCI

Luca Ricci è nato a Pisa nel 1974 e vive a Roma. Ha scritto L’amore e altre forme d’odio (2006, Premio Chiara, nuova edizione La nave di Teseo, 2020), La persecuzione del rigorista (2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (2009), Mabel dice sì (2012), Fantasmi dell’aldiquà (2014), I difetti fondamentali (2017). Per La nave di Teseo ha pubblicato Gli autunnali (2018, in corso di traduzione nei principali paesi europei), Trascurate Milano (2018) e Gli estivi (2020). Insegna scrittura per Scuola Holden, Belleville, Scuola del Libro e Scuola Fenysia.

 

DETTAGLI

Autore: Luca Ricci

Editore: La nave di Teseo

Titolo: Gli autunnali

Collana: Oceani

Data uscita: 22 Febbraio 2018

Formato: rilegato

Pagine: 224

Prezzo: € 12,00

EAN: 9788893444835

 

8 libri per bambini – LA GIORNATA DELLA TERRA

Devo lasciare un biglietto a mio nipote: la richiesta di perdono per non avergli lasciato un mondo migliore di quello che è.

– Andrea Zanzotto –

 

Sensibilizzare le future generazioni al rispetto e alla tutela ambientale è fondamentale, per evitare che possano commettere i nostri stessi errori! Allora, in occasione della Giornata della Terra, ecco 8 libri da comprare ai piccoli lettori, per educarli da subito al rispetto dell’ambiente.

 

 

LE VOCI DEL BOSCO

“Mauro Corona ci prende per mano e ci accompagna in una passeggiata attraverso i suoi boschi. Dalle pagine di questo piccolo libro, e dai disegni dell’autore che le arricchiscono, impareremo così che ogni albero, come noi, ha una struttura fisica, un carattere, una spiccata inclinazione. Accadrà che ci riconosceremo nell’elegante betulla, nel generoso cirmolo o nella tenacia dolente dell’ulivo nodoso. E ci capiterà anche di scoprire che ogni legno ha una sua “vocazione”, che ogni essenza da il meglio di sé solo in alcune circostanze e per alcuni usi particolari. L’acero, per esempio, che può essere tagliato solo in una certa direzione “perché è un legno bello, elegante, ma di facciata”; oppure il maggiociondolo, utilizzato da secoli per le spine delle botti e i pali delle vigne perché l’alcol, a differenza di ciò che fa con gli uomini, non riesce a distruggerlo. Se, silenziosamente attratti dalla profonda umanità della natura, lasciamo le nostre città, facciamo silenzio, e sotto la guida di Mauro Corona ci addentriamo nel bosco, queste e molte altre saranno le sorprese che incontreremo…” Mauro Corona, Le voci del bosco, Mondadori.

 

 

 

LA STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ A VOLARE

I gabbiani sorvolano la foce dell’Elba, nel mare del Nord. “Banco di aringhe a sinistra” stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C’è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l’uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare. E se per mantenere le prime due promesse sarà sufficiente l’amore materno di Zorba, per la terza ci vorrà una grande idea e l’aiuto di tutti. Luis Sepùlveda La storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Salani Editore.

 

 

 

STORIA DELL’IMMONDIZIA

Un simpatico personaggio guida e il suo cane mascotte accompagnano il lettore in un percorso dalla Preistoria ai giorni nostri per analizzare lo scottante tema della sovrapproduzione e dello smaltimento dei rifiuti. Dalla discarica di Atene alla Cloaca Maxima di Roma, passando attraverso il tanfo e i bacilli pestilenziali del Medioevo, per finire con lo smog della prima rivoluzione industriale e le montagne di rifiuti non biodegradabili dell’età contemporanea, si scopre che la gestione dell’immondizia è un problema vecchio quanto il mondo e che ogni civiltà si è impegnata ad affrontarlo e risolverlo inventando soluzioni ingegnose. Il linguaggio umoristico e i divertenti fumetti che intervallano il testo agevolano la lettura e rendono questo libro adatto a un pubblico vasto e differenziato. Mirco Maselli, Storia dell’immondizia, edito da Giunti.

 

 

 

C’ERA UN’ALTRA VOLTA. La seconda vita dei rifiuti

I protagonisti di “Storia dell’immondizia” continuano il loro viaggio nello scottante tema della sovrapproduzione e dello smaltimento dei rifiuti. Dopo aver scorrazzato tra i problemi e le ingegnose soluzioni delle civiltà del passato, l’econauta e il suo fido segugio si addentrano nelle montagne di rifiuti non biodegradabili dell’età contemporanea e analizzano i vari metodi di riduzione, recupero, riciclaggio e riutilizzo. Biodegradabilità, isole ecologiche, impianti di selezione, termovalorizzatori e discariche non avranno più segreti! Annalisa Ferrari e Mirco Maselli, C’era un’altra volta. La seconda vita dei rifiuti, Editoriale Scienza.

 

 

 

POSSIAMO SALVARE IL MONDO PRIMA DI CENA

“Nessuno se non noi distruggerà la terra e nessuno se non noi la salverà… Noi siamo il diluvio, noi siamo l’arca.”. Il tema dell’emergenza climatica affrontato in un libro che ha l’urgenza di un pamphlet e il fascino di un romanzo. Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karsky, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l’orrore dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere », mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati. Jonathan Safran Foer, Possiamo salvare il mondo prima di cena, edito da Guanda.

 

 

 

STORIE PER RAGAZZE E RAGAZZI CHE VOGLIONO SALVARE IL MONDO

Le star hollywoodiane Emma Watson e Leonardo DiCaprio, il Premio Nobel Wangari Maathai, il pluripremiato fotografo Sabastião Salgado e la determinata attivista svedese Greta Thunberg potranno sembrarti persone molto diverse fra loro. Eppure hanno qualcosa in comune. Hanno capito che salvare il mondo si può, giorno dopo giorno. Sin da piccoli. Le loro passioni li hanno portati a vivere esperienze incredibili e a diventare donne e uomini straordinari con una missione urgentissima: lottare per la salvaguardia dell’ambiente. Ognuno si è impegnato a modo proprio, ma tutti si sono schierati in prima linea, con iniziative concrete che hanno fatto e faranno la differenza. Diciassette eroi descritti in sedici ritratti; sedici storie esemplari magnificamente illustrate e un unico messaggio di vitale importanza: non si è mai troppo piccoli per difendere il mondo.

Con le storie di: Vandana Shiva · Leonardo DiCaprio · Dian Fossey · Al Gore Emma Watson · Tiziano Guardini · Wangari Maathai Rigoberta Menchu Tum · Pierre Rabhi · Jadav Payeng Greta Thunberg · Sebastião Salgado · Björk · Jun Ma Yvon Chouinard · Bob Brown & Nicole Anderson. Carola Benedetto Luciana Ciliento, Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo, De Agostini.

 

 

 

50 COSE DA FARE PER SALVARE LA TERRA

Siamo tutti bravi a parlare di ecologia; sappiamo tutti quanto è importante un corretto rapporto con l’ambiente. Gli insegnanti lo spiegano a scuola, i genitori fanno raccomandazioni. Finora i piccoli hanno imparato che il rispetto per l’ambiente consiste in una serie di divieti. Usando questo libro scopriranno che possono fare tante cose, e che salvare la Terra è anche divertente. The Earthworks Group 50 cose da fare per salvare la terra, Salani Editore.

 

 

 

IL PIANETA LO SALVO IO! IN 101 MOSSE

Questo ingegnoso “manuale” indirizzato ai ragazzi suggerisce divertendo i modi possibili per contribuire concretamente alla salvaguardia del pianeta per sé e per le generazioni future. Alla luce dello slogan “La generazione dei tuoi genitori ha messo a rischio il pianeta, ora tocca a te salvarlo” un grande tema d’attualità si traduce in 101 proposte concrete che vanno da come rendere più “verde” la propria abitazione a come fare la spesa, dalla regola delle 4 R – Ridurre, Riutilizzare, Riparare, Riciclare – a come limitare l’inquinamento ambientale nei corsi d’acqua. Il testo è accompagnato da buffi disegni, il tono è leggero ma gli argomenti sono assolutamente seri: il giovane “ecologista” potrà così promuovere piccoli ma importanti cambiamenti a casa e a scuola, e contribuire a sensibilizzare gli adulti. Jacquie Wines, Il pianeta lo salvo io! in 101 mosse, EDT- Giralangolo.

 

6 libri per LA GIORNATA DELLA TERRA

Amo gli alberi. Sono come noi. Radici per terra e testa verso il cielo.

– Erri De Luca –

 

Dal 22 aprile 1970 si festeggia la Giornata della Terra (Earth Day), su proposta dell’attivista John McConnell, durante la quale si celebra la salvaguardia ambientale del nostro pianeta, una giornata quindi per tutti coloro che hanno a cuore il mondo di oggi e desiderano preservarlo per le future generazioni.

Oggi, 22 aprile 2020, ricorre il 50° anniversario dalla sua istituzione e gli spunti di riflessione di certo non mancano.

Con sistematicità e assoluta indifferenza abbia soffocato un pianeta, fatto che, soprattutto in questi giorni, si è mostrato chiaramente attraverso le varie immagini che abbiamo avuto modo di vedere a testimonianza di come, in assenza dell’uomo, la natura si riappropria dei suoi spazi.

Il pianeta non è solo nostro…

Quando i primi astronauti orbitarono intorno alla Terra, milioni di ascoltatori li sentirono descrivere la sua bellezza: abitiamo un pianeta “simile a una perla azzurrina persa nello spazio”, un mondo dalle cui finite risorse dipendiamo.

Io non sono un ambientalista. Sono un guerriero della Terra.

– DARRYL CHEARNEY-

Perché la sostenibilità ambientale passa per un’unica grande verità: l’essere umano dipende dalle interrelazioni che avvengono all’interno di questo reame di forme vitali, chiamato Terra, dove ogni organismo è collegato a ogni altro essere vivente attraverso labili e al contempo tangibili legami.

L’interdipendenza è una fase costante dell’esistenza, ogni essere vivente partecipa al riciclaggio dell’energia e delle sostanze nutrienti provenienti dall’acqua, dalla terra, dal sole e dall’aria e la nostra sussistenza poggia su questo intricato, delicato e continuo interscambio.

Dovremmo aver capito che la straordinaria caratteristica della materia vivente è quella di sapersi organizzare; la vita, in tendenza opposta al disordine dell’universo, crea ordine dalla materia che la circonda, generando “scorie” in grado di influenzare l’ambiente. Così la biosfera, grazie a una serie di meccanismi naturali di retroazione e al pari di un organismo vivente, fa funzionare i propri sistemi, che consentono la vita sul pianeta. E l’uomo esercita un’incidenza negativa su questi meccanismi, apportando uno squilibrio, che non ha tardato a dare i suoi risultati.

Vi sono diversi saggi che vi vorrei consigliare, ma ho scelto solo 6 libri che a mio avviso trattano la questione ambientale da vari punti di vista e che forniscono interessanti spunti di approfondimento per una tematica tanto ampia.

Buona lettura!

 

DIZIONARIO DELL’AMBIENTE

In oltre trecento voci, i principi, i concetti della scienza ecologica e i molteplici aspetti della problematica ambientale, definiti e spiegati nei loro necessari intrecci con le diverse discipline scientifiche e umane, nelle loro implicazioni giuridiche, politiche, sociali.

Un’opera che si può consultare a vari livelli di approfondimento e nella quale una fitta rete di collegamenti interni consente di seguire molteplici e più generali percorsi di lettura.

Dalla collaborazione di più di 100 specialisti, i fondamenti dell’ecologia e dell’ambientalismo. A cura di Giuseppe Gamba e Giuliano Martignetti, Dizionario dell’ambiente, ISEDI

LA NOSTRA CASA Ѐ IN FIAMME

«Non voglio la vostra speranza. Voglio che proviate la paura che io provo ogni giorno. Voglio che agiate come fareste in un’emergenza. Come se la nostra casa fosse in fiamme. Perché lo è.» Greta Thunberg ha parlato chiaro ai grandi del mondo e ha iniziato così la sua battaglia contro il cambiamento climatico, sostenendo che «nessuno è troppo piccolo per fare la differenza». Lo «sciopero scolastico per il clima» di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al Parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutto il mondo centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #fridaysforfuture. Greta ha dato inizio a una rivoluzione che non pare destinata a fermarsi, una battaglia da combattere per un futuro sottratto alle nuove generazioni al ritmo furioso dei 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno.

La nostra casa è in fiamme è la storia di Greta, dei suoi genitori e di sua sorella Beata, che come lei soffre di disturbi dello spettro autistico. È il racconto di come una famiglia svedese si sia trovata ad affrontare una crisi imminente, quella che ha travolto il nostro pianeta. È la presa di coscienza di come sia urgente agire ora, quando nove milioni di persone ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento. È il «grido d’aiuto» di una ragazzina che ha convinto la propria famiglia a cambiare vita e ora sta cercando di convincere il mondo intero. Greta Thumberg, La nostra casa è in fiamme, Mondadori.

ENTRO I LIMITI DEL NOSTRO PIANETA

La problematica ambientale, nella sua pluralità di dimensioni, si impone sempre più come tematica culturale da indagare nel suo percorso storico a partire dalle attente riflessioni compiute da studiosi straordinariamente eclettici ma anche trascurati dai più negli specifici studi. Veri precursori, in non pochi casi, del dibattito attuale, non possono non essere riconsiderati nella ricerca di ipotesi alternative sulle quali costruire nuovi, più equilibrati e sostenibili, modelli di sviluppo. Nel volume si riflette su questi aspetti attraverso scritti di studiosi, proposte politiche e relative azioni all’interno di un arco temporale compreso tra l’inizio dell’Ottocento e i giorni nostri. Caterina Madau, Entro i limiti del nostro pianeta, Pàtron Editore

LA GRANDE CECITÀ. Il cambiamento climatico e l’impensabile

Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de Il paese delle maree, il romanzo che si svolge nelle Sundarban, l’immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala. Occupandosi della grande foresta di mangrovie che le ricopre, Ghosh scoprì che i mutamenti geologici che ciclicamente vi avvenivano – un argine poteva sparire nell’arco di una notte, trascinando con sé case e persone – stavano diventando qualcos’altro: un cambiamento irreversibile, il segno di un inarrestabile ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate.
Che un’intera area sotto il livello del mare come le Sundarban possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco. Mostra che l’impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l’esistenza stessa di numerose zone costiere della terra.
La domanda, per Ghosh, nacque perciò spontanea. Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose? La risposta è contenuta in questo libro in cui l’autore della trilogia della «Ibis» ritorna con efficacia alla scrittura saggistica.
La cultura è, per Ghosh, strettamente connessa con il mondo della produzione di merci. Ne induce i desideri, producendo l’immaginario che l’accompagna.
Una veloce decappottabile – un prodotto per eccellenza dell’economia basata sui combustibili fossili – non ci attrae perché ne conosciamo minuziosamente la tecnologia, ma perché evoca l’immagine di una strada che guizza in un paesaggio incontaminato; pensiamo alla libertà e al vento nei capelli; a James Dean e Peter Fonda che sfrecciano verso l’orizzonte; a Jack Kerouac e a Vladimir Nabokov. Questa cultura, così intimamente legata alla storia del capitalismo, è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi, ma rivela una singolare, irriducibile resistenza ad affrontare il cambiamento climatico.
Quando il tema del cambiamento climatico appare, infatti, in una qualche pubblicazione, si tratta quasi sempre di saggistica.
La rara e fugace comparsa di questo argomento in narrativa è sufficiente a relegare un romanzo o un racconto nel campo della fantascienza.
Che cosa è in gioco in questa resistenza? Un fallimento immaginativo e culturale che sta al cuore della crisi climatica?
Un occultamento della realtà nell’arte e nella letteratura contemporanee tale che «questa nostra epoca, così fiera della propria consapevolezza, verrà definita l’epoca della Grande Cecità»? Amitav Ghosh, La grande cecità, Neri Pozza Editore

VIVERE SENZA PLASTICA

Una guida per cambiare il mondo, una bottiglia di plastica alla volta. Circa 12,7 milioni di tonnellate di plastica stanno invadendo l’oceano ogni anno, uccidendo oltre un milione di uccelli e 100.000 mammiferi marini. Entro il 2050 potrebbe esserci più plastica nell’oceano che pesci, in termini di peso. Questo tipo di inquinamento è il flagello ambientale della nostra epoca, ma come si può modificare questa situazione? Questa guida accessibile a tutti, scritta dall’attivista in prima linea nel movimento anti-plastica, analizza il problema con esempi concreti raccolti in giro per il mondo e fornisce i consigli adatti per realizzare piccoli cambiamenti che fanno una grande differenza, dall’acquisto di stoviglie riutilizzabili alla pulizia del parco o della spiaggia vicino a casa. La plastica non si elimina senza combattere. Abbiamo bisogno di un movimento composto da miliardi di gesti individuali, che unisca persone provenienti da tutti gli ambienti e da tutte le culture. Questo libro vuole essere una “chiamata alle armi” per unire le forze in tutto il mondo e porre fine alla nostra dipendenza dalla plastica. Will Mccallum, Vivere senza plastica, HarperCollins Italia

 

ATMOSFERA Istruzioni per l’uso

Effetto serra, inquinamento, buco dell’ozono: il libro vuole essere un manuale divulgativo per conoscere l’atmosfera e, di conseguenza, imparare a proteggerla, perchè, sostengono gli autori, il problema, a questo punto, è quello di compiere le scelte giuste per sopravvivere. alcuni capitoli, quelli relativi alla condanna a morte di Cristo). Rinchiuso in manicomio, come indesiderabile, viene liberato grazie all’intervento di Margherita, la donna da lui amata, che accetta di diventare strega e per una notte guidare il gran sabba di Satana. una versione dall’italiano. ra di una zia vedova e più matura che finirà per sposare. Piero Angela e Lorenzo Pinna Atmosfera istruzioni per l’uso Mondadori

10 LIBRI DI VIAGGIO

Durante questo stranito 2020, le vacanze non riesco neppure a immaginarle: chiudo gli occhi e, oltre a un orizzonte troppo lontano per essere raggiunto, mi vengono alla mente bagnini e bagnanti in mascherina… un incubo!

E allora che fare?

Iniziare a viaggiare con la mente può essere d’aiuto, surrogato a una remota prospettiva che ci vede a cuor leggero dedicare del tempo a fare la valigia. Non sarà la stessa cosa, eppure un buon libro rappresenta sempre una destinazione avvincente!

M’abbandono all’adorabile viaggio: leggere, vivere dove guidano le parole.

Paul Valéry-

I libri di viaggio offrono un biglietto di sola andata per essere proiettati verso luoghi al momento preclusi, ve ne sono diversi coinvolgenti e senza andare troppo in là, la storia è piena di scrittori che si sono dedicati a questo genere, basti pensare a Marco Polo con Il Milione o a Viaggio in Italia di Goethe, ve ne consiglierò qualcuno che spero possa fare al caso vostro; quanto meno potrà servire da ispirazione per giorni migliori.

Allora pronti a partire, andiamo…

 

QUATTRO CONVERSAZIONI SULL’EUROPA

Europeo per nascita e per vocazione, cresciuto al crocevia tra Italia, Francia e Germania, Philippe Daverio ci accompagna in alcune riflessioni sul passato del vecchio continente e sulla sua eredità intellettuale. Si inserisce così nel dibattito politico attuale con la sua autorevole voce di storico dell’arte e antropologo culturale. Il presupposto è che l’Europa è la nostra casa comune, una condivisa visione del mondo, con uno stesso linguaggio artistico, musicale, architettonico e addirittura gastronomico. Partendo dal pensiero di alcuni grandi maestri dell’Ottocento e Novecento, tra cui Victor Hugo e Sir Winston Churchill, Altiero Spinelli e Paul Valéry, che hanno immaginato un’Europa unita, il discorso si sposta poi su alcuni periodi storici, come il Rinascimento carolingio o le corti del Settecento, per approfondire le differenze e le contaminazioni fra i vari Paesi. Alla fine si può quindi addirittura affermare, provocatoriamente, che “il senso dell’Europa sta anche nei sensi: guardiamo, ascoltiamo, sentiamo, annusiamo, mangiamo in modo diverso dagli altri popoli e in questo stanno le nostre radici comuni”. Philippe Daverio, Quattro conversazioni sull’Europa, Rizzoli.

borghi-sicilia

BORGHI DI SICILIA

Far conoscere l’isola attraverso traiettorie insolite e coinvolgenti: questo è l’intento del libro Borghi di Sicilia.

Grazie a testi compositi e al prezioso corredo iconografico, viene presentata una Sicilia lontana dagli stereotipi, unica e misteriosa, costellata di realtà insospettabili e sorprendenti, che lascia a bocca aperta anche chi, l’isola, pensa di conoscerla bene.

Ciascuno dei borghi per le sue caratteristiche e tutti quanti insieme ne raccontano così il volto poco conosciuto e non sufficientemente esplorato, dai significati e dai valori non scontati.

Il libro è stato costruito come progetto corale e collettivo grazie ad autori – tutti rappresentanti competenti e riconosciuti delle relative comunità locali – che li narrano da una “prospettiva interna” con un forte coinvolgimento emotivo.

Soffermandosi su territori caratterizzati da nuclei urbani di dimensioni contenute, poco popolati ed estranei alle consuete traiettorie turistiche, il libro Borghi di Sicilia illustra l’incredibile patrimonio di risorse artistiche, storiche, culturali, enogastronomiche e paesaggistiche che i borghi offrono a chiunque voglia visitarli. Edito da Dario Flaccovio Editore, Borghi di Sicilia è un libro a cura di Fabrizio Ferreri e Emilio Filadelfo Messina.

 

L’ULTIMO VIAGGIO DI AMUNDSEN

Un grande racconto documentario che indaga uno dei misteri irrisolti dell’esplorazione artica e il tragico destino dell’eroe polare Roald Amundsen.

Il 25 maggio 1928 il dirigibile Italia, tornando da una spedizione al Polo Nord, si schianta sulla banchisa a nord delle isole Svalbard. Il generale Umberto Nobile e gli altri otto sopravvissuti, malati, affamati e sull’orlo della follia, resistono quasi cinquanta giorni in un deserto di ghiaccio, chi aspettando i soccorsi, chi tentando una marcia disperata verso la terraferma. Per salvarli, ma anche per difendere interessi politici e territoriali, si mobilitano Italia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Francia e Unione Sovietica, dando inizio a una complessa e spettacolare operazione di soccorso seguita da reporter e cineoperatori di tutto il mondo. Il 18 giugno, a bordo di un idrovolante francese, parte anche il grande eroe polare norvegese Roald Amundsen. Con Nobile, nel 1926, aveva compiuto il primo sorvolo del Polo Nord a bordo del dirigibile Norge. Tra loro era esploso subito uno scontro di personalità e di potere, lasciando poi strascichi di offese reciproche. Eppure Amundsen è impaziente di volare a salvare il rivale, forse anche per il timore di essere stato messo in ombra dalle esplorazioni dei tempi nuovi, ormai in mano agli eroi dell’aria. Ma il Latham 47, che è solo un prototipo mai collaudato, una volta partito scompare per sempre. Amundsen si rendeva conto del rischio che correva? E cos’è successo all’aereo e al suo equipaggio? Monica Kristensen mette in campo sia le sue competenze scientifiche sia la sua esperienza di narratrice per ricostruire la vicenda con commossa accuratezza, arrivando, ragionamento dopo ragionamento, ad avanzare una sua originale interpretazione. E ci regala il ritratto emozionante di un grande eroe al tramonto. Monica Kristensen, L’ultimo viaggio di Amundsen, Iperborea.

 

L’ITALIA Ѐ UN SENTIERO. Storia di cammini e camminatori

Il racconto appassionato dell’Italia vista da quota zero: tra incantevoli sentieri di montagna e tratturi che rievocano pratiche antichissime, tra vie sacre di pellegrinaggio e percorsi che conservano memoria di scenari di guerra, questo libro è un invito irresistibile a uscire di casa e mettersi in cammino.

Per centinaia di migliaia di anni noi umani abbiamo conosciuto solo un modo per muoverci: mettere un passo davanti all’altro. In qualche caso muli e cavalli hanno aiutato, ma per spostarci abbiamo sempre dovuto affrontare lunghe scarpinate. Agli inizi del secolo scorso automobili, treni e aerei hanno sconvolto quest’abitudine, condizionando il nostro corpo e anche il nostro modo di pensare. Camminando ci accorgiamo di riuscire a osservare i luoghi sotto una prospettiva diversa, ci sembra di entrarci meglio, di viverli più in profondità. In queste pagine ritroveremo il piacere di uno sguardo nuovo a partire da luoghi vicini e accessibili: ripercorreremo i passi di Giustino Fortunato sui monti Lattari, quelli dell’inglese Edward Lear in Aspromonte e il cammino degli anarchici nei monti del Matese. Andremo sulla via Vandelli in Toscana e nelle trincee della Grande Guerra. Senza trascurare gli itinerari religiosi, dalle vie francigene ai cammini di Francesco d’Assisi. E ancora, i percorsi classici di escursionismo e trekking, fino al grande sogno del Sentiero Italia: seimila chilometri e più di 380 tappe attraverso tutta la penisola. Natalino Russo, L’Italia è un sentiero. Storie di cammini e camminatori, Laterza.

 

IL NOSTRO PIANETA

Il libro ufficiale per ragazzi della docuserie originale Netflix. Una straordinaria celebrazione delle bellezze naturali del nostro pianeta, con immagini meravigliose tratte dalla serie TV e splendide illustrazioni di piante e animali di terra e di mare, così vivide e realistiche che sembrano vive. Esplora i paesaggi ghiacciati, le giungle impenetrabili e gli immensi oceani, e scopri come tutti questi habitat siano legati l’uno all’altro per creare l’unico luogo che tutti noi chiamiamo casa: IL NOSTRO PIANETA. Questo libro straordinario sarà di ispirazione per grandi e piccini, e il suo messaggio di speranza toccherà il cuore di tutti noi. Con una speciale prefazione del celebre naturalista David Attenborough. Matt Whyman, Il nostro pianeta, HarperCollins.

 

IN MEZZO AL MARE. Storie di giovani rifugiati

Un libro illustrato, vincitore di molti premi, che ha il valore di un documento storico e la potenza di un libro di testimonianza.
Tradotto dai ragazzi della BIBLIOTECA IBBY DI LAMPEDUSA.
1€ di ogni copia venduta sarà devoluto alla Biblioteca.
Tutti i popoli sono stati migranti almeno una volta nella Storia. Spinti da guerre, persecuzioni, fame, molti sono stati i ragazzi e le ragazze che hanno preso la via del mare da soli o insieme ai loro cari, rischiando la vita per cercare rifugio. Questo libro ce lo ricorda, raccontando cinque storie vere. Quella di Ruth, in fuga dalla Germania nazista. Quella di Phu, via dal Vietnam in guerra. Quella di José, che si imbarca per non vivere più nella Cuba di Castro. Quella di Najeeba, che fugge dall’Afghanistan per salvarsi dai talebani. E infine quella di Mohamed, che dalla Costa d’Avorio in piena guerra civile affronta il viaggio per approdare in Italia, dove oggi vive e lavora. Mary Beth Leatherdale e Eleanor Shakespeare, In mezzo al mare, Il Castoro.

 

AUTOSTOP CON BUDDHA. VIAGGIO ATTRAVERSO IL GIAPPONE

Un abile scrittore rievoca il suo viaggio in Giappone, seguendo gli itinerari più inconsueti. Se ne ricava un’immagine nitida e vera, ricca di inquietudini, squilibri, contraddizioni. Ma c’è anche il vivido racconto di un’esperienza fatta di incontri, di persone, di caratteri indimenticabili. L’autore mostra una speciale maestria nella rappresentazione dei tratti psicologici oltre che nella descrizione suggestiva e attenta dei paesaggi e degli stili di vita. Raramente la letteratura di viaggio ha saputo entrare così a fondo e con tanta garbata e partecipe ironia nell’intimo delle persone. Will Ferguson, Autostop con Buddha. Viaggio attraverso il Giappone, Feltrinelli Editore.

 

PATAGONIA EXPRESS

Il diario di viaggio di Sepúlveda in Patagonia e nella Terra del Fuoco: riflessioni, racconti, leggende e incontri che s’intrecciano nel maestoso scenario del Sud del mondo, dove l’avventura non solo è ancora possibile, ma è la più elementare forma di vita. Il vecchio Eznaola, che naviga senza sosta per i canali cercando un vascello fantasma; i gauchos che ogni anno organizzano il “campionato di bugie” della Patagonia; l’aviatore Palacios e lo scienziato Kucimavic; Bruce Chatwin, Butch Cassidy e Sundance Kid… una serie di personaggi eccezionali sullo sfondo di un eccezionale paesaggio. Luis Sepùlveda, Patagonia Express, Guanda.

 

VIAGGIO IN PORTOGALLO

“Questo Viaggio in Portogallo è una storia. Storia di un viaggiatore all’interno del viaggio da lui compiuto, storia di un viaggio che in se stesso ha trasportato un viaggiatore, storia di un viaggio e di un viaggiatore riuniti nella fusione ricercata di colui che vede e di quel che è visto… Prenda il lettore le pagine che seguono come sfida e invito. Faccia il proprio viaggio secondo un proprio progetto, presti minimo ascolto alla facilità degli itinerari comodi e frequentati, accetti di sbagliare strada e di tornare indietro, o, al contrario, perseveri fino a inventare inusuali vie d’uscita verso il mondo. Non potrà fare miglior viaggio.” La storia di un viaggio nell’affascinante terra portoghese si trasforma nello spunto per una riflessione sul viaggiare come esperienza fondamentale. José Seragamo, Viaggio in Portogallo, Feltrinelli Editore.

 

SULLA STRADA

Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell’Ovest. Uscito dal riformatorio, Dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l’Ovest e Sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di Sal. La fuga continua di Dean ha in sé una caratteristica eroica, Sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a Città del Messico, viene abbandonato dall’amico, che torna negli Stati Uniti. Jack Kerouac, Sulla strada, Mondadori.

PREMIO DELL’UNIONE EUROPEA PER LA LETTERATURA (EUPL Award) 2020

Il Premio dell’UE per la letteratura si concentra ogni anno su 41 Paesi aderenti al programma Europa creativa, un’iniziativa che mira a rafforzare i settori culturali e creativi dell’Europa, con l’obiettivo di celebra la ricchezza della letteratura contemporanea europea e il patrimonio culturale e linguistico del continente.

La prima edizione del premio risale al 2009 e da allora sono stati premiati 122 autori; i vincitori di quest’anno saranno selezionati da 13 Paesi: Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Germania, Kosovo, Lussemburgo, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia e Spagna.

In attesa dell’assegnazione del premio, che avverrà il 19 maggio, è stata comunicata la shortlist delle 47 opere selezionate.

L’Italia ha vinto le edizioni EUPL 2019, 2015, 2012 e 2009, i vincitori sono stati rispettivamente:

  • Giovanni Dozzini, E Baboucar guidava la fila, Minimum fax, 2019
  • Lorenzo Amurri, Apnea, Fandango 2015;
  • Emanuele Trevi, Qualcosa di scritto, Ponte alle Grazie, 2012;
  • Daniele del Giudice, Orizzonte mobile, Einaudi, 2009.

La selezione di quest’anno è la seguente:

BELGIO

Charly Delwart, Databiographie, Flammarion

Nathalie Skowronek, La carte des regrets, Éditions Grasset

Odile d’Oultremont, Baïkonour, Les Editions de l’Observatoire

Victoire de Changy, L’île longue, Autrement

BOSNIA-ERZEGOVINA

Adnan Repeša, Svojta, Synopsis

Danijel Gatarić, Libreto, Kontrast izdavaštvo

Elvedin Nezirović, Ništa lakše od umiranja, Laguna

Lana Bastašić, Uhvati zeca, Kontrast izdavaštvo

CROAZIA

Kristina Gavran, Gitara od palisandra, Disput

Maša Kolanović, Poštovani kukci i druge jezive priče, Profil knjiga

Nenad Stipanić, Bogovi neona, Sandorf

Zoran Malkoč, Umro Supermen, Fraktura

CIPRO

Κυθρεώτης Χρίστος (Christos Kithreotis), Εκεί που ζούμε, Patakis Publications

Σωτηρίου Κωνσταντία (Constandia Sotiriou), Πικρία χώρα, Patakis Publications

Σταύρος Χριστοδούλου (Stavros Christodoulou), Τη μέρα που πάγωσε ο ποταμός, Kastaniotis Publications

DANIMARCA

Asta Olivia Nordentoft, Penge på lommen, Basilisk

Maren Uthaug, En lykkelig slutning, Lindhardt and Ringhof

Morten Pape, Guds Bedste Børn, Politikens

Thomas Korsgaard, Tyverier, Lindhardt and Ringhof

ESTONIA

Kaur Riismaa, Väike Ferdinand, Vihmakass ja Kakerdaja

Mait Vaik, Kurvake sügis, Puiestee

Mudlum, Poola poisid, Strata

GERMANIA

Gunther Geltinger, Benzin, Suhrkamp Verlag

Leif Randt, Allegro Pastell, Verlag Kiepenheuer & Witsch

Matthias Nawrat, Der traurige Gast, Rowohlt Verlag

Paulina Czienskowski, Taubenleben, Blumenbar

Peggy Mädler, Wohin wir gehen, Verlag Galiani Berlin

KOSOVO

Azem Deliu, Shënimet e krimbit Smolinski, Onufri

Majlinda Bregasi, Gërsheti i prerë, Koha

Shpëtim Selmani, Libërthi i dashurisë, Armagedoni

LUSSEMBURGO

Francis Kirps, Die Mutationen, Hydre Editions

Jeff Schinker, Sabotage, Hydre Editions

Samuel Hamen, V wéi vreckt, w wéi Vitess: Erzielung, G. Binsfeld

MONTENEGRO

Milo Masoničić, Kraj smjene, Treći trg

Stefan Bošković, Ministar, Nova knjiga

MACEDONIA DEL NORD

Давор Стојановски (Davor Stojanovski), Утеха за голите, Или-или (ili-ili)

Ѓорѓи Крстевски (Gjorgji Krstevski), Другата страна, Бегемот (Begemot)

Михајло Свидерски (Mihajlo Sviderski), Последните денови на Ханс, Или-или (ili-ili)

Петар Андоновски (Petar Andonovski), Страв од варвари, Или-или (ili-ili)

NORVEGIA

Atle Berge, Puslingar, Samlaget

Bjørn Esben Almaas, Den gode vennen, Oktober

Maria Navarro Skarange, Bok om sorg, Oktober

Therese Tungen, Kjærleik og det som liknar, Aschehoug

SPAGNA

Elisa Ferrer, Temporada de avispas, Tusquets

Irene Solà, Canto jo i la muntanya balla, Anagrama

Joan Benesiu, Serem Atlàntida, Periscopi

Raquel Taranilla, Noche y océano, Seix Barral

La rosa dei candidati per ciascun paese è stata selezionata da una giuria nazionale di esperti letterari.