LA PRIMA LUCE DI NERUDA Ruggero Cappuccio

La prima luceEl viento es un caballo, óyelo corre por el mar, por el cielo.Quiero llevarme: escucha cómo recorre el mundo para llevarme lejos. Escóndeme en tus brazos por esta noche sola”.

La prima luce di Neruda è un frammento di vita del grande poeta Pablo Neruda, all’interno del quale vengono ricordati gli ultimi 20 anni della sua esistenza: dall’incontro con la donna amata, Matilde Urrutia, sino alla morte del poeta, avvenuta subito dopo il golpe di Pinochet, in un susseguirsi di avvenimenti a cui s’intreccia l’amore, la speranza, l’impegno civile, la rivolta e la poesia che animano infiammando vite degne di memoria.

De Lucia non lo guardava per sorvegliarlo, ma soltanto per non perdersi lo spettacolo di quegli occhi da pensatore, in fondo ai quali brilla la malinconia curiosa di un bambino.

L’autore con il solo ausilio delle emozioni, compie un viaggio nell’interiorità di Pablo Neruda, dove il concetto di amore si fa dedizione, divenendo un tutt’uno con l’oggetto del proprio amore: la sua Matilde Urrutia, musa ispiratrice del poeta e il suo amato Cile.

Ruggero Cappuccio, spettatore immaginifico di una realtà che non gli appartiene, riesce a dar magnificamente voce a Pablo Neruda, trascinando il lettore in un’atmosfera che, se pur biografica, possiede la consistenza del sogno. Ogni frase così diviene poesia pura, visione, incanto.

La narrazione è scorrevole, in grado di trascinare il lettore nelle ambientazioni descritte dall’autore, attraverso i racconti dei suoi protagonisti: Neruda e Matilde Urrutia, dove l’amore sensuale diviene verità assoluta, parte integrante di tutti i suoi protagonisti.

Il lettore avrà la piacevole impressione di ripercorrere, quasi in prima persona, la vita di uno dei più grandi poeti, come in un fotogramma, sondando gli elementi fondamentali della sua esistenza tra amore e Storia: si troverà al capezzale di Neruda durante la sua dipartita, sentirà il battito del suo cuore scandito dalle emozioni, vedrà i colori della prima luce, in un perfetto mix di magia, ipnosi, mistero. Tutti elementi che contribuiscono a ricostruire una parte di vita, eco lontano che si perde nella storia del tempo per rivivere nella memoria degli uomini.

Guarda Matilde: il sole sulla vetrata. Che colori magnifici. E’ venuto il momento di infrangerla. Devo passare. Devo andare al di là. Guarda com’è bella. Mio amore. Vado a conoscere la prima luce.

QUARTA DI COPERTINA
Napoli, 1952. Pablo Neruda è svegliato da un insistente bussare alla porta. Al poeta viene notificato un decreto di espulsione dall’Italia firmato dal ministro Scelba. Sarà accompagnato da due agenti a Roma per essere estradato in Svizzera. Nella stazione della capitale, il poeta è atteso da una folla nella quale si riconoscono i volti di Alberto Moravia, Elsa Morante, Renato Guttuso e Carlo Levi. Intimano alla polizia di lasciarlo in libertà. In mezzo a quella folla una donna, Matilde Urrutia, osserva e attende che si liberi anche il suo amore per Pablo. Dopo il clamore del mondo che lo celebra e vuole che viva la sua voce, la scena si sposta a Capri nella villa di Edwin Cerio, dove i due amanti danno profondità e splendore a una passione segreta, sconvolgente e imprevedibile. Vent’anni dopo, a Isla Negra, in Cile, durante il golpe di Pinochet, altri militari bussano alla porta di Neruda e Matilde per minacciarne la libertà. Due stagioni della vita di Pablo Neruda: la stagione dell’amore, delle speranze, di un mondo che si trasforma, e la stagione del buio, della violenza, della morte. Due stagioni raccontate in prima persona dalla voce del poeta e dalla voce di Matilde, due esistenze che raccontano la forza della vita e la grandezza dello stare al mondo, l’incanto civile della parola contro i poteri che la vorrebbero ottusa o distorta.

Chi è Ruggero Cappuccio?

Ruggero Cappuccio (Torre del Greco, Napoli, 1964) è scrittore, drammaturgo e regista. Come autore di teatro esordisce nel 1993 con Delirio Marginale (Premio Idi) e Il sorriso di San Giovanni (Premio Ubu novità italiana 1997). Per la collana Classici del teatro Einaudi pubblicaShakespea Re di Napoli (Premio Speciale Drammaturgia Europea 1995),Edipo a Colono (2001) e Le ultime sette parole di Caravaggio (2012). Per il cinema e la televisione firma le regie di LigheaIl sorriso dell’ultima notte, Rien va e Paolo Borsellino Essendo Stato. È anche pubblicista sulle pagine della cultura del quotidiano “Il Mattino”. Con il romanzo La notte dei due silenzi (Sellerio, 2007) è finalista al Premio Strega 2008Per Feltrinelli pubblica Fuoco su Napoli (2010; Premio Napoli 2011) e La prima luce di Neruda (2016).

DETTAGLI

Genere: Letteratura Italiana
Editore: Feltrinelli
Data di uscita: 20 Ottobre 2016
Formato: Brossura
Listino: € 15,00
Collana: I Narratori
Pagine: 176
EAN: 9788807032141

 

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