SARA MARENGHI la libraia che ha saputo coniugare libri, tanta fiducia e piccole meraviglie…

Ricordate Sara Marenghi, titolare della Bookbank Libri D’altri Tempi di Piacenza, che la notte lascia fuori dalla libreria un piccolo scaffale, i clienti possono scegliere un libro e lasciare il dovuto sotto la porta? Affascinati dall’iniziativa, abbiamo deciso di intervistare Sara ed ecco cosa ha raccontato a Into The Read. bookb

“Se ben ci pensi la FIDUCIA è la prima cosa che si fiuta in una persona, dopo quella arriva il sorriso, la stretta di mano e tanto altro”.

Se vi dovesse capitare di passare da Piacenza, non potete non recarvi alla Bookbank Libri D’altri Tempi, una piccola libreria in una viuzza del centro storico, distribuita su tre piani, che accoglie libri di ogni genere. Come si può leggere sul sito Bookbankpiacenza.it si interessano alla “compravendita di libri di seconda mano, fuori catalogo, rari e antichi. In negozio si possono acquistare libri di ogni genere, dalla narrativa alla saggistica, dalla storia alla poesia, dalla fantascienza ai libri per ragazzi, libri in lingua (inglese, francese, spagnolo e qualcuno in tedesco) anche di recente pubblicazione, in condizioni ottimali…”.

Alla Bookbank Libri D’altri Tempi il passato è di casa, i libri distribuiti sugli scaffali conservano il profumo e i colori del tempo, attraverso i quali ciò che ci ha preceduto rievoca i suoi trascorsi, suscitando quella particolare malinconia, mista a mistero, detta Vellichor, tipica di un negozio di libri usati, perché questo è un luogo intriso di magia, grazie al cuore e alla mente della sua titolare, Sara Marenghi.

Ma se è vero che “Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”, come recita un antico detto, alla Bookbank  non è così, infatti durante la bella stagione, tutte le sere alla chiusura viene lasciato fuori dal negozio uno scaffale con dei libri… Questo è il momento in cui avviene la magia, che può nascere solo quando i rapporti umani si fanno autentici, perché sostenuti dalla fiducia e dal rispetto reciproco.

mi fidoE anche se oggigiorno fidarsi è un po’ come compiere un salto nel vuoto, una sorta di scommessa, una donna che decide con la propria attività di concedere agli altri, credendo nel prossimo, senza alcuna riserva, non poteva che suscitare il nostro interesse.

Com’è nato il progetto #MiFidoDiTe, cosa ti ha spinta a fidarti senza alcuna remore degli altri e da quanto tempo lo porti avanti?

#MiFidoDiTe è nato nell’estate del 2015. Stanca dell’ennesimo brutto TG e di quell’aria di diffidenza che serpeggia come vento nei vicoli, con Giovanni, compagno di sogni e di vita, abbiamo deciso di fare qualcosa, anche di molto piccolo, che potesse ritornare a far guardare il nostro prossimo con il sorriso. Se ben ci pensi la FIDUCIA è la prima cosa che si fiuta in una persona, dopo quella arriva il sorriso, la stretta di mano e tanto altro. Così a Giovanni si è accesa una lampadina: uno scaffale di libri, libero da costrizioni e dove la FIDUCIA potesse essere la componente fondamentale.

Ed è nato lo scaffale (costruito da Giovanni con legno di recupero) #MiFidoDiTe! Che poi è anche il titolo di una canzone di Jovanotti, nonché un libro di Massimo Carlotto…

Funziona così: tutte le sere, prima della chiusura della Bookbank, mettiamo fuori dalla porta uno scaffale di libri, diversi per generi e autori. Si possono consultare e se si sceglie di portarne a casa uno, bisogna semplicemente  infilare 1 EURO SOTTO LA PORTA!

In  realtà non è un’idea del tutto originale: in America il giornale si compra così, in alcuni Paesi del Nord acquisti non solo libri e giornali, ma anche viveri… diciamo che è una novità in Italia!

E a tutt’oggi sei mai stata delusa nelle tue aspettative?

La prima sera che ho messo lo scaffale #MiFidoDiTe fuori dalla porta, devo ammettere che non ho dormito bene, e invece SORPRESAAAA, sotto la porta c’erano delle monetine: 3 euro per 3 libri mancanti. E’ stato un po’ come arrivare alla mattina del 25 dicembre e scoprire che Babbo Natale è passato! La mia preoccupazione principale era che i libri venissero rovinati. Ecco mi sarebbe spiaciuto molto di più che non trovare i soldi sotto la porta. E invece i libri NON sono mai stati rovinati, strappati o altro.

Certo qualche furbetto c’è stato, ma fa parte anche del gioco. Poi se ci pensi, che senso ha rubare un libro per così poco? Io ci rimetto il valore economico ma tu, furbetto, ci rimetti in dignità: quanto vale la tua dignità? 1 euro? Pensaci.

Poi ci sono state tante belle storie da raccontare attorno al #MiFidoDiTe… come la ragazza straniera che non aveva spiccioli ed è tornata il giorno dopo, il ragazzo tatuato-borchiato dalla testa ai piedi, con cane appresso, che passa al mattino e mi fa i complimenti (e mi molla 5 euro per 5 libri presi la sera prima)… ed è pure scoccata una scintilla d’amore tra un signore insonne e una signora che fa i turni e che si son trovati lì per caso a curiosare e giorno dopo giorno è diventato un appuntamento fisso… e  per non parlare delle tante manifestazioni di solidarietà. Ecco, questo ci rende felici.

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Da alcuni è stato definito “un esperimento”… con scadenza?

Nato come un esperimento, è diventato un appuntamento fisso. Estivo, però. L’umidità, tipica piacentina, non dà tregua e così, proprio come un vecchio amico, lo scaffale notturno #MiFidoDiTe è meglio metterlo al riparo, pronto a risvegliarsi con la bella stagione. Non ha scadenza, almeno non finché sarò io a gestire Bookbank.

Cosa vuol dire oggi gestire una libreria?

Vuol dire non avere orari, vuol dire avere sempre una lampadina accesa, vuol dire sognare sempre e moltissimo. Perché di libri, soprattutto usati, non ci si campa (almeno non a Piacenza)!

Io vengo dal mondo del teatro e per me la libreria non è un punto di arrivo, ma di partenza. L’idea è quella di creare attorno alla Bookbank un mondo fatto di persone che parlano, che imparano, che guardano, che ridono, che si incontrano. Ed è per questo che organizzo tante attività, laboratori, incontri, mostre d’arte…

Da sempre, per esempio, in Bookbank si incrociano scrittura e arte: piccole e preziose esposizioni si alternano tra gli scaffali carichi di libri, moltiplicando le storie e creando nodi continui con l’illustrazione, la fotografia o i collage, grazie alla preziosa collaborazione di Elisa, curatrice d’arte, che con il progetto “C/Arte, arte in libreria” mi aiuta sempre ad organizzare mostre di alto livello. E da sempre si viene qui anche per imparare, ma soprattutto per sperimentare, per giocare. Laboratori, corsi, incontri in cui si parla di letteratura in inglese (Teatime with Jane – per info clicca qui) o in francese (Un verre de vin avec Jean Paul – per info clicca qui ) davanti a un tavolo carico di dolci o a un buon bicchiere di vino e a chi passa per la libreria arriva l’eco delle risate e non può non sorridere, di riflesso.

Quanta magia c’è in un negozio di libri usati, dove il passato fa da padrone?

Questo dei libri è un mondo così magico che non potrei farne a meno. La bellezza di conoscere le persone e le case dove vado a recuperare i libri, di conoscere le storie che hanno da raccontarti, il profumo della carta, i tesori che ci trovi dentro (lettere, segnalibri, santini, fiori, biglietti del treno, cartoline…) e questo secondo me si trasmette anche a chi ci entra. Qui non trovi l’ultimo libro fresco di stampa, qui devi farti trovare dal libro.

Sara-MarenghiLa Bookbank nasce come libreria, ma non è solo una libreria. È un posto in cui si sta bene. Un posto pieno di storie, parole, intrecci, un rifugio nel cuore della città dove ritrovare un tempo lento, dedicato a se stessi e alle piccole felicità. È per questo che qui non trovi solo libri, ma anche occasioni per scoprire cose nuove, rilassarti o lasciarti trasportare in mondi lontani e bellissimi. Bookbank è piccola, ma è disposta su tre piani e ci sono angoli di lettura quasi intimi.

Qualche tempo fa, poi, alle due B di BookBank ho aggiunto la terza, di Bottega, perché se è bellissimo trovare le storie giuste, che ci tengano per mano, è ancora più bello accompagnarle con sapori e profumi speciali. Insieme a Cecilia della Farmacia di San Polo ho creato le Tisane Letterarie, ispirate alle più famose donne della letteratura classica (per info clicca qui). E poi ho aggiunto bibite, vini, birre artigianali, miele, marmellate, biscotti… perché sono tanti i modi in cui si può gustare un buon libro e volevo che la Bookbank li avesse qui, per tutti i sognatori come me.

Occupandoti anche di libri antichi, ce n’è stato uno che ha raggiunto la Bookbank Libri D’altri Tempi e che non pensavi sarebbe mai stato tra le tue mani?

Ho da poco in libreria un paio di libri molto rari del 1600 circa… dei gioielli! La carta spessa, brunita, i caratteri particolari… Altro libro che mi ha stupita che capitasse proprio a me, è stata la prima edizione originale di A Moveable Feast di Hemingway. Poi nel tempo anche altre prime edizioni italiane: ogni volta per me è una grande emozione.

Cosa stai leggendo in questo periodo?

Di tutto e di più. In questo preciso momento Mostri di Stefano Benni e Le ragazze di Sanfrediano di Vasco Pratolini e Mister Pip di Lloyd Jones. Io al posto del classico comodino ho una piccola libreria, zeppa di libri ancora da leggere!

Per concludere Sara, quali progetti nell’immediato futuro?

Innanzitutto potenziare il progetto “Una libraia tutta per sé” (per info clicca qui) e “Colibrì” (per info clicca qui) e poi sto lavorando a nuovi gadget da fare con i libri, oltre al già affermato “Il giardino nei libri” (per info clicca qui). Vige la ferrea regola del “non si butta via niente” e quindi cerco di riutilizzare i libri in altra maniera: découpage con vecchie pagine di libro per realizzare scatole regalo, creo sacchetti di carta, buste e biglietti particolari… e ho in mente un paio di idee che però non posso ancora svelare, per scaramanzia!

Ah, di sicuro insieme a Sonia della libreria Fahrenheit 451 di Piacenza organizzeremo la seconda edizione del Festival Transumanza Letteraria, Libri e Lettori in Movimento sia a Piacenza che sulle nostre montagne.

Ecco, questa è Sara Marenghi, una donna che ogni giorno con entusiasmo, confidando negli altri, non solo rappresenta ma fa la differenza in un mondo dove non si crede più a niente, in una società che bisogna di incentivi, di esempi positivi.

 

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BUONA VITA A TUTTI J.K. Rowling

Non occorre la magia per trasformare il mondo. Dentro di noi abbiamo già tutto il potere che ci serve: il potere d’immaginarlo migliore.

BUONA VITA A TUTTI di J.K. ROWLING

In questo periodo, mi è capitato spesso di vedere pubblicizzato in diversi siti internet BUONA VITA A TUTTI,  di J.K. Rowling e onestamente non pensavo di acquistarlo, eppure in libreria, una volta adocchiato, ho dovuto prenderlo: un discorso distribuito in 70 pagine, accompagnate da una serie di illustrazioni di Joel Holland, che mi ha incuriosita.

BUONA VITA A TUTTI, libro edito da Salani, riporta un discorso tenuto dalla Rowling, nel 2008, quando venne invitata in occasione della cerimonia di laurea ad Harvard; l’autrice decise di focalizzare l’attenzione su due temi fondamentali: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione. Nel suo dire, sintetizzato in poche pagine, la Rowling mette completamente a nudo la propria anima, il cui interius è quello non solo di una donna, ma anche di una madre, che ha trasformato il fallimento iniziale, in un incipit, il cui epilogo è riuscito a condurla verso ciò che più voleva: riscattare la propria vita, per essere ciò che desiderava.

Tuttavia i miei genitori, che avevano entrambi alle spalle un passato di ristrettezze e non erano andati all’università, consideravano la mia fervida immaginazione come una simpatica stravaganza.

Il discorso proferito a Harvard possiede verità e ottimismo, il tutto sostenuto da un senso dell’ironia tipicamente british, nessuna polemica, nessuna retorica trapela dalle sue parole, solo i momenti bui e il percorso intrapreso per superarli.

La vita è difficile, complicata e sfugge al controllo di chiunque e l’umiltà di capirlo vi consentirà di sopravvivere alle sue vicissitudini.

Per il lettore BUONA VITA A TUTTI diventa una spinta motivazionale e una carica di energia propositiva, attraverso cui poter credere che tutto è possibile, basta volerlo, con la consapevolezza che comunque la vita c’è a chi dà e a chi toglie.

Forse non tutti la ritengono tale, eppure J.K. Rowling è certamente una delle più grandi scrittrici del nostro tempo e non solo in merito al suo Harry Potter, con cui sappiamo bene è stata in grado di appassionare, in ventun anni di presenza, persone appartenenti alle più disparate fasce d’età ed estrazioni socio-culturali. Ma anche (e soprattutto) per l’invidiabile percorso professionale ed editoriale, che ha messo da subito in luce la versatilità dei svariati generi  letterari, a cui riesce a dare libero sfogo. Oltre a scrivere infatti libri di genere fantasy, ha pubblicato anche una serie di gialli, utilizzando lo pseudonimo di Robert Galbraith.

Il mio matrimonio era imploso in tempi straordinariamente brevi, non avevo un lavoro, ero una madre sola ed ero povera quanto lo si può essere ai nostri giorni in Gran Bretagna pur conservando un tetto sulla testa.

Ora per chi non conoscesse la Rowling (MA VERAMENTE…?!),  è un’autrice dalle cifre da capogiro; ecco alcuni dati estrapolati da un interessante articolo del New York Times, in cui stando a ciò che viene sostenuto i sette libri di Harry Potter hanno venduto 450 milioni di copie, per un introito di circa 7.7 miliardi e all’autrice sono andati 1,15 miliardi di dollari. Inoltre, il contratto che la Rowling ha stipulato con la Warner Bros è segretissimo, ma i quattro film hanno fruttato alla scrittrice 250 milioni di dollari, mentre i 4 film successivi avrebbero aggiunto al suo già cospicuo capitale $400 milioni di dollari. Per Animali Fantastici e Dove Trovarli, a fronte di un incasso da 500 milioni di dollari, è probabile che l’autrice abbia guadagnato altri 50 milioni di dollari per un totali dai soli film di 700 milioni di dollari. E mi fermo qui, anche se la sequela dei dati continua.

E mentre Forbes (rivista statunitense di economia e finanza), nel 2012, tolse la scrittrice dalla lista dei miliardari, a causa delle svariate opere di beneficenza a cui si dedica e le tasse britanniche, che sembrava avessero contribuito a erodere la sua fortuna, il Times ha continuato a sostenere il contrario, dato che le percentuali sui libri di Harry Potter, lo spettacolo di Harry Potter and the Cursed Child, il franchise di Animali Fantastici, gli e-book, la serie di Cormoran Strike, Pottermore, i parchi a tema “Wizarding World” e i diritti televisivi dei film, permettono alla Rowling di stare di diritto in cima alla lista.

Se davvero avessi avuto successo in qualcos’altro, forse non avrei mai trovato la forza di riuscire nell’unico campo a cui ero convinta di appartenere veramente.

Quindi un’attività professionale vincente, portata avanti da una donna estremamente determinata, coraggiosa e dotata di un profondo senso di umanità (fino 2012, erano 160 i milioni di dollari devoluti in beneficenza).

A differenza di tutte le altre creature terrene, gli esseri umani possono apprendere e comprendere senza sperimentare di persona. Possono immaginarsi al posto degli altri.

La grandezza di un individuo consiste anche nel riuscire a sovvertire il modo di guardare alle cose e la Rowling ha pienamente dimostrato di essere in questo una strada maestra.

Per il discorso integrale in inglese clicca qui

Per il discorso in italiano clicca qui

 

QUARTA DI COPERTINA

Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere il discorso per la cerimonia di laurea di Harvard, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione. Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare se stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell’essere umano e va coltivata a ogni costo.
Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling spiega cosa significa per lei vivere una ‘buona vita’. Un piccolo libro pieno di saggezza, umanità e senso dell’umorismo, ricco di ispirazione per chiunque si trovi a un punto di svolta della sua esistenza. Per imparare a osare e ad aprirsi alle opportunità della vita.

 «Come un racconto, così è la vita: non importa che sia lunga, ma che sia buona».
Seneca

 

Chi è J.K. Rowling?

J.K. Rowling è l’autrice dei sette libri della saga di Harry Potter, che sono stati venduti in più di 450 milioni di copie, tradotti in ottanta lingue e trasposti in otto film di successo planetario. Ha scritto anche i tre libri della BiblioteCa di Hogwarts, per beneficenza: Il Quiddich attraverso i secoli Gli Animali Fantastici: dove trovarli (a sostegno di Comic Relief e Lumos) e Le Fiabe di Beda il Bardo (a sostegno di Lumos). Co-autrice dell’opera teatrale Harry Potter e la Maledizione dell’Erede, che ha debuttato a Londra nel 2016, nello stesso anno ha pubblicato la sua prima sceneggiatura, lo script del film Animali Fantastici e dove trovarli. Ha scritto anche un romanzo per adulti, Il seggio vacante, oltre ad una serie di gialli sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith.

J.K. Rowling offre il suo supporto a un gran numero di cause attraverso Volant, il suo fondo di beneficenza. Ha fondato e presiede l’organizzazione benefica Lumos, che si adopera perché non sia più necessario rivolgersi a istituti e orfanotrofi e perché tutti i bambini possono crescere in un ambiente sicuro e amorevole. Insignita dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE) per il suo prezioso contributo alla letteratura per ragazzi, ha ricevuto numerosi altri premi e onorificenze, tra cui la Legione d’onore francese e il Premio Hans Christian Andersen.

 

DETTAGLI

Genere: Critica letteraria

Listino: € 10,00

Editore: Salani Editore

Data uscita: 20 novembre 2017

Pagine: 70

Formato: rilegato, Illustrato

Lingua: Italiano

Traduttori:Guido Calza

Illustratore: Joel Holland

EAN: 9788893813389