WASAN L’ARTE DELLA MATEMATICA GIAPPONESE Toshimitsu Hirano

Nella nostra cultura la parola wasan (giapponese 和算) non trova alcun riscontro, in quanto si tratta di un’antica arte legata alla matematica applicata giapponese, risalente al periodo Edo (1603 – 1868), quando il Giappone si isolò completamente dal resto del mondo. Due secoli dopo, sotto il governo Meiji, iniziò l’occidentalizzazione, con l’introduzione delle scienze matematiche e quindi della matematica europea, ma fino a quel momento fu il wasan a influenzare le discipline scientifiche  giapponesi.

wasan

In Giappone, il wasan ha sempre goduto di un ampio seguito di appassionati grazie alla sua unicità, all’importanza storica e ai vari livelli di difficoltà che rendono alcuni dei problemi semplicemente divertenti e ingegnosi.

I 12 quesiti matematici più antichi del wasan (o matematica giapponese) sono proposti in questo saggio da Toshimitsu Hirano, docente alla Kyoto Women’s University; nel 2008, essendo venuto a conoscenza dei sangaku (che letteralmente significa “tavoletta di calcolo”) del tempio di Yasui Kompiragu a Kyoto, il professore Hirano ha raccolto questo suo studio in Wasan L’arte della matematica Giapponese.

Il principio primo del libro è che vi sono delle creazioni artistiche, tipiche del Giappone, legate anche e non solo ad aspetti della vita quotidiana, che non possono essere realizzate senza l’applicazione del wasan, come a esempio la lanterna tourou, le strisce poetiche tanzaku, le bambole tsuchi-ningyo, sino ad arrivare ad aspetti della vita pratica, quali la preparazione delle torte di riso noshimochi, la disposizione dei crisantemi, ecc. I 12 sangaku riportati in questo saggio sono i più antichi e offrono tutti gli elementi per poter cercare di  sfidarsi risolvendoli, in un percorso che, partendo dal procedimento più complesso, giunge al più semplice, fornendo la chiave di applicazione con soluzione finale.

Un esempio di problema contenuto nel saggio:

Oggi è la Festa dei crisantemi, e quindi vorresti mettere dei crisantemi in alcuni vasi da fiori. Hai 5 tipi di crisantemi e 5 tipi di vasi. Se metti un tipo di crisantemo in ogni vaso, quante combinazioni differenti sono possibili?

È anche vero che non vi è nulla di più distante della matematica dal mio modo di essere, questa disciplina, che con me da scienza si fa fantascienza, ha sempre rappresentato un grosso problema, siamo divergenti, eppure contro ogni logica ho deciso di acquistare il libro, poiché fornisce spunti storici e cognitivi interessanti e stimoli mentali che spingono a misurarsi con un passato sì complesso, ma al contempo armoniosamente ben strutturato. Infatti, l’armonica perfezione è l’elemento su cui poggia lo sviluppo dei sangaku, che venivano appesi fuori dai templi per sfidare e quindi incuriosire tutti coloro che ne erano interessati, senza fare distinzione di età, sesso e ceto sociale.

Contare il numero di foglie, che cadono in un dato periodo di tempo, o misurare la distanza dall’orizzonte e ancora calcolare le offerte al tempio diventa un avvincente rompicapo per tutte quelle menti matematicamente allenate, che solo con l’applicazione del wasan trovano il punto di equilibrio per essere risolti.

Per cui il wasan, con i suoi principi matematici, fornisce all’estetica giapponese, nel divenire creazione artistica, la sua soddisfazione, facendo ricorso a quel perfetto equilibrio che, senza il principio di armonia, non avrebbe alcun valore per questa particolare cultura.

Leggendolo, vi scervellerete… già lo so!

 

QUARTA DI COPERTINA

Per oltre due secoli, tra il 1603 e il 1868, il Giappone visse un lungo periodo di isolamento, durante il quale interruppe quasi del tutto le relazioni con il resto del mondo e sviluppò una cultura unica e originale. In quegli anni nacque la poesia haiku e fiorì la matematica che prende il nome di wasan, una pratica antica che unisce la creatività dell’arte, l’intuito della filosofia e la precisione della scienza. Il wasan era praticato,da studenti ma anche da persone comuni, che affrontavano problemi matematici per divertimento e per risolvere le necessità della vita quotidiana, come costruire un ventaglio e disporre i fiori nei vasi. I quesiti erano disegnati su piccole tavolette di legno, i sangaku, che venivano appese di fronte ai templi per sfidare i passanti a scrivere la soluzione sul retro della tavola. Una matematica partecipativa e divertente, di cui nei secoli si sono perse le tracce e che questo libro riporta finalmente alla luce. Un tuffo in una cultura sconosciuta attraverso 12 giochi matematici ispirati alla vita di tutti i giorni, una sfida per i lettori di tutte le età che aspetta di essere risolta da 150 anni.

 

Chi è Toshimitsu Hirano?

Toshimitsu Hirano insegna alla Kyoto Women’s University e utilizza i principi del wasan per le sue lezioni e conferenze. Nel 2008, grazie alla segnalazione di uno studente, ha scoperto i sangaku del tempio di Yasui Kompiragu a Kyoto, da cui ha tratto i problemi contenuti in questo libro.

 

DETTAGLI

Autore: Toshimitsu Hirano

Editore: La nave di Teseo

Collana: Le Onde

Data uscita: 18 ottobre 2018

Pagine: 180

Formato: brossura, illustrato

Illustrazioni: Jessica Lagatta

Lingua: Italiano

Traduzione: Rino Serù

EAN: 9788893446532

Listino: € 15,00

 

 

 

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