ECCETERA NE HA DI PAROLE Giovanni Benincasa

{[(Ti chiamo Elisabetta quando sono lucido e distante, ti chiamo Elisa quando sono normale, ti chiamo Betta quando ti penso dolce, ti chiamo Bettina quando ti penso più dolce, ti chiamo Ely quando ti voglio bene, ti chiamo Sabè quando mi incanti. Lisa, Lisetta e Betti purtroppo le trascuro un po’: ma venite tutte qui, che usciamo!)]}

paroleEccetera ne ha di parole, di Giovanni Benincasa, edito da Baldini+Castoldi non è un romanzo convenzionale, ha le caratteristiche di un messaggio chiuso in una bottiglia e affidato al mare, in questo caso ai lettori a cui viene dato un compito, trovare Elisabetta.

Giovanni Benincasa è un noto scrittore, giornalista e autore di programmi televisivi, straordinario nell’uso della parola e con Eccetera ne ha di parole sottolinea questa sua abilità, con una scrittura fluida e dinamica.

In un romanzo strutturato su più livelli narrativi, l’autore si rivolge direttamente al lettore:

Caro lettore (o cara lettrice, ancora meglio), per favore, ho bisogno della tua attenzione.

E presentando il libro come un oggetto prezioso da portare sempre con sé, ovunque si vada, per dare la possibilità a Elisabetta di riconoscere nel titolo quell’unico messaggio d’amore, che solo lei è in grado di decifrare.

Questo libro portalo sempre in giro: per strada, o in un parco, o in luoghi dove c’è qualche umano passaggio. Tienilo sempre con te: fallo vedere. Quando entri in un bar, poggialo sul banco e cerca di tenerlo bene in vista, anche se dovrai sederti in una sala d’attesa o deciderai di stenderti su un prato.

Questo perché un giorno, in un mercatino dell’usato, lo scrittore rinviene all’interno di una borsa di cuoio una serie di lettere, vecchie di quarant’anni, una fitta corrispondenza tra Giovanni, omonimo dello scrittore, e la venticinquenne Elisabetta; l’epistolario, risalente agli anni Settanta, racconta la storia d’amore che Giovanni Benincasa ricostruisce nel romanzo. Un solo dubbio, un’unica lettera mai spedita, che Elisabetta quindi non ebbe modo di leggere, ritrovata in una busta ancora chiusa, sempre all’interno della borsa di cuoio. Da qui il bisogno di capire, la necessità di ritrovare Elisabetta per poterle consegnare quella lettera mai spedita dal suo Giovanni. Il tempo ha cancellato completamente le tracce dei due protagonisti e si è divertito a trasformare una storia d’amore in una serie di cerchi concentrici che investiranno l’autore, mettendolo nella condizione di dare una svolta anche alla propria vita.

“Lei è la Signora Elisabetta, o Elisa, o Ely, spesso chiamata anche Sabè, Betta o Bettina, poche volte Betti, Lisa o Lisetta?”

Eccetera ne ha di parole è un canto d’amore, coinvolgente e trascinante, il cui dinamismo narrativo riconduce alle tecniche futuriste, caratterizzato da parole in libertà e “rumoriste”: il periodo, contornato da parentesi e punti di sospensione, si avvale dell’uso di parole onomatopeiche come sbang o il ricorrente bum con la sua ben precisa funzione.

Quando leggerai bum, significa che ho tagliato molte cose e ci sono buche e cadaveri narrativi tutti intorno: tu allunga la gamba e cammina saltando quei morti come dopo un’esplosione. Tutto quello che non trovi scritto, dovrai immaginartelo.

Al centro del racconto un parrocchetto di Lesson, collante capace di legare le tre storie d’amore, che si sfiorano durante la narrazione e presente anche nella significativa copertina del libro, il cui senso viene ulteriormente sottolineato nella sovraccoperta.

Come una Matrioska, moltiplicandosi in un crescendo narrativo, Eccetera ne ha di parole è un romanzo che si infila in un altro romanzo e in un altro ancora e che ci ricorda l’importanza del detto verba volant, scripta manent, in un tempo in cui la tecnologia ha reso la parola immediata, labile e riduttiva, ma che nella corrispondenza tra Elisabetta e Giovanni acquista valore, elevando il verbo a poesia. L’amore tra Giovanni ed Elisabetta si fa sofferto, tormentato, ma pur sempre profondo, in un percorso altalenante fatto di alti e bassi e per questo apparentemente privo di stabilità ed equilibri.

Eppure, ci sono amori destinati a non morire mai, sfidano il passare del tempo e si fanno storia, lasciandosi raccontare da chi si imbatte in esse e le fa proprie…  narrate, diventano eterne!

Non hai nemmeno trent’anni ma dentro di te conservi i bauli di un’adorabile vecchietta che ha cresciuto figli e nipoti, che ha visto la guerra e la pace, che ha molto sofferto e molto amato. Io ti fabbrico ricordi perché voglio esserti Storia, amore mio.

 

QUARTA DI COPERTINA

Caro lettore (o cara lettrice, ancora meglio), per favore, ho bisogno della tua attenzione. Fidati, ti divertirai. Comincio con una domanda: che cosa accadrebbe se un giorno tu entrassi in una libreria e comprassi un libro scritto apposta per esaudire una richiesta? Te lo chiedo perché è esattamente quello che fa il protagonista della storia che hai fra le mani. La storia di Giovanni e di un libro scritto perché tu, lettore (o lettrice, sempre meglio), possa portarlo a passeggio e farti notare dalla persona a cui è indirizzato. Una donna. Mi spiego: Giovanni, ma non quel Benincasa scrittore, un altro Giovanni, durante gli anni Settanta intratteneva una fitta corrispondenza con una ragazza di nome Elisabetta (detta anche Betta, Bettina, Lisa…). Una ragazza che allora aveva 29 anni. E Giovanni, stavolta sì, l’autore del romanzo, lo scopre dopo avere comprato una vecchia borsa di cuoio sulla bancarella di un mercatino dell’usato. Dentro, moltissime lettere tra Giovanni ed Elisabetta. Lettere d’amore. Lettere così coinvolgenti da spingere Giovanni, lo scrittore, a una ricerca forsennata della misteriosa ragazza. Fino all’atto conclusivo: la stesura di questo libro, affinché chi lo compra possa riuscire finalmente a recapitarlo a Elisabetta, a Betta, a Bettina, a Lisa, a Sabè, a Elisa…

Un libro magico. Un viaggio nelle emozioni che è poi il viaggio di una vita dentro una vita, dentro una vita, dentro una vita ancora.

 

Chi è GIOVANNI BENINCASA

Giovanni Benincasa (Napoli 1960), giornalista e autore televisivo. Questo è il suo primo romanzo.

 

DETTAGLI

Autore: Giovanni Benincasa

Titolo: Eccetera ne ha di parole

Editore: Baldini+Castoldi

Collana: Romanzi e Racconti

Pagine: 118

Data uscita: 9 settembre 2019

Prezzo: € 17,00

Formato: Brossura

EAN: 9788893882040

 

 

 

 

 

 

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