6 libri per LA GIORNATA DELLA TERRA

Amo gli alberi. Sono come noi. Radici per terra e testa verso il cielo.

– Erri De Luca –

 

Dal 22 aprile 1970 si festeggia la Giornata della Terra (Earth Day), su proposta dell’attivista John McConnell, durante la quale si celebra la salvaguardia ambientale del nostro pianeta, una giornata quindi per tutti coloro che hanno a cuore il mondo di oggi e desiderano preservarlo per le future generazioni.

Oggi, 22 aprile 2020, ricorre il 50° anniversario dalla sua istituzione e gli spunti di riflessione di certo non mancano.

Con sistematicità e assoluta indifferenza abbia soffocato un pianeta, fatto che, soprattutto in questi giorni, si è mostrato chiaramente attraverso le varie immagini che abbiamo avuto modo di vedere a testimonianza di come, in assenza dell’uomo, la natura si riappropria dei suoi spazi.

Il pianeta non è solo nostro…

Quando i primi astronauti orbitarono intorno alla Terra, milioni di ascoltatori li sentirono descrivere la sua bellezza: abitiamo un pianeta “simile a una perla azzurrina persa nello spazio”, un mondo dalle cui finite risorse dipendiamo.

Io non sono un ambientalista. Sono un guerriero della Terra.

– DARRYL CHEARNEY-

Perché la sostenibilità ambientale passa per un’unica grande verità: l’essere umano dipende dalle interrelazioni che avvengono all’interno di questo reame di forme vitali, chiamato Terra, dove ogni organismo è collegato a ogni altro essere vivente attraverso labili e al contempo tangibili legami.

L’interdipendenza è una fase costante dell’esistenza, ogni essere vivente partecipa al riciclaggio dell’energia e delle sostanze nutrienti provenienti dall’acqua, dalla terra, dal sole e dall’aria e la nostra sussistenza poggia su questo intricato, delicato e continuo interscambio.

Dovremmo aver capito che la straordinaria caratteristica della materia vivente è quella di sapersi organizzare; la vita, in tendenza opposta al disordine dell’universo, crea ordine dalla materia che la circonda, generando “scorie” in grado di influenzare l’ambiente. Così la biosfera, grazie a una serie di meccanismi naturali di retroazione e al pari di un organismo vivente, fa funzionare i propri sistemi, che consentono la vita sul pianeta. E l’uomo esercita un’incidenza negativa su questi meccanismi, apportando uno squilibrio, che non ha tardato a dare i suoi risultati.

Vi sono diversi saggi che vi vorrei consigliare, ma ho scelto solo 6 libri che a mio avviso trattano la questione ambientale da vari punti di vista e che forniscono interessanti spunti di approfondimento per una tematica tanto ampia.

Buona lettura!

 

DIZIONARIO DELL’AMBIENTE

In oltre trecento voci, i principi, i concetti della scienza ecologica e i molteplici aspetti della problematica ambientale, definiti e spiegati nei loro necessari intrecci con le diverse discipline scientifiche e umane, nelle loro implicazioni giuridiche, politiche, sociali.

Un’opera che si può consultare a vari livelli di approfondimento e nella quale una fitta rete di collegamenti interni consente di seguire molteplici e più generali percorsi di lettura.

Dalla collaborazione di più di 100 specialisti, i fondamenti dell’ecologia e dell’ambientalismo. A cura di Giuseppe Gamba e Giuliano Martignetti, Dizionario dell’ambiente, ISEDI

LA NOSTRA CASA Ѐ IN FIAMME

«Non voglio la vostra speranza. Voglio che proviate la paura che io provo ogni giorno. Voglio che agiate come fareste in un’emergenza. Come se la nostra casa fosse in fiamme. Perché lo è.» Greta Thunberg ha parlato chiaro ai grandi del mondo e ha iniziato così la sua battaglia contro il cambiamento climatico, sostenendo che «nessuno è troppo piccolo per fare la differenza». Lo «sciopero scolastico per il clima» di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al Parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutto il mondo centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #fridaysforfuture. Greta ha dato inizio a una rivoluzione che non pare destinata a fermarsi, una battaglia da combattere per un futuro sottratto alle nuove generazioni al ritmo furioso dei 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno.

La nostra casa è in fiamme è la storia di Greta, dei suoi genitori e di sua sorella Beata, che come lei soffre di disturbi dello spettro autistico. È il racconto di come una famiglia svedese si sia trovata ad affrontare una crisi imminente, quella che ha travolto il nostro pianeta. È la presa di coscienza di come sia urgente agire ora, quando nove milioni di persone ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento. È il «grido d’aiuto» di una ragazzina che ha convinto la propria famiglia a cambiare vita e ora sta cercando di convincere il mondo intero. Greta Thumberg, La nostra casa è in fiamme, Mondadori.

ENTRO I LIMITI DEL NOSTRO PIANETA

La problematica ambientale, nella sua pluralità di dimensioni, si impone sempre più come tematica culturale da indagare nel suo percorso storico a partire dalle attente riflessioni compiute da studiosi straordinariamente eclettici ma anche trascurati dai più negli specifici studi. Veri precursori, in non pochi casi, del dibattito attuale, non possono non essere riconsiderati nella ricerca di ipotesi alternative sulle quali costruire nuovi, più equilibrati e sostenibili, modelli di sviluppo. Nel volume si riflette su questi aspetti attraverso scritti di studiosi, proposte politiche e relative azioni all’interno di un arco temporale compreso tra l’inizio dell’Ottocento e i giorni nostri. Caterina Madau, Entro i limiti del nostro pianeta, Pàtron Editore

LA GRANDE CECITÀ. Il cambiamento climatico e l’impensabile

Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de Il paese delle maree, il romanzo che si svolge nelle Sundarban, l’immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala. Occupandosi della grande foresta di mangrovie che le ricopre, Ghosh scoprì che i mutamenti geologici che ciclicamente vi avvenivano – un argine poteva sparire nell’arco di una notte, trascinando con sé case e persone – stavano diventando qualcos’altro: un cambiamento irreversibile, il segno di un inarrestabile ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate.
Che un’intera area sotto il livello del mare come le Sundarban possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco. Mostra che l’impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l’esistenza stessa di numerose zone costiere della terra.
La domanda, per Ghosh, nacque perciò spontanea. Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose? La risposta è contenuta in questo libro in cui l’autore della trilogia della «Ibis» ritorna con efficacia alla scrittura saggistica.
La cultura è, per Ghosh, strettamente connessa con il mondo della produzione di merci. Ne induce i desideri, producendo l’immaginario che l’accompagna.
Una veloce decappottabile – un prodotto per eccellenza dell’economia basata sui combustibili fossili – non ci attrae perché ne conosciamo minuziosamente la tecnologia, ma perché evoca l’immagine di una strada che guizza in un paesaggio incontaminato; pensiamo alla libertà e al vento nei capelli; a James Dean e Peter Fonda che sfrecciano verso l’orizzonte; a Jack Kerouac e a Vladimir Nabokov. Questa cultura, così intimamente legata alla storia del capitalismo, è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi, ma rivela una singolare, irriducibile resistenza ad affrontare il cambiamento climatico.
Quando il tema del cambiamento climatico appare, infatti, in una qualche pubblicazione, si tratta quasi sempre di saggistica.
La rara e fugace comparsa di questo argomento in narrativa è sufficiente a relegare un romanzo o un racconto nel campo della fantascienza.
Che cosa è in gioco in questa resistenza? Un fallimento immaginativo e culturale che sta al cuore della crisi climatica?
Un occultamento della realtà nell’arte e nella letteratura contemporanee tale che «questa nostra epoca, così fiera della propria consapevolezza, verrà definita l’epoca della Grande Cecità»? Amitav Ghosh, La grande cecità, Neri Pozza Editore

VIVERE SENZA PLASTICA

Una guida per cambiare il mondo, una bottiglia di plastica alla volta. Circa 12,7 milioni di tonnellate di plastica stanno invadendo l’oceano ogni anno, uccidendo oltre un milione di uccelli e 100.000 mammiferi marini. Entro il 2050 potrebbe esserci più plastica nell’oceano che pesci, in termini di peso. Questo tipo di inquinamento è il flagello ambientale della nostra epoca, ma come si può modificare questa situazione? Questa guida accessibile a tutti, scritta dall’attivista in prima linea nel movimento anti-plastica, analizza il problema con esempi concreti raccolti in giro per il mondo e fornisce i consigli adatti per realizzare piccoli cambiamenti che fanno una grande differenza, dall’acquisto di stoviglie riutilizzabili alla pulizia del parco o della spiaggia vicino a casa. La plastica non si elimina senza combattere. Abbiamo bisogno di un movimento composto da miliardi di gesti individuali, che unisca persone provenienti da tutti gli ambienti e da tutte le culture. Questo libro vuole essere una “chiamata alle armi” per unire le forze in tutto il mondo e porre fine alla nostra dipendenza dalla plastica. Will Mccallum, Vivere senza plastica, HarperCollins Italia

 

ATMOSFERA Istruzioni per l’uso

Effetto serra, inquinamento, buco dell’ozono: il libro vuole essere un manuale divulgativo per conoscere l’atmosfera e, di conseguenza, imparare a proteggerla, perchè, sostengono gli autori, il problema, a questo punto, è quello di compiere le scelte giuste per sopravvivere. alcuni capitoli, quelli relativi alla condanna a morte di Cristo). Rinchiuso in manicomio, come indesiderabile, viene liberato grazie all’intervento di Margherita, la donna da lui amata, che accetta di diventare strega e per una notte guidare il gran sabba di Satana. una versione dall’italiano. ra di una zia vedova e più matura che finirà per sposare. Piero Angela e Lorenzo Pinna Atmosfera istruzioni per l’uso Mondadori

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