8 libri per bambini – LA GIORNATA DELLA TERRA

Devo lasciare un biglietto a mio nipote: la richiesta di perdono per non avergli lasciato un mondo migliore di quello che è.

– Andrea Zanzotto –

 

Sensibilizzare le future generazioni al rispetto e alla tutela ambientale è fondamentale, per evitare che possano commettere i nostri stessi errori! Allora, in occasione della Giornata della Terra, ecco 8 libri da comprare ai piccoli lettori, per educarli da subito al rispetto dell’ambiente.

 

 

LE VOCI DEL BOSCO

“Mauro Corona ci prende per mano e ci accompagna in una passeggiata attraverso i suoi boschi. Dalle pagine di questo piccolo libro, e dai disegni dell’autore che le arricchiscono, impareremo così che ogni albero, come noi, ha una struttura fisica, un carattere, una spiccata inclinazione. Accadrà che ci riconosceremo nell’elegante betulla, nel generoso cirmolo o nella tenacia dolente dell’ulivo nodoso. E ci capiterà anche di scoprire che ogni legno ha una sua “vocazione”, che ogni essenza da il meglio di sé solo in alcune circostanze e per alcuni usi particolari. L’acero, per esempio, che può essere tagliato solo in una certa direzione “perché è un legno bello, elegante, ma di facciata”; oppure il maggiociondolo, utilizzato da secoli per le spine delle botti e i pali delle vigne perché l’alcol, a differenza di ciò che fa con gli uomini, non riesce a distruggerlo. Se, silenziosamente attratti dalla profonda umanità della natura, lasciamo le nostre città, facciamo silenzio, e sotto la guida di Mauro Corona ci addentriamo nel bosco, queste e molte altre saranno le sorprese che incontreremo…” Mauro Corona, Le voci del bosco, Mondadori.

 

 

 

LA STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ A VOLARE

I gabbiani sorvolano la foce dell’Elba, nel mare del Nord. “Banco di aringhe a sinistra” stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C’è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l’uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare. E se per mantenere le prime due promesse sarà sufficiente l’amore materno di Zorba, per la terza ci vorrà una grande idea e l’aiuto di tutti. Luis Sepùlveda La storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Salani Editore.

 

 

 

STORIA DELL’IMMONDIZIA

Un simpatico personaggio guida e il suo cane mascotte accompagnano il lettore in un percorso dalla Preistoria ai giorni nostri per analizzare lo scottante tema della sovrapproduzione e dello smaltimento dei rifiuti. Dalla discarica di Atene alla Cloaca Maxima di Roma, passando attraverso il tanfo e i bacilli pestilenziali del Medioevo, per finire con lo smog della prima rivoluzione industriale e le montagne di rifiuti non biodegradabili dell’età contemporanea, si scopre che la gestione dell’immondizia è un problema vecchio quanto il mondo e che ogni civiltà si è impegnata ad affrontarlo e risolverlo inventando soluzioni ingegnose. Il linguaggio umoristico e i divertenti fumetti che intervallano il testo agevolano la lettura e rendono questo libro adatto a un pubblico vasto e differenziato. Mirco Maselli, Storia dell’immondizia, edito da Giunti.

 

 

 

C’ERA UN’ALTRA VOLTA. La seconda vita dei rifiuti

I protagonisti di “Storia dell’immondizia” continuano il loro viaggio nello scottante tema della sovrapproduzione e dello smaltimento dei rifiuti. Dopo aver scorrazzato tra i problemi e le ingegnose soluzioni delle civiltà del passato, l’econauta e il suo fido segugio si addentrano nelle montagne di rifiuti non biodegradabili dell’età contemporanea e analizzano i vari metodi di riduzione, recupero, riciclaggio e riutilizzo. Biodegradabilità, isole ecologiche, impianti di selezione, termovalorizzatori e discariche non avranno più segreti! Annalisa Ferrari e Mirco Maselli, C’era un’altra volta. La seconda vita dei rifiuti, Editoriale Scienza.

 

 

 

POSSIAMO SALVARE IL MONDO PRIMA DI CENA

“Nessuno se non noi distruggerà la terra e nessuno se non noi la salverà… Noi siamo il diluvio, noi siamo l’arca.”. Il tema dell’emergenza climatica affrontato in un libro che ha l’urgenza di un pamphlet e il fascino di un romanzo. Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karsky, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l’orrore dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere », mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati. Jonathan Safran Foer, Possiamo salvare il mondo prima di cena, edito da Guanda.

 

 

 

STORIE PER RAGAZZE E RAGAZZI CHE VOGLIONO SALVARE IL MONDO

Le star hollywoodiane Emma Watson e Leonardo DiCaprio, il Premio Nobel Wangari Maathai, il pluripremiato fotografo Sabastião Salgado e la determinata attivista svedese Greta Thunberg potranno sembrarti persone molto diverse fra loro. Eppure hanno qualcosa in comune. Hanno capito che salvare il mondo si può, giorno dopo giorno. Sin da piccoli. Le loro passioni li hanno portati a vivere esperienze incredibili e a diventare donne e uomini straordinari con una missione urgentissima: lottare per la salvaguardia dell’ambiente. Ognuno si è impegnato a modo proprio, ma tutti si sono schierati in prima linea, con iniziative concrete che hanno fatto e faranno la differenza. Diciassette eroi descritti in sedici ritratti; sedici storie esemplari magnificamente illustrate e un unico messaggio di vitale importanza: non si è mai troppo piccoli per difendere il mondo.

Con le storie di: Vandana Shiva · Leonardo DiCaprio · Dian Fossey · Al Gore Emma Watson · Tiziano Guardini · Wangari Maathai Rigoberta Menchu Tum · Pierre Rabhi · Jadav Payeng Greta Thunberg · Sebastião Salgado · Björk · Jun Ma Yvon Chouinard · Bob Brown & Nicole Anderson. Carola Benedetto Luciana Ciliento, Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo, De Agostini.

 

 

 

50 COSE DA FARE PER SALVARE LA TERRA

Siamo tutti bravi a parlare di ecologia; sappiamo tutti quanto è importante un corretto rapporto con l’ambiente. Gli insegnanti lo spiegano a scuola, i genitori fanno raccomandazioni. Finora i piccoli hanno imparato che il rispetto per l’ambiente consiste in una serie di divieti. Usando questo libro scopriranno che possono fare tante cose, e che salvare la Terra è anche divertente. The Earthworks Group 50 cose da fare per salvare la terra, Salani Editore.

 

 

 

IL PIANETA LO SALVO IO! IN 101 MOSSE

Questo ingegnoso “manuale” indirizzato ai ragazzi suggerisce divertendo i modi possibili per contribuire concretamente alla salvaguardia del pianeta per sé e per le generazioni future. Alla luce dello slogan “La generazione dei tuoi genitori ha messo a rischio il pianeta, ora tocca a te salvarlo” un grande tema d’attualità si traduce in 101 proposte concrete che vanno da come rendere più “verde” la propria abitazione a come fare la spesa, dalla regola delle 4 R – Ridurre, Riutilizzare, Riparare, Riciclare – a come limitare l’inquinamento ambientale nei corsi d’acqua. Il testo è accompagnato da buffi disegni, il tono è leggero ma gli argomenti sono assolutamente seri: il giovane “ecologista” potrà così promuovere piccoli ma importanti cambiamenti a casa e a scuola, e contribuire a sensibilizzare gli adulti. Jacquie Wines, Il pianeta lo salvo io! in 101 mosse, EDT- Giralangolo.

 

10 BUONI MOTIVI PER DEDICARSI ALLA LETTURA

Mi è capitato di sentirmi rivolgere queste domande: “Come posso convincere i miei figli a leggere?”. Oppure, “Cosa rispondo ai miei figli quando mi chiedono perché la lettura è importante?”.

Se siete tra coloro che si pongono questi stessi interrogativi, eccovi forniti 10 buoni motivi con cui potrete argomentare.

Anche se è bene tenere a mente le parole dello scrittore francese Daniel Pennac, il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo “amare” e il verbo “sognare”.

Sei pronta/o per iniziare?

Ecco allora 10 motivi per dedicarsi alla lettura:

 

Immaginazione

Leggendo, vieni coinvolto in tante storie meravigliose. Questo aiuta la tua immaginazione quando si tratta di pensare o stimolare la creatività e ti fornisce un aiuto indispensabile nel momento in cui a scuola devi affrontare il tema d’italiano. Leggendo, stai disegnando le immagini della storia nella tua mente, così i libri possono condurti ovunque tu voglia andare.

Gli audio libri sono un ottimo strumento per cominciare. Da bambina collezionavo Le fiabe sonore, una collana interamente dedicata alle fiabe classiche e devo dire che hanno rappresentato uno strumento interessante, alimentando il mio interesse per la lettura. Esistono comunque vari modi per aiutare i bambini a diventare avidi lettori, per risvegliare la loro immaginazione e migliorare le loro abilità linguistiche.

Vi segnalo le Audiofiabe, potete scaricare l’App, oppure ascoltarle direttamente cliccando qui… perfette, soprattutto in questo periodo di quarantena, per tenere i bambini occupati in modo piacevole.

Concentrazione

Quando leggi, ti stai concentrando su qualcosa. Stando fermo e leggendo stai allenando la tua mente e il tuo bambino è rilassato e concentrato sulla tua voce. Questo aiuta te e tuo figlio a rimanere focalizzati sulla lettura; inoltre, permettergli di toccare le pagine lo aiuta a memorizzare le parole da te lette, grazie alla sensazione tattile, che stimolano il suo cervello.

leggere storie

 

Memoria

Quando leggi, accetti tutto ciò di cui parla il libro: persone, luoghi, cose…!!! Durante la lettura, stai potenziando il cervello, allenando la tua memoria, soprattutto quella a lungo termine, quindi leggere a voce alta aiuta a memorizzare sul lungo termine. La lettura costituisce un importantissimo esercizio per la mente, migliora la memoria e stimola le capacità cerebrali.

Comunicazione

La lettura a voce alta aiuta tuo figlio a costruire un legame e a mantenere aperta la comunicazione. È sempre importante essere in grado di parlare con i propri figli, trovare un punto d’incontro, soprattutto quando entrano nell’adolescenza. Inizia loro a leggere quando sono ancora piccoli, in modo da alimentare e stabilire quella connessione e quel senso di conforto che perdurerà nel tempo ogni qualvolta parlano con te.

La lettura aiuta anche a comunicare da adulti, fornendo maggiori spunti su cui poter argomentare.

Divertimento

La lettura è una delle migliori forme d’intrattenimento. Porta con te tuo figlio in biblioteca e in libreria, abitualo sin da piccolo, aiutali a familiarizzare con i libri, insegnandogli che possono aprirsi su mondi straordinari, che non avrebbe mai potuto immaginare senza un buon libro tra le mani. Il divertimento è garantito…

 

imparare a leggere

Immedesimazione

Osservarti leggere incoraggia tuo figlio a formare un’associazione positiva con libri e lettura. Avere in casa una libreria da cui poter attingere, con una sezione dedicata alla letteratura per l’infanzia, agevola il processo di immedesimazione e quindi lo invoglia alla lettura. Qui ti fornisco un nutrito elenco di libri dedicato ai giovani lettori.

Sviluppo del linguaggio

Neonati e bambini imparano a parlare ascoltando i suoni e le parole. Più ascoltano, più è probabile che parlino e comprendano velocemente ciò che viene loro detto. Le competenze linguistiche e l’alfabetizzazione di tuo figlio dipendono in buona parte dal tuo modo di esprimerti, che può sempre migliorare con la buona lettura.

 

a voce alta

 

Rilassamento

Quando si è stressati, leggere rilassa, perché perdersi nella trama di una storia aiuta a distaccarsi dalle preoccupazioni quotidiane, quindi favorisce il rilassamento. Tanto che dedicarsi alla lettura prima di andare a dormire, concilia il sonno, aiutando il sistema nervoso a distendersi.

Scioltezza

La scioltezza fornisce la capacità di leggere con velocità, precisione e intonazione. Ciò permette lo sviluppo di un linguaggio ricco di vocaboli e al contempo impeccabile: più leggi, più acquisisci scioltezza, un aspetto molto importante tanto per i bambini quanto per gli adulti.

Empatia

La lettura favorisce l’empatia. I bambini che leggono imparano il 50% di parole in più e in età adulta si dimostreranno più empatici, grazie anche al quel processo di immedesimazione a cui abbiamo accennato in precedenza. Leggere aiuta a immedesimarsi nell’altro, la descrizione di ciò che provano i personaggi, nel corso della lettura, rende più disponibili a mettersi nei panni dell’altro, riuscendo a comprendere come si sentono le persone nella vita reale e in una data situazione.

Ricorda, i bambini imitano quello che fai! Se sei un avido lettore, probabilmente anche i tuoi figli adoreranno i libri.

 

Il tempo per leggere è sempre tempo rubato, come il tempo per scrivere, d’altronde, o il tempo per amare. Rubato a cosa? Diciamo, al dovere di vivere. È forse questa la ragione per cui la metropolitana – assennato simbolo del suddetto dovere – finisce per essere la più grande biblioteca del mondo.

Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere. Se dovessimo considerare l’amore tenendo conto dei nostri impegni, chi mai si arrischierebbe? Chi ha tempo di essere innamorato? Eppure, si è mai visto un innamorato non avere tempo per amare? Non ho mai avuto tempo di leggere, eppure nulla, mai, ha potuto impedirmi di finire un romanzo che mi piaceva. La lettura non ha niente a che fare con l’organizzazione del tempo sociale. La lettura è, come l’amore, un modo di essere. La questione non è di sapere se ho o non ho tempo per leggere (tempo che nessuno, d’altronde, mi darà), ma se mi concedo o no la gioia di essere lettore.

DANIEL PENNAC Come un romanzo (Milano, Feltrinelli, 1993).

 

IL MAGO DI OZ Sébastien Perez Benjamin Lacombe

I cinque compagni ebbero una lunga discussione e giunsero alla conclusione che la vita di una persona, per quanto meschina, valeva più di un cuore, di un cervello del ritorno a casa, o del coraggio.

9788817141529_0_0_626_75.jpgNell’ambito della letteratura per ragazzi, un genere tra i più diffusi e di maggiore successo è il romanzo fantastico, animato da storie ambientate in luoghi immaginari e popolato da personaggi dotati di poteri superiori, magici, le cui influenze provengono direttamente dalla tradizione fiabesca popolare.

Basti pensare al best seller americano Il meraviglioso mago di Oz (1900) di L. Frank Baum, che sembra fondere insieme elementi fantastici e valori universali, in modo indistricabile, dove la fantasia diviene uno strumento asservito allo stesso concetto di valore.

Pochi giorni fa, su internet mi sono imbattuta in una serie di tavole del giovane illustratore francese Benjamin Lacombe, che con lo scrittore Sébastien Perez hanno realizzato una versione de Il mago di Oz, edito da Rizzoli, attinente al classico, ma per certi aspetti del tutto nuova. Il libro è in una nuovissima veste grafica, rivoluzionaria direi, e adesso vi spiego in cosa consiste questa rivoluzione.

Premetto che non sono mai stata una fan de Il meraviglioso mago di Oz, neanche nella sua trasposizione cinematografica, eppure nel momento in cui ho avuto modo di visionare il libro di Sébastien Perez e Benjamin Lacombe, nella sua nuova stesura, non ho resistito, ho voluto acquistarlo.

La novità si presenta evidente sin dalle prime pagine, dove il protagonista principale sembra essere lo spaventapasseri, il perno che dà impulso all’intero romanzo, tutto il racconto ruota attorno a lui; inoltre viene maggiormente accentuato il legame dei personaggi, la cui unione, come sempre, fa la forza. Il racconto comincia nel momento in cui lo spaventapasseri prende vita, dopo essere stato assemblato, poco per volta, in un campo di grano, notata una ragazzina, Dorothy, coglie l’occasione per chiedere aiuto, facendosi liberare dal palo dove è stato posto dai Munchkin.

I protagonisti sono quelli di sempre, ognuno alla ricerca di qualcosa: Dorothy, con il suo cagnolino Toto, desidera ritornare nel Kansas, dagli zii, lo spaventapasseri desidera un cervello, l’uomo di latta un cuore e il leone il coraggio. Così, in un viaggio rocambolesco, dovranno percorrere il sentiero di mattoni gialli, che li condurrà alla Città di Smeraldo, dove regna il mago di Oz, l’unico in grado di dare loro ciò che più desiderano. Non mancano le quattro streghe, due buone quella del Nord e del Sud e le cattive, Est e Ovest.

Sulle prime lo spaventapasseri si sentì un idiota, e quel pensiero lo ferì. Ma poi si ripromise di osservare meglio per imparare le cose un po’ alla volta. Dopotutto, aveva soltanto tre giorni di vita.

Alla base del racconto, il concetto di diversità, mostrato in tutta la sua bellezza, che si fa accettazione dell’altro, al di là del luogo di provenienza, del colore della pelle, della lingua, del credo. L’uomo di latta sembra rappresentare un personaggio riconducibile alla disabilità, il quale ha bisogno di costanti interventi di oliatura, da parte dei suoi compagni di viaggio, per poter proseguire il cammino, senza la quale rimarrebbe paralizzato. E tutti si prodigano, avvicendandosi, in questo compito…

“Ma voi chi siete? Siete diversi dai bipedi che ho visto finora.”

Dalla reinterpretazione del libro di Baum si ricava sempre qualcosa di diverso, a seconda dell’artista che la reinterpreta e a prescindere dalla chiave di lettura, sia essa letterale, moderna, tradizionale e del mezzo di comunicazione attraverso cui si decide di veicolarla: libro, fumetto, teatro, televisione e cinema. Ogni sua versione mette in evidenza aspetti differenti, in un’alternanza di luci e ombre, perché sono molteplici gli insegnamenti contenuti in esso, così come sono infinite le varianti interpretative che del racconto se ne sono volute dare nel tempo. E la poetica elaborazione operata da Sébastien Perez aggiunge profondità ai personaggi, rendendoli tutti più umani.

Probabilmente, Il meraviglioso Mago di Oz riassume in sé le molteplici sfaccettature della personalità di Baum, di cui vi parlerò in un articolo successivo.

Tuttavia una cosa è certa, ciò che rende prezioso il volume della Rizzoli sono le tavole di Benjamin Lacombe, le sue illustrazioni sembrano possedere la soffice consistenza delle visioni oniriche e al contempo la forza interpretativa della realtà: le linee morbide assecondano la brillantezza dei colori caldi, rendendo il tutto molto realistico. Il colore predominante è il verde, per il quale sembra sia stato incaricato Pantone di brevettarne una versione più brillante e iridescente.

Entrambi gli autori, pur operando su piani differenti, hanno trasformato un racconto di notevole pregio, in un capolavoro, conferendo nuovo slancio e offrendolo al lettore in una variante moderna, pur mantenendo l’intento originario.

“Ho sentito parlare di quel potente mago. Credi che potrebbe darmi un cuore?” chiese l’uomo di latta.

A Sébastien Perez il merito di una maggiore profondità, in una nuova chiave di lettura e con il raggiungimento di un obiettivo finale, che permette al giovane lettore di acquisire un bagaglio di valori oggi più che mai valido, fatto di accettazione dell’altro e riscoperta di sé.

In Benjamin Lacombe è evidente l’utilizzo di elementi tipici dell’Art Nouveau, che permettono di accentuare, nella bellezza delle immagini, le atmosfere rarefatte e retrò, dando così al racconto intensità e slancio.

Il mago di Oz, edito da Rizzoli, fa parte di una collana presentata e diretta da Benjamin Lacombe, dove i grandi classici di ieri, vengono rivisitati in una veste moderna, creando un legame tra le immagini del giovane illustratore francese e i testi dei grandi maestri del passato, riuscendo a coinvolgere lettori appartenenti a fasce di età differenti. Per comprendere quanto detto finora basterà acquistare questo prezioso libro, lasciandosi trasportare dal rapimento di un racconto fantastico senza tempo.

“Ѐ il grande problema della mia vita” rispose il leone a testa bassa e con la criniera arruffata. “Sono nato privo di coraggio.”

 

Chi sono SÉBASTIEN PEREZ e BENJAMIN LACOMBE

Sébastien Perez nasce illustratore, ma presto si dedica alla scrittura, che scopre essere la sua vera passione, nonché efficace terapia per le proprie paure infantili. Nei suoi testi mescola abilmente storia e finzione, umorismo e cinismo, realismo e fantastico.

Benjamin Lacombe è uno dei principali esponenti della nuova illustrazione francese. Il suo universo creativi è di straordinaria ricchezza e spazia dalla realizzazione di disegni a carboncino, volumi illustrati, libri digitali, alla creazione di manifesti, scenografie e motivi per oggetti e tessuti.

 

DETTAGLI

Autori: Sébastien Perez e Benjamin Lacombe

Titolo: Il mago di Oz

Editore: Rizzoli

Data uscita: 1 Ottobre 2019

Formato: rilegato, illustrato

Traduttore: Giulio Lupieri

Listino: € 25,00

Pagine: 120

EAN: 9788817141529

CONSIGLI DI LETTURA PER GIOVANI LETTORI… Le grandi storie non invecchiano mai!

Buon venerdì miei lettori!

Questa mattina, leggendo un articolo dedicato a Piccole donne di Louisa May Alcott, ho scoperto che  il 30 settembre ha compiuto 150 anni. Che bel traguardo, vero? Infatti, uscito nel 1868 è stato tradotto in più di 50 lingue, continuando a essere un evergreen. Tra l’altro è uno di quei libri che custodisco gelosamente, si tratta di una copia editata nel 1949 dall’editore Marzocco e regalata alla mia mamma, in occasione della sua Prima Comunione. Un dono che a suo tempo lei non poteva immaginare avrei riposto tra i miei libri, così come non avrei mai creduto possibile di vedere in mano della mia Carlotta il mio Piccole donne, acquistato all’età di undici anni in una libreria vicino la scuola.

Un buon libro può diventare un prezioso cimelio di famiglia, le grandi storie non invecchiano mai!

Considerando che ci siamo, il Natale è alle porte, ho pensato di stilare una lista con una serie di titoli dedicati alla letteratura per ragazzi, in modo da permettere ai giovani lettori di potersi orientare, magari anche per farsi regalare un buon libro. Qualsiasi occasione è quella giusta, non solo a Natale, tenendo sempre a mente che leggere è un piacere in quanto evasione, nutre la fantasia, è scoperta anche di luoghi dove non saremmo mai arrivati senza averli immaginati.

Nel mio elenco troverete titoli che hanno ispirato generazioni di lettori, che a loro volta divenuti genitori hanno voluto leggere o raccontare una di queste storie ai propri figli.

Io sono una di questi…

Certo tutti conosciamo Harry Potter, eppure vi sono letture altrettanto intriganti da cui lasciarsi entusiasmare. Quindi, se siete degli appassionati di fantasy o di avventura, o volete semplicemente un racconto divertente, o un giallo coinvolgente, la mia lista è piena di storie destinate a stimolare immaginazione, curiosità e conoscenza.

Agli autori classici di ieri ho voluto affiancare scrittori moderni e contemporanei, guardando al presente senza dimenticare il passato, fondamento imprescindibile del futuro.

Se vorrete aiutarmi a mantenere la lista aggiornata, consapevole del fatto che vi possano essere tantissimi altri libri meritevoli di entrare in questo elenco che mi sono sfuggiti, o che addirittura potrei non conoscere, basterà inserire nei commenti quelli che riterrete più opportuni: il bello di una lista è che può essere sempre aggiornata, in qualsiasi momento.

Vorrei precisare che l’elencazione NON procede in ordine di importanza, inoltre cliccando sui titoli evidenziati in azzurro sarà possibile leggere una breve anteprima:

  1. La storia infinita di Michael End
  2. Il piccolo principe di Antoine Saint-Exupéry
  3. Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak
  4. Favole al telefono di Gianni Rodari
  5. Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes
  6. L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson
  7. Harry Potter e la pietra filosofale di J. K. Rowling
  8. Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett
  9. Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll
  10. Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne
  11. Le avventure di Peter Pan di James Matthew Barrie
  12. Il mago di Oz di L. Frank Baum
  13. La tela di Carlotta di Elwyn Brooks White
  14. Anche Superman era un rifugiato di AA. VV.
  15. L’alfabeto dei sogni di Susan Fletcher
  16. Il lungo viaggio di Garry Hop di Moony Witcher
  17. Un sogno lungo un’estate di Barbara Baraldi
  18. Zanna Bianca di Jack London
  19. Il libro della giungla di Rudyard Kipling
  20. La spada addormentata di Michael Morpurgo
  21. Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne
  22. Le più belle fiabe di Hans Christian Andersen
  23. Lo Hobbit di John R. R. Tolkien
  24. Le parole segrete di Joanne Harris
  25. Il treno del sole di Renée Reggiani
  26. Pomi d’ottone e manici di scopa di Mary Norton
  27. Wonder di R. J. Palacio
  28. Dieci piccoli indiani di Agatha Christie
  29. Fiabe del focolare di Jacob e Wilhelm Grimm
  30. Viaggio al centro della Terra di Jules Verne
  31. L’isola misteriosa di Jules Verne
  32. Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain
  33. Il richiamo della foresta di Jack London
  34. Le avventure di Gordon Pym di Edgard Allan Poe
  35. Piccole donne di Louisa May Alcott
  36. Il venditore di felicità di Davide Calì e Marco Somà
  37. Le cronache di Narnia di C. S. Lewis
  38. Anne Frank – Diario di Anna Frank
  39. Un ponte per Terabithia di Katherine Paterson
  40. L’evoluzione di Calpurnia di Jacqueline Kelly
  41. Le fiabe di Beda il Bardo di J. K. Rowling
  42. Fiabe Italiane di Italo Calvino
  43. Il libro delle ore felici di Jacominus Gainsborough di Rebecca Dautremer
  44. Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway
  45. Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani
  46. Cuore d’inchiostro di Cornelia Funke
  47. La saga del Dominio di Licia Troisi
  48. Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi
  49. L’Atlante di Smeraldo di John Stephens
  50. La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs
  51. Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo di Rick Riordan
  52. Il signore della magia di Raymond E. Feist
  53. Animali fantastici: dove trovarli di J. K. Rowling
  54. Fidanzati dell’inverno di Christelle Dabos
  55. Storie per un fragile pianeta di Kenneth Steven e Jane Ray
  56. I figli del capitano Grant di Jules Verne
  57. La leggenda di Otori di Lian Hearn
  58. Lumina di Kai Meyer
  59. Le avventure del capitano Hatteras di Jules Verne
  60. Le avventure del barone di Münchhausen di Erich Raspe
  61. Cinque settimane in pallone di Jules Verne
  62. Il risveglio delle tenebre di Susan Cooper
  63. Labyrinth di A. C. H. Smith
  64. Eragon di Christopher Paolini
  65. Hunger Games. La trilogia di Suzanne Collins
  66. Divergent Saga di Veronica Roth
  67. Maze Runner di James Dashner
  68. Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne
  69. Noi siamo qui Oliver Jeffers
  70. Storia di una ladra di libri di Markus Zusak
  71. Il Silmarillion di J. R. R. Tolkien
  72. Il giudice ragazzino di Nando Dalla Chiesa
  73. Il mistero della casa del tempo di John Bellairs
  74. Arrivederci tra le stelle di Jack Cheng
  75. 321 cose da sapere prima di diventare grandi di Mathilda Masters
  76. Colpa delle stelle di John Green
  77. La tigre della Malesia di Emilio Salgari
  78. The Giver di Lois Lowry
  79. Cuore di Edmondo De Amicis
  80. Queste oscure materie. La trilogia completa di Philip Pullman
  81. James e la Pesca Gigante di Roald Dahl
  82. Il vento nei salici di Kenneth Grahame
  83. Robinson Crusoe di Daniel Defoe
  84. Cartoline dall’Italia di Nicola Cinquetti
  85. Wolf la ragazza che sfidò il destino di Ryan Graudin
  86. Il circolo Pickwik di Charles Dickens
  87. I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift
  88. La fonte magica di Natalie Babbitt
  89. Buchi nel deserto di Louis Sachar
  90. Il figlio del cimitero di Neil Gaiman
  91. Stanotte guardiamo le stelle di Alì Ehsani
  92. Tredici fiabe e mezza di Juan Benet
  93. Lo strano caso del dottor Jeckyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson
  94. Le avventure Huckleberry Finn di Mark Twain
  95. Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery
  96. C’era una volta la filosofia di Nicola Zippel
  97. La voce delle ombre di Frances Hardinge
  98. La vita segreta delle donne fiore di Ledicia Costas
  99. Explorer Academy – Il segreto di Nebula di Trudi Trueit
  100. Il GGG di Roald Dahl
  101. 101 film per ragazzi e ragazze di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi

Alcuni di questi titoli mi hanno riportata con prepotenza in dietro nel tempo, altri invece mi rammentano di stare con i piedi ben piantati in terra e la testa là dov’è sempre… un po’ fra le nuvole…!!!

IL LUNGO VIAGGIO DI GARRY HOP Moony Witcher

Buongiorno lettori e buon mercoledì,

con questa recensione del mese di ottobre inauguro una nuova sezione di INTO THE READ, dedicata alla letteratura per ragazzi, Kid’s Republic sarà la categoria di riferimento.

Mi capita spesso di riflettere sul fatto che un blog come Into The Read non dovrebbe prescindere dal recensire libri per ragazzi, perché ritengo che un lit-blog non può definirsi tale senza considerare anche i lettori più giovani.

il lungoCosì ho scelto l’ultimo libro dell’autrice Moony Witcher, un fantasy dal titolo IL LUNGO VIAGGIO DI GARRY HOP, dove elementi magici e mistici si uniscono alle forze della natura per dar vita a una grande avventura, articolata in 208 pagine. Garry Hop è infatti il protagonista del racconto, un giovane eroe di undici anni, che comincia un viaggio fantastico alla ricerca di un luogo magico, l’Isola di Hunnia, in grado con la sua particolare vegetazione di alleviare le sofferenze di due popoli sempre in guerra, quello dei Fiderbi e dei Verroti, ma soprattutto di salvare la vita della propria mamma, nota guaritrice verrota.

Come vuole la buona tradizione, tutto prende il via con una sequenza di parole magiche opportunamente pronunciate, Giovine vagante, passo felpante e basta solo questo per far scaturire tutta quella fascinazione alchemica, che ha permesso all’autrice di creare un fantasy ben articolato, con tutti gli elementi tipici di questo genere letterario: abbiamo la ricerca di un luogo magico (Isola di Hunnia) che spinge un giovane eroe, in compagnia di quella che inizialmente dovrebbe essere un’acerrima nemica, a cominciare un’avventura; personaggi dotati di magici poteri, come Bandeo Gropiùs, saggio sciamano dell’isola e conoscitore della magia alchemica, che scaturisce dallo stesso luogo in cui risiede; la continua lotta del bene contro il male e la presenza di creature fantastiche, capaci di suscitare grande tenerezza: indimenticabili i Mani Grandi, le Uncinate, le Occhioline Lente, ma anche orrore come i sanguinari Tauri. Chi sono? Per saperne di più dovete leggere il racconto.

Con gli occhi colmi di gioia proseguì il viaggio verso la Riserva di petali. Più si avvicinava più era intenso il profumo che sentiva. Solo poche Occhioline Lente giocavano tra cumuli di petali di colori diversi. Grandi, piccoli, ovali e lunghi, tondi e sferici. Petali che emanavano un’energia inebriante.

Nei fantasy la morale non è sempre dovuta o necessaria in quanto, a differenza della favola, il racconto fantastico non deve necessariamente educare, ma bensì intrattenere e quindi divertire, eppure ne Il lungo viaggio di Garry Hop la morale fa da padrona, cercando di insegnare ai più giovani quanto la diversità possa rappresentare una fonte inesauribile di conoscenza, scambio e riflessione, cosicché nel corso della narrazione non costituisce un ostacolo, bensì permette di superare pericoli e stringere legami forti e duraturi, abolendo quindi ogni pregiudizio.

Alina spostò lentamente la mano dal suo tatuaggio e fece per accarezzare il viso di Garry.

Ma si trattenne: “Siamo diversi”.

Il giovane Hop le prese la mano: “Nella diversità c’è uguaglianza. Ecco quello che penso da quando ti ho incontrata”.

Anche gli antagonisti hanno sempre qualcosa da insegnare, là dove l’errore viene mostrato come tale. Durante il viaggio, infatti, la natura brutale di Alina sembra subire un cambiamento dovuto alle parole di Garry, che pian piano fanno breccia nell’animo della ragazzina, inizialmente ostile e combattiva, il cui carattere era stato strutturato non solo dal dolore per la perdita dei genitori a opera del nemico verrota, ma anche dalla crudele presenza dello zio Kornelius, che l’aveva costretta a una vita dura e piena di pericoli.

Alina si alzò e andò verso il piccolo braciere. Era talmente emozionata che riuscì a sussurrare solo poche parole: “Salvando Hunnia salveremo noi stessi”.

Un libro quindi dove luce e ombre, bene e male, solo scontrandosi danno vita a una varietà infinita di colori, rendendo il tutto complementare.

La descrizione di paesaggi fantastici arricchisce la narrazione di Moony Witcher, con una natura rigogliosa ed esplosiva, da cui si possono attingere tutti quei medicamenti che permettono di superare anche malattie incurabili, perché a Hunnia la magia può tutto…!!! Ciò spinge il lettore al rispetto della stessa natura, che diviene strumento di pace e al contempo di insegnamento, facendo comprendere che bisogna sempre credere in se stessi e nelle proprie capacità.

Per cui Il lungo viaggio di Garry Hop si rivela una grande storia di crescita, un elogio alla pace e al valore della diversità, in grado di affascinare e coinvolge tanto i grandi, quanto i piccoli lettori, anche perché come sosteneva C.S. Lewis una storia per bambini che piaccia solo ai bambini non è un granché.

Dico questo poiché il difficile in un fantasy è riuscire a rendere credibile l’incredibile agli occhi dei lettori, anche di quelli più smaliziati, ma Moony Witcher ha la capacità di creare atmosfere incantate e magiche, sostenute da un coinvolgente clima figurale, tale da permettere di viaggiare verso l’Isola di Hunnia sostenuti dal solo senso del fantastico e dell’irreale, senza minimamente cadere nell’illusione della finzione fantastica. Il tutto si mostra credibile, pur trattandosi di un costrutto legato all’immaginazione, con in più la veridicità di una morale, che diviene consequenziale al racconto stesso.

Come diceva giustamente Sir James Matthew Barrie, autore di Peter Pan, c’è un’Isola-che-non-c’è per ogni bambino, e sono tutte differenti

Ogni dolore si sconfigge

con la purezza del pensiero.

Dove si toccano le nuvole,

là si riflette la verità degli sguardi.

Usa mani e cuore,

solo così sentirai la voce di fiori e foglie.

E alla fine ringrazierai gli animali magici

che ti accompagneranno nel cammino.

                                       Bandeo Gropiùs

            Sciamano dell’Isola di Hunnia.

 

 

QUARTA DI COPERTINA

Mentre le città di Bessia e Karan si consumano in una guerra lacerante tra i loro cittadini, i Fiderbi e Verroti, Garry Hop, che ha già perso suo padre, vive il dolore della malattia della madre, destinata a non sopravvivere in assenza di medicine. L’unico in grado di darle salvezza e salute è il vecchio sciamano Bandeo Gropiùs, che risiede nella magica isola di Hunnia, proprio la causa del contendere tra i due popoli. Garry, di nascosto, parte alla volta dell’isola e comincia un viaggio che sarà per lui un’immensa scoperta, di luoghi, sentimenti e verità. A cambiare il suo sguardo sul mondo sarà l’incontro con una giovane Fiderba, Alina: i due ragazzi, destinati a conoscersi nell’odio, si ritroveranno compagni di viaggio e, infine, amici.

 

Chi è Moony Witcher?

Moony Witcher è lo pseudonimo di Roberta Rizzo, giornalista e scrittrice nata a Venezia nel 1957. Laureata in Filosofia presso L’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha conseguito il diploma Irrsae Veneto come Formatore dei formatori.
Nel 1985 inizia la carriera giornalistica che la porterà a ricoprire numerosi incarichi nei diversi quotidiani del Gruppo editoriale “L’Espresso”, fino alla decisione di dedicarsi solo alla scrittura.
Nel 2002 pubblica con il nome d’arte Moony Witcher, il primo romanzo fantasy La bambina della Sesta Luna raggiungendo i vertici delle classifiche. La saga è tradotta nel mondo in 34 paesi.
Attualmente l’intera produzione dei romanzi ha raggiunto i due milioni di copie vendute solo in Italia.
Dal 2004 è amministratore delegato della società “Sesta Luna srl” che organizza eventi e Corsi di Scrittura Creativa in tutta Italia per giovani e giovanissimi.
Nel 2007 e 2008 con Sesta Luna promuove il primo festival per ragazzi dedicato alla creatività, il “Fantasio Festival-Fantasio Giovani”.
Nel sito ufficiale www.moonywitcher.com organizza corsi di scrittura on-line per bambini, giovani ed adulti.

 

DETTAGLI

Editore: Giunti

Collana: Biblioteca Junior

Copertina: Cartonato con sovraccoperta

ISBN – EAN:  9788809863651

Data di pubblicazione: 21 Marzo 2018

Pagine: 208

Prezzo: € 12,00