CHIEDI ALLA NOTTE Antonella Boralevi

Guardava e riguardava il ritratto, lo ingrandiva, cercava di penetrare il blu delicato degli occhi, la pelle del colore delle rose e si ritrovò a stringere il cellulare come se cercasse di toccare quella creatura irraggiungibile.

Lo splendore che emanava proveniva da dentro, non solo dalla vita sana.

chiediDopo aver completato la lettura dell’ultimo libro di Antonella Boralevi, Chiedi alla notte, non posso fare a meno di sorridere mentre mi torna in mente una puntata speciale di Che tempo che fa, dedicata ad Andrea Camilleri, dell’aprile 2011, in cui lo scrittore affermava:

Non sopporto le scrittrici di romanzi gialli di sesso femminile. Le donne sanno commettere i delitti ma non li sanno raccontare. Sono di una noia mortale.

Il patrimonio letterario inerente i gialli firmati da grandi autrici è vasto, anche se spesso giallo e thriller tendono a confondersi, in una chiave di lettura assolutamente moderna, si pensi alle americane Patricia Cornwell, Mary Higgins Clarkecco e Paula Hawkins autrice de La ragazza del treno, in Francia Fred Vargas (pseudonimo di Frédérique Audouin-Rouzeau), alla scandinava Camilla Läckberg, in Italia Eleonora Carta, Rosa Mogliasso e Barbara Baraldi, che con il suo Aurora nel buio è considerata una delle voci del thriller italiano più interessanti e incisive. E sono solo alcune, quelle che ho voluto ricordare, che preferisco. Ma basterebbe solamente Chiedi alla notte di Antonella Boralevi per smontare completamente l’affermazione di Andrea Camilleri, scrittore e uomo di profonda cultura, che apprezzo senza riserva alcuna.

A distanza di un anno, il 19 aprile, Antonella Boralevi è tornata in libreria con l’attesissimo sequel de La bambina nel buio, intitolato Chiedi alla notte e ancora una volta edito da Baldini+Castoldi. Un lieve filo conduttore unisce questa storia alla precedente, permettendo anche a chi non ha letto La bambina nel buio di potersi riallacciare, orientandosi facilmente all’interno del racconto.

Chiedi alla notte è un romanzo a metà strada tra thriller al femminile e giallo, una storia di sentimenti e di misteri, ambientato ancora una volta a Venezia che, così come è avvenuto con il libro precedente, offre una cornice perfetta per una storia che sembra un film, più che un libro.

Antonella Boralevi racconta di una Serenissima che risplende sotto i riflettori accesi sull’evento più mondano dell’anno, la 75° Mostra del Cinema, evento impreziosito dalla presenza della giovane attrice Vivi Wilson, protagonista del film di apertura, A glorious day.

Era una Titania appena uscita dal Bosco delle fate. Persino gli omaccioni che la circondavano per proteggerla parevano istupiditi dalla sua grazia.

Non sorrideva.

Esisteva.

Eppure, il giorno dopo Vivi Wilson, da attrice amata e ammirata, si trasforma in vittima, poiché il suo cadavere viene rinvenuto sulla spiaggia degli Alberoni, aprendo così la strada alle indagini del bel commissario siciliano Alfio Mancuso, aiutato dall’avvocato di Netflix, Emma Thorpe, che i lettori ricorderanno essere i protagonisti del precedente romanzo La bambina nel buio. Infatti, tra Emma e Alfio rimane in sospeso una situazione sentimentale interrotta bruscamente, un legame spezzato, che ha ferito entrambi.

Nel momento in cui Emma deve rientrare a Londra, è invitata dalla Contessa Maria Morosini, proprietaria della Villa “La Furibonda”, a trattenersi ancora per qualche giorno come sua ospite, coinvolgendola nella loro vita mondana fatta di feste e pranzi e gite, in compagnia di altri personaggi del jet set: attori, registi famosi, giornalisti di gossip.

Accettato l’invito, Emma intuisce che tanto “La Furibonda”, quanto i personaggi che la popolano custodiscono segreti inquietanti, che porranno in essere una serie di elementi a sostegno di un thriller trascinante, coinvolgente, dove mistero e sentimenti si alternano, immergendo il lettore in un’atmosfera sfarzosa, ma al contempo carica di intrighi irrisolti.

Il tuo corpo esile vola sott’acqua come un aquilone dentro il cielo sbagliato.

La luna volta gli occhi.

E sparisce.

Come sempre accade, l’amore rappresenterà l’elemento salvifico, per liberarsi da tutte quelle ombre che gravano non solo su “La Furibonda”, ma nell’anima di coloro che tramano e ordiscono.

Infatti Antonella Boralevi, ancora una volta, sonda l’animo umano, mettendo a nudo quel buio interiore, quel nero abisso, dove abitano certe esistenze che la vita si diverte a trasformare in altro.

Lo stile dell’autrice incanta, rapisce, trascina con le sue descrizioni minuziose, arricchite da un tono aulico, ispirato dalla bellezza di Venezia, che rivela tutto il suo fascino attraverso i riflessi di luce sull’acqua, le calli, il respiro del suo antico tempo; così, durante la lettura, si ha sempre l’impressione di seguire un film, più che di leggere un libro. I periodi spesso sono brevi, trasmettendo al lettore una certa urgenza, che spinge a divorare il romanzo, passando velocemente da un capitolo all’altro.

Ed è dove la luce si fa ombra che le apparenze, in un crescendo, divengono l’elemento centrale, il cardine, intorno a cui ruota tutto il thriller, poiché come confida Jack Oliver a Emma:

Non so se ti può servire, ma nel mondo dove sei capitata nessuno dice la verità, capisci? E nulla è come sembra. Farai bene a ricordartelo.

Quindi aspettatevi un finale mozzafiato, neanche il più attento dei lettori potrà dare per scontata la sua conclusione.

Ci baceremo.

Poi faremo l’amore.

Come si fa l’amore, dopo i funerali, per sentirsi vivi.

Non so cosa sarà di noi.

Ma ora siamo qui, abbracciati nell’oro della sera.

 

QUARTA DI COPERTINA

Ciascuno di noi può diventare un altro.

Un altro che fa paura.

29 agosto 2018.

Venezia splende. È la Serata di Gala della Mostra del Cinema.

Red Carpet, Star, limousine, champagne, fotografi. E Vivi Wilson. La protagonista incantevole del Film di Apertura.

Ma nell’aria vibra una nota di inquietudine. Un’ansia che cresce a ogni pagina.

Verità inaccessibili aspettano nell’ombra.

Vivi brilla per una sera soltanto. Il giorno dopo è un mucchietto di stracci, sulla spiaggia elegante del Lido.

La sua morte è un mistero.

Alfio, il bel commissario siciliano sciupafemmine, viene chiamato a indagare. E il suo cuore perde un colpo. Emma è tornata. L’inglesina che gli è entrata, suo malgrado, dentro la pelle, è l’avvocato di Netflix, che coproduce il film. È ospite di una Contessa affascinante e misteriosa, in una magnifica Villa.

Emma e Alfio sono due anime che si cercano. Due vite sospese.

Il Destino gioca con loro e con la sporcizia nascosta nelle vite dei ricchi.

Insieme, entrano nel buio.

Tre indiziati, tre confessioni da spavento.

Ma alla verità manca una riga.

Quella sepolta dentro un Passato che urla.

Antonella Boralevi «conosce le anime per averle frequentate e gli abissi neri che possono conservare al loro interno», ha scritto Maurizio de Giovanni.

Chiedi alla notte lo conferma.

Un romanzo che parla all’anima, la fruga e la consola. Una grande storia di sentimenti e di misteri. Una bomba a orologeria.

«Boralevi è molto brava a addentrarsi in un tessuto sociale cupissimo nella sua allegria mondana.» Corriere della Sera

«Un thriller vasto e conturbante.» Il Messaggero

«600 pagine che tengono incollati fino alla fine.» Il Giornale

«Ora vado a cercare gli altri titoli di questa autrice, perché ho decisamente intenzione di leggere altro di suo.» Due lettrici quasi perfette

«Antonella Boralevi ha trovato, in questa sua anima nera, un nuovo filone narrativo da cui attingere a piene mani.» La lettrice geniale

«Alla fine, Antonella Boralevi suggerisce anche una colonna sonora che accompagni la lettura, ma potrebbero bastare anche sospiri, fiato sospeso e attacchi di tachicardia.»

Mangialibri

«Una lettura corposa e vorace che non lascia scampo a pause o interruzioni.»

Leggereinsilenzio

«Ti tiene incollata alle pagine e porta sulla carta le nostre paure e i vizi di una classe sociale.» La Biblioteca di Eliza

«È letteralmente impossibile metterlo giù.» Il salotto dei libri

«Sento di aver goduto fino all’ultimo segno di punteggiatura.» Critica letteraria

 

Chi è Antonella Boralevi

È autrice di romanzi, racconti, sceneggiature, saggi. Ha portato in televisione il talk show di approfondimento emotivo.

Tiene rubriche su quotidiani e settimanali. Il suo “Lato Boralevi” esce ogni giorno sul sito de la Stampa. Per Rizzoli ha pubblicato i best sellers Prima che il vento (2004), Il lato luminoso (2007), I baci di una notte (2013). È tradotta in Germania, Francia, Giappone, Russia. Per ora.

Questo è il suo ventesimo libro.

Il suo sito è http://www.antonellaboralevi.it

La sua pagina facebook è Antonella Boralevi Official

Su Instagram è antoboralevi

Per scriverle: salotto.boralevi@tin.it

 

DETTAGLI

Autore: Antonella Boralevi

Editore: Baldini+Castoldi

Collana: Romanzi e racconti

Formato: Brossura

Pagine: 558

Prezzo: € 21,00

EAN: 9788893881937

Data uscita: 19 aprile 2019