NAPOLETANO? E FAMME ‘NA PIZZA! Guida ironica per sfuggire ai luoghi comuni partenopei Vincenzo Salemme

Persino la religione ci ricorda che polvere eravamo e polvere ritorneremo. E allora viva la fantasia che ci permette una via di uscita. Viva la cultura quando resta immaginazione.

salemmeFiglio della città partenopea, di cui ne esprime a pieno spirito e sensibilità, Vincenzo Salemme non è solo un attore, un po’ come Napoli, racchiude in sé mille sfaccettature: commediografo, doppiatore, comico, sceneggiatore, regista teatrale e cinematografico, si rivela anche scrittore, esordendo nel 2018 con il noir La bomba di Maradona, un romanzo edito da Baldini+Castoldi e ambientato a Napoli.

Il 27 febbraio è tornato in libreria con un libro divertente dal titolo Napoletano? E famme ‘na pizza! Guida ironica per sfuggire ai luoghi comuni partenopei, sempre edito da Baldini+Castoldi, dove, con sagace ironia, ci mostra una napoletanità, associabile a uno stile di vita, fortemente identitaria, tipica di chi nasce e vive a Napoli, una sorta di marchio di fabbrica, che solo il napoletano verace possiede, “una patente che ti viene data alla nascita ma che, a differenza di tutte le altre origini identitarie, è mille volte più dispotica, ardua e insidiosa”.

Questo perché essere napoletani significa manifestare un’appartenenza tale da riuscire a inficiare ogni ambito della vita, ma che richiede “devozione e disciplina assolute, nonché il rispetto di un gran numero di regole”.

Eppure l’assunto di questa guida ironica parte da una domanda che Salemme si pone e al contempo pone al lettore: essendo nato a Bacoli, un comune di Napoli, può o non può definirsi a tutti gli effetti un “Napoletano Verace”, come tutti coloro che nascono a Napoli città? E i Probi Viri, come chiama Salemme i napoletani veraci, che criticano i napoletani che non si dimostrano tali, avranno da ridire? Al lettore l’ardua sentenza.

E qui entra in gioco la lista, redatta dall’autore con dovizia, in cui riporta una serie di stereotipi, che accompagnano il napoletano e che danno corpo a questa guida, per sfuggire ai luoghi comuni partenopei; a conclusione di ogni capitolo, Vincenzo Salemme si abbandona a una confessione, di ordine opposto e contrario al luogo comune esposto, attraverso la quale vuol dimostrare che, malgrado tutto, lui è e si sente un napoletano DOC.

Facciamo così: io vi dico quello che penso di ognuna delle voci che ho sopra elencato, ma alla fine di ogni paragrafo vi rivelo anche un mio peccato, un mio piccolo tradimento a ognuno dei nostri riti consacrati dalla Storia e dal Popolo.

Lo humour di Vincenzo Salemme, con la sua capacità di cogliere gli aspetti comici e paradossali della vita, accompagna il lettore lungo il percorso narrativo, velato da un pizzico di appocundria da cui emerge il profondo amore dell’autore per Napoli, il tutto esposto in un tono discorsivo, che a tratti si fa colloquiale.

Essendo una guida, il lettore viene introdotto alla conoscenza di tutti quei luoghi comuni, invariati per secoli, intorno a cui viene strutturata la napoletanità, spaziando dalla pizza, al caffè, per giungere alla religione attraverso San Gennaro, con un cenno a San Patrizia, sino a raccontare dei grandi della napoletanità, quali Totò, Troisi, Eduardo De Filippo, per coinvolgere il pensiero filosofico di Benedetto Croce, approdando alle prelibatezze tipiche partenopee, note ormai in tutto il mondo, quali la mozzarella, la pastiera, i dolci di Natale. Non può mancare un cenno alla camorra, argomento introdotto affiancando la commedia Il sindaco del rione sanità e includendo Gomorra che “ce lo teniamo così com’è e gli auguriamo lunga vita, e speriamo che serva da monito per ricordarci sempre che, mentre il giorno e la luce sono patrimonio della Napoli di Un posto al sole, il buio e le tenebre sono il patrimonio dell’universale natura umana, quella che parla la lingua del male ma purtroppo non abbiamo i sottotitoli per capirla e combatterla“.

Quindi tutti “segni identitari, ma di una cultura dispotica e dogmatica”.

Un insegnamento importante, quello che è possibile cogliere dalle pagine di Vincenzo Salemme, per cui dobbiamo avere il coraggio di liberarci da tutte quelle sovrastrutture che ci vogliono ingabbiati in stereotipi, radicalizzati attraverso futili preconcetti… liberi di esprimerci per potere essere!

Lasciamo che chi ci guarda non veda in noi un napoletano, ma un essere umano e che non venga più spontaneo pensare: “Napoletano? E famme ‘na pizza!”

 

 

QUARTA DI COPERTINA

Dici Vincenzo Salemme, dici Napoli. Infatti non c’è sua opera, sia essa teatrale o cinematografica, e recentemente anche narrativa, che non ci cali nell’atmosfera del Golfo e, soprattutto, che non ce ne trasmetta i colori vividi, la filosofia, il modo di intendere la vita. A volte però essere napoletani è difficile: bisogna farsi piacere il caffè bollente, mangiare il ragù la domenica e il capitone a Natale, saper raccontare barzellette, suonare il mandolino e cantare perfettamente intonati i grandi classici della canzone partenopea, amare la pizza sopra ogni cosa, saper nuotare e fare il bagno in ogni stagione dell’anno… Ma come mai, si è chiesto Vincenzo, tutte queste pretese le subisce soltanto chi è napoletano mentre chi nasce da un’altra parte è in fin dei conti più libero di essere e fare quel che gli pare? È da una domanda come questa che nasce il suo nuovo libro, una confessione sincera ed esilarante che ci mostra un altro volto di Napoli e dei suoi abitanti. Attraverso un viaggio negli stereotipi e nei luoghi comuni più duri a morire, Salemme ci racconta quanta “fatica” comporta essere sempre all’altezza delle aspettative e quanto è liberatorio, invece, rompere ogni tanto gli schemi, per essere soltanto se stessi.

Chi è VINCENZO SALEMME

Vincenzo Salemme (Bacoli, 1957) è attore, commediografo, regista teatrale e cinematografico, sceneggiatore, ed è uno dei più popolari artisti della sua generazione. Dagli anni Settanta, in cui a teatro era uno degli interpreti preferiti da Eduardo De Filippo, a oggi, campione di incassi con i suoi film, Salemme rappresenta l’anima migliore di Napoli, quella popolare e insieme nobile, e lo fa sempre con la sensibilità e lo spirito dei figli prediletti della città. Fra le messe in scena da lui firmate, ricordiamo solo l’ultima (per ora…) Con tutto il cuore. Al cinema, sono molti i film che lo hanno visto nel doppio ruolo di regista e attore, da L’amico del cuore a E fuori nevica! In televisione, è stato recentemente protagonista di un esperimento di straordinario successo su Raidue: portare per la prima volta le sue commedie in diretta tv come fossero uno show televisivo vero e proprio. Nelle vesti di scrittore, nel 2018 Baldini+Castoldi ha pubblicato il suo esordio nella narrativa, il romanzo noir La bomba di Maradona.

DETTAGLI

Autore: Vincenzo Salemme

Editore: Baldini+Castoldi

Titolo: Napoletano? E famme ‘na pizza! Guida ironica per sfuggire ai luoghi comuni partenopei.

Collana: Le Boe

Data uscita: 27 febbraio 2020

Formato: brossura

Pagine: 160

Prezzo: € 15,00

EAN: 9788893882774

ANCHE LE FORMICHE NEL LORO PICCOLO POSTANO Gino & Michele, Francesco Bozza

le formiche 2Avete presente quei giorni in cui gira storto, poi aprite Facebook e scorrete tutti quei meme o freddure tipiche del web, che cominciano a divertirvi sciogliendo la tensione? Bene! Preparatevi, perché dopo quasi 30 anni dalla nascita del primo libro, Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano, ritorna la saga comica più famosa, quella delle Formiche, con Gino (Vignali) & Michele (Mozzati), noi le avevamo lasciate “incazzate”, ma adesso in compagnia di Francesco Bozza, noto pubblicitario, si fanno social e danno vita al secondo libro, scritto a sei mani, Anche le formiche nel loro piccolo postano, edito da Baldini+Castoldi.

Certo i tempi sono cambiati, oggi una buona parte di quotidianità si svolge davanti a un display e tutto si fa più veloce e immediato, anche l’umorismo, che richiede una certa dose di agilità mentale. Infatti, se siete social al punto giusto, leggendo Anche le formiche nel loro piccolo postano, non potrete non conoscere, e quindi riconoscere, tutta una serie di battute-tormentone che, rimbalzando da un post a un altro, finiscono con il consumarsi su WhatsApp, dando vita così a nuove tipologie e a nuove espressioni, non solo lessicali, di una comicità sempre più trascinante.

  1. Ricominciamo dai fondamentali: la Terra gira intorno al Sole, gli scudetti della Juve sono 34 e chiunque abbandona 629 persone in mare è uno stronzo. (Gipo di Napoli, dalla pagina Facebook <<Satiraptus>>).

Per cui freddure estemporanee e molto attuali, che permettono anche di dire come la si pensa su determinate problematiche.

Per questo torna a essere decisivo il <<cartaceo>>. Il libro con il suo profumo di cellulosa e di inchiostro. Perché il libro ti obbliga a leccarti il dito per girare la pagina, tempo necessario per tre secondi di riflessione.

Anche le formiche nel loro piccolo postano è un lavoro ben strutturato, che ha richiesto una bipartizione: una prima parte, contenente 540 battute, come nel primo libro, che si susseguono mettendo in luce la comicità del popolo del web, fatta di calembours sagaci, freddure, botta e risposta divertenti e dedicando invece la seconda parte, con gli ultimi 10 capitoli, alla storia che si nasconde dietro i meme più famosi, di come sono nati e perché sono stati realizzati. Sicuramente, quello che mi ha più sorpresa è il fenomeno virale Keep Calm and Carry On, dietro al quale la storia inglese e una semplice coincidenza hanno dato il loro contributo.

Ci sono libri che vanno letti in un determinato momento e con un preciso stato d’animo, disposto ad accogliere, quindi

540 battute che si consumano su un Frecciarossa o in una pausa pranzo. Per essere un po’ meno cupi e incazzosi, ma solari e incazzati, quello può andar bene.

Insomma, se vi siete persi qualche battuta sui social, la recupererete facilmente con Anche le formiche nel loro piccolo postano e poi con le formiche ci si può anche intenerire, per questo vi rimando alla lettura della prefazione di Francesco Bozza e alla conclusione dei suoi ringraziamenti, che recita così:

Ovunque egli sia: Papà visto? Ci siamo vendicati…

Ma per scoprire a cosa si riferisce Bozza, dovete leggere il libro.

Quindi, se volete farvi trascinare dalla comicità di Gino & Michele, o dal senso dell’humor di Francesco Bozza partendo da tutto ciò che normalmente avete sotto gli occhi, ossia i social network, con internet a portata di mano, non potete perdere Anche le formiche nel loro piccolo postano, una raccolta destinata a regalarvi momenti di puro divertimento!

Mason Cooley affermava che l’umorismo non ci salva dall’infelicità, ma ci consente di scostarcene di qualche passo… un passo che evidentemente si fa sempre più 2.0.

 

 

 

QUARTA DI COPERTINA

Un grande ritorno. A quasi trent’anni dalla nascita si ripete la saga comica più famosa d’Italia, quella delle Formiche.

Insieme al pubblicitario Francesco Bozza, da sempre cultore di battute e grande conoscitore del web, Gino & Michele tornano a proporre, con 540 battute nuovissime, l’antologia che ha lanciato un genere nell’editoria italiana, raggiungendo milioni di lettori. Questa volta Gino & Michele e Francesco Bozza raccolgono il meglio della comicità del web e dei social in una divertentissima e curiosa rassegna che diventa quasi una fotografia della contemporaneità attraverso il virtuale. Ancora una volta si parte dal comico, oltre che per divertirsi, per conoscere un po’ la società sia nei suoi aspetti più frivoli che in quelli più critici. Inoltre, in dieci schede, viene spiegata dagli autori, la storia dei meme più famosi del mondo, dallo schiaffo di Batman al John Travolta confuso.

Anche le formiche nel loro piccolo postano entra di diritto a far parte di un filone, quello di una comicità istantanea e libera che ha saputo conquistare un numero sempre crescente di lettori dal loro esordio a oggi.

 

Chi sono Gino & Michele, Francesco Bozza?

Gino Vignali e Michele Mozzati, meglio noti come Gino & Michele, sono scrittori, autori televisivi e teatrali e condirettori di Smemoranda.

Francesco Bozza è un affermato pubblicitario. Durante la sua carriera ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali. Oggi è Chief Creative Officer di FCB Milan.

 

DETTAGLI

Editore: Baldini + Castoldi

Collana: Le Boe

Genere: Umorismo

Listino: € 15,00

Formato: Cartonato, Illustrato

Ean: 9788893881456

Pagine: 286

Data di pubblicazione: 27/09/2018