Quattro chiacchiere con MOONY WITCHER

Da quando ho inaugurato su Into The Read la sezione Kid’s Republic, dedicata ai giovani lettori, un dubbio comincia a farsi spazio nella mia mente: è crisi tra i giovani e la lettura?

moony 2

Il mio parametro sono i miei figli, quindi sabato mattina passeggiando con Carlotta in libreria, alla domanda lei mi ha risposto: “Mamma, lo vuoi capire, alla mia età non leggono”. Carlotta ha sedici anni e tra i miei due figli sicuramente è quella che ha sempre tentato un approccio un po’ più spontaneo con la lettura. Dal canto mio, ho sempre pensato che avendo in casa libri in ogni dove, con un buon esempio e per un naturale processo di identificazione i miei figli poteva non leggere…??? POTEVANO…!!! Sempre con il cellulare a portata di mano… 

E poi è arrivata la conferma, Mario, il più grande dei miei figli da quando ha deciso di accantonare i social quasi definitivamente, ha trasformato la lettura in un piacevole imperativo.

Per cui è probabile che le tecnologie moderne, con tutte le distrazioni che può fornire internet, rappresentino delle divagazioni tali da essere un valido motivo di rottura tra i giovani e la lettura.

Kid’s Republic è stata inaugurata il mese scorso, con la recensione Il lungo viaggio di Garry Hop dell’autrice Moony Witcher, i cui fantasy sono rivolti a una fascia di età che va dagli 8 ai 13 anni. il lungo

Certamente, Moony Witcher, nome d’arte di Roberta Rizzo, è un’autrice che non ha bisogno di presentazioni, basterà fare solo un piccolo ripasso: classe 1957, è nata a Venezia, dopo la laurea in filosofia ha cominciato a frequentare le redazioni dei giornali e da giornalista professionista si è dedicata alla cronaca nera.

Ma nel 2002 con lo pseudonimo di Moony Witcher, pubblica il suo primo romanzo fantasy, Nina, la bambina della sesta luna; sono trascorsi da allora sedici anni ed è sicuramente il più famoso dei suoi racconti, una saga tradotta in 34 Paesi.

Nel 2006 è la volta di un altro suo fortunato personaggio Geno, che dà vita a un’altra serie di racconti fantasy, per giungere al 2007 con La magica avventura di Gatto Fantasio e nel 2009 Morga, la maga del vento. Tutte saghe fantastiche, che hanno coinvolto giovani lettori italiani e stranieri.

Dal 21 marzo scorso, Moony Witcher è in libreria con Il lungo viaggio di Garry Hop, un’avventura sempre a tema fantastico, ma molto attuale, che ho recensito nel mese di ottobre.

Leggendo i suoi libri si comprende subito come quest’autrice riesca non solo a coinvolgere, divertendo con la sua straordinaria creatività, ma impreziosisce il testo con tutti quei valori che ogni giovane lettore dovrebbe far propri. nina

In questo periodo è nel pieno di una fase creativa, sta lavorando a un nuovo fantasy, di cui ci anticipa nel corso dell’intervista, si è resa comunque disponibile, concedendo a Into The Read quest’intervista, così le abbiamo posto una serie di domande inerenti l’attività di scrittrice e l’ingerenza che hanno le nuove tecnologie sui ragazzi.

Ed ecco cosa ci ha risposto…

Ho letto che i tuoi studi filosofici hanno inciso sulla scintilla fantastica, che sta alla base della tua creatività. Com’è avvenuto il passaggio dalla giornalista di cronaca nera, alla scrittrice di libri per ragazzi? 

Il passaggio è avvenuto per amore. Grazie all’ingresso di due bambini nella mia vita, avvenuto nel 2000, decisi di scrivere una storia per loro. Proprio la classica storia da raccontare prima di fare la nanna. Nina, la bambina della Sesta Luna, è nata così. L’intera saga è frutto di una grande passione per la filosofia unita alla felicità di dare ai bambini, a tutti i bambini, un’avventura da vivere nel mondo dell’immaginazione. Devo però precisare che Nina era già un personaggio che albergava nel mio cuore fin da piccola. Era l’amica immaginaria che avevo creato per sentirmi meno sola. Crescendo e diventando adulta dimenticai Nina…ma con l’arrivo di due bambini è rinata. Ed ora è amata da tantissimi miei lettori.

genoJ.K. Rowling, attribuisce ai suoi personaggi nomi che spesso ne identificano il modo di essere. Come avviene in te la scelta dei nomi e quanta importanza hanno nella definizione dei tuoi personaggi? I nomi, tutti i nomi di persone e oggetti, sono frutto di fantasia. Una fantasia che si avvale sempre di studi, ricerche e intuizioni.

I giovani sembrano avere scarsa concentrazione, almeno questo è quello che è emerso da uno studio condotto in Canada dall’University of Western Ontario’s Brain & Mind Institute. Internet, con i social, quindi l’uso massiccio di smartphone e tablet che tipo di incidenza hanno avuto sui giovani? 

Senza demonizzare i social, l’uso degli smartphone e tablet, penso che la velocità richiesta per risposte o post non sia una conquista. Anzi. La velocità non rispetta la riflessione. La velocità impedisce la critica costruttiva. Sono preoccupata perché il tempo è vissuto come grande nemico da sconfiggere. Senza pensare che ogni comportamento, gesto, scritto, azione abbisognano di tempo. Cosa significa fare tutto in modo veloce? Cosa significa scrivere alla velocità della luce senza chiedersi perché o fermarsi a pensare? Tutto viene consumato subito: amicizie, amori, sentimenti. Se le parole hanno un senso, direi che si sta perdendo il loro potere di comunicare. Così come si stanno perdendo valori nei sentimenti e nelle espressioni. Le lacrime o i sorrisi hanno bisogno di rispetto non si possono gettare al vento come fossero nulla. Insomma, che senso ha digitare messaggi a raffica? Che bisogno c’è di bruciare il tempo? Cosa c’è di urgente da fare dopo…e dopo ancora? Confido nei giovani, anche se li vedo spesso persi. Ma non si può generalizzare, la speranza è che l’umanità ritrovi il senso della convivenza civile e non solo nei social.

Eppure sappiamo che i libri aiutano a pensare e quindi a immaginare. Una generazione che non sa fantasticare, che uomini e donne del domani saranno?

L’immaginazione non potrà mai sparire dalla mente degli umani. Fa parte di noi. La lettura aiuta moltissimo e prego perché l’abbandono dei libri sia bloccato. Leggere è una passione, è un divertimento. È vivere tante vite. Ma devo anche dire che spessissimo la scuola, di ogni grado, non aiuta molto ad amare la lettura. Sono contraria ad imporre testi ai ragazzi. La lettura può essere consigliata ma non imposta. Sarebbe auspicabile che i ragazzi decidano cosa voler leggere, magari facendo un giro in libreria. fantasio.jpg

Senso dell’amicizia, rispetto per la diversità, amore per la pace e coraggio trovano spazio nei tuoi libri, tutti elementi che in parte si dovrebbero trasmettere ai figli con il bagaglio educativo e anche formativo. Eppure i più giovani alcune volte ne sembrano privi, perché secondo te? 

Non credo che i più giovani ne siano privi. Penso che non sappiano esprimere cosa provano. Dietro a comportamenti aggressivi o di indifferenza si celano problemi di aggregazione, di solitudine. Quando un libro ti parla di ciò che tu pensi e provi diventa un amico. Un confidente. Uno specchio per guardare la realtà anche attraverso la fantasia e accettarla o cambiarla.  Molti dei miei lettori restano legati ai personaggi e mi ringraziano per averli aiutati a superare momenti bui. E non capita solo con i miei libri…

La velocità e quindi l’immediatezza offerti dalla tecnologia, a cui tutti ci siamo abituati, allontanano sempre più da quel tipo di immedesimazione, concentrazione, ma anche solitudine che richiede per obbligo la lettura. In che modo pensi si possono abituare i più piccoli alla gioia di una buona lettura?

Semplicemente facendo in modo che conoscano le storie che gli scrittori portano alla luce. Veicolando in modo non invasivo il mondo della scrittura. La lettura ne è conseguenza. Almeno lo spero.

La scrittura come si articola nel tuo quotidiano? 

Scrivo circa 10-12 ore al giorno e talvolta anche di più. Scrivo e leggo. Penso e rifletto. Il lavoro di scrittrice è un vero e proprio impegno quotidiano. Ci sono momenti pesanti e giornate luminose e non sempre le idee vanno a buon fine. Amo molto alternare la scrittura con altre attività. Dipingo e cucino. E magari davanti ad un quadro incompleto o a un sugo che bolle mi vengono idee folgoranti per il romanzo che sto scrivendo. Inoltre la musica e il silenzio sono compagni inseparabili. Musica quando ho voglia di calmarmi e silenzio quando desidero ascoltare i miei pensieri.

Il lungo viaggio di Garry Hop avrà un sequel, oppure le sue avventure si sono esaurite con la prima stesura? Puoi anticiparci qualcosa? 

Sì. Garry Hop avrà un seguito. Lo sto scrivendo. Penso che il secondo libro uscirà a fine 2019. La trama non posso svelarla però dico che vi sbalordirà!

La magia è un elemento presente nei fantasy, non possiamo parlare di fantasy senza magia. Perché per i tuoi libri hai scelto l’alchimia? 

morgaL’alchimia è fonte seria di ispirazione. Non è magia ma studio degli elementi della natura secondo interpretazioni filosofiche ed addirittura mistiche. La magia è pur affascinante ma preferisco l’alchimia per la sua base simbolica.

Vuoi parlarci del tuo sito Sesta Luna Servizi Editoriali, un progetto che offre servizi “a tutti coloro che fanno delle parole un solido mestiere”? 

Sesta Luna Servizi Editoriali offre servizi per autori che desiderano far valutare e correggere l’opera. Fare l’editing di un testo non è cosa semplice ma sicuramente fondamentale. Un testo grezzo, seppur scritto decentemente, ha bisogno di una lettura approfondita per nascere come vero libro. Abbiamo molti autori, esordienti e non, che si avvalgono delle nostre competenze. Se alcuni testi sono ritenuti validi vengono poi valutati da una agenzia letteraria che, a sua volta, deciderà se proporli a case editrici. La strada della pubblicazione è irta, bisogna avere molta pazienza e umiltà. Tutti possono scrivere ma non tutti diventano scrittori.  Inoltre non basta aver pubblicato un libro o avere un successo per essere definiti scrittori. Ci sono autori che scompaiono come meteore. Certo, la colpa, se di colpa si può parlare, non è solo dell’autore illuso di toccare il cielo pensando di “avercela fatta” ma anche di certa editoria che divora e non segue chi ha vero talento.

Cosa stai leggendo in questo momento? 

Sto leggendo il secondo volume dei Codici Forster di Leonardo da Vinci. Più che una lettura è un volo fantastico nella mente di un genio senza eguali.

Con il ringraziare Moony Witcher per essersi resa disponibile, vorrei aggiungere a quanto detto che internet non è il male, ma questa è un’epoca in cui il valore assoluto è l’apparire, non l’essere; ogni giorno l’individuo sembra perdere consistenza, assorbendo informazioni ovunque e in ogni momento e acquisendo dati per lo più inutili alla definizione di una identità.

La velocità e l’immediatezza delle informazioni rende passivi, spesso apatici, anche di fronte ai cambiamenti più significativi della vita, si risponde agli impulsi esterni spinti dalla velocità del dire, non del fare, del credere, dell’agire.

La lettura, con tutta la riflessione, concentrazione e compenetrazione che richiede per obbligo, apre la mente e il cuore, permette di costruire un proprio mondo, secondo il personale modo di credere e sentire; leggere ci permette di essere noi stessi, ci rende liberi nelle riflessioni, nei ragionamenti. Leggere preserva il processo mentale, l’immaginazione, permette alla coscienza di coltivare ciò che siamo, no ciò che gli altri vorrebbero che fossimo, leggere ci definisce.

Ecco perché si dovrebbe cominciare a leggere da piccoli, per stimolare proprio quel processo cognitivo che definirà in età adulta: liberi da sovrastrutture mentali, capaci di fantasticare, e magari desiderare e sognare, coltivando una consapevolezza e preservando la mente, elemento fondamentale nella “costruzione” di un individuo senziente, libero da condizionamenti e quindi mentalmente autonomo.

 

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.

– Umberto Eco –

IL LUNGO VIAGGIO DI GARRY HOP Moony Witcher

Buongiorno lettori e buon mercoledì,

con questa recensione del mese di ottobre inauguro una nuova sezione di INTO THE READ, dedicata alla letteratura per ragazzi, Kid’s Republic sarà la categoria di riferimento.

Mi capita spesso di riflettere sul fatto che un blog come Into The Read non dovrebbe prescindere dal recensire libri per ragazzi, perché ritengo che un lit-blog non può definirsi tale senza considerare anche i lettori più giovani.

il lungoCosì ho scelto l’ultimo libro dell’autrice Moony Witcher, un fantasy dal titolo IL LUNGO VIAGGIO DI GARRY HOP, dove elementi magici e mistici si uniscono alle forze della natura per dar vita a una grande avventura, articolata in 208 pagine. Garry Hop è infatti il protagonista del racconto, un giovane eroe di undici anni, che comincia un viaggio fantastico alla ricerca di un luogo magico, l’Isola di Hunnia, in grado con la sua particolare vegetazione di alleviare le sofferenze di due popoli sempre in guerra, quello dei Fiderbi e dei Verroti, ma soprattutto di salvare la vita della propria mamma, nota guaritrice verrota.

Come vuole la buona tradizione, tutto prende il via con una sequenza di parole magiche opportunamente pronunciate, Giovine vagante, passo felpante e basta solo questo per far scaturire tutta quella fascinazione alchemica, che ha permesso all’autrice di creare un fantasy ben articolato, con tutti gli elementi tipici di questo genere letterario: abbiamo la ricerca di un luogo magico (Isola di Hunnia) che spinge un giovane eroe, in compagnia di quella che inizialmente dovrebbe essere un’acerrima nemica, a cominciare un’avventura; personaggi dotati di magici poteri, come Bandeo Gropiùs, saggio sciamano dell’isola e conoscitore della magia alchemica, che scaturisce dallo stesso luogo in cui risiede; la continua lotta del bene contro il male e la presenza di creature fantastiche, capaci di suscitare grande tenerezza: indimenticabili i Mani Grandi, le Uncinate, le Occhioline Lente, ma anche orrore come i sanguinari Tauri. Chi sono? Per saperne di più dovete leggere il racconto.

Con gli occhi colmi di gioia proseguì il viaggio verso la Riserva di petali. Più si avvicinava più era intenso il profumo che sentiva. Solo poche Occhioline Lente giocavano tra cumuli di petali di colori diversi. Grandi, piccoli, ovali e lunghi, tondi e sferici. Petali che emanavano un’energia inebriante.

Nei fantasy la morale non è sempre dovuta o necessaria in quanto, a differenza della favola, il racconto fantastico non deve necessariamente educare, ma bensì intrattenere e quindi divertire, eppure ne Il lungo viaggio di Garry Hop la morale fa da padrona, cercando di insegnare ai più giovani quanto la diversità possa rappresentare una fonte inesauribile di conoscenza, scambio e riflessione, cosicché nel corso della narrazione non costituisce un ostacolo, bensì permette di superare pericoli e stringere legami forti e duraturi, abolendo quindi ogni pregiudizio.

Alina spostò lentamente la mano dal suo tatuaggio e fece per accarezzare il viso di Garry.

Ma si trattenne: “Siamo diversi”.

Il giovane Hop le prese la mano: “Nella diversità c’è uguaglianza. Ecco quello che penso da quando ti ho incontrata”.

Anche gli antagonisti hanno sempre qualcosa da insegnare, là dove l’errore viene mostrato come tale. Durante il viaggio, infatti, la natura brutale di Alina sembra subire un cambiamento dovuto alle parole di Garry, che pian piano fanno breccia nell’animo della ragazzina, inizialmente ostile e combattiva, il cui carattere era stato strutturato non solo dal dolore per la perdita dei genitori a opera del nemico verrota, ma anche dalla crudele presenza dello zio Kornelius, che l’aveva costretta a una vita dura e piena di pericoli.

Alina si alzò e andò verso il piccolo braciere. Era talmente emozionata che riuscì a sussurrare solo poche parole: “Salvando Hunnia salveremo noi stessi”.

Un libro quindi dove luce e ombre, bene e male, solo scontrandosi danno vita a una varietà infinita di colori, rendendo il tutto complementare.

La descrizione di paesaggi fantastici arricchisce la narrazione di Moony Witcher, con una natura rigogliosa ed esplosiva, da cui si possono attingere tutti quei medicamenti che permettono di superare anche malattie incurabili, perché a Hunnia la magia può tutto…!!! Ciò spinge il lettore al rispetto della stessa natura, che diviene strumento di pace e al contempo di insegnamento, facendo comprendere che bisogna sempre credere in se stessi e nelle proprie capacità.

Per cui Il lungo viaggio di Garry Hop si rivela una grande storia di crescita, un elogio alla pace e al valore della diversità, in grado di affascinare e coinvolge tanto i grandi, quanto i piccoli lettori, anche perché come sosteneva C.S. Lewis una storia per bambini che piaccia solo ai bambini non è un granché.

Dico questo poiché il difficile in un fantasy è riuscire a rendere credibile l’incredibile agli occhi dei lettori, anche di quelli più smaliziati, ma Moony Witcher ha la capacità di creare atmosfere incantate e magiche, sostenute da un coinvolgente clima figurale, tale da permettere di viaggiare verso l’Isola di Hunnia sostenuti dal solo senso del fantastico e dell’irreale, senza minimamente cadere nell’illusione della finzione fantastica. Il tutto si mostra credibile, pur trattandosi di un costrutto legato all’immaginazione, con in più la veridicità di una morale, che diviene consequenziale al racconto stesso.

Come diceva giustamente Sir James Matthew Barrie, autore di Peter Pan, c’è un’Isola-che-non-c’è per ogni bambino, e sono tutte differenti

Ogni dolore si sconfigge

con la purezza del pensiero.

Dove si toccano le nuvole,

là si riflette la verità degli sguardi.

Usa mani e cuore,

solo così sentirai la voce di fiori e foglie.

E alla fine ringrazierai gli animali magici

che ti accompagneranno nel cammino.

                                       Bandeo Gropiùs

            Sciamano dell’Isola di Hunnia.

 

 

QUARTA DI COPERTINA

Mentre le città di Bessia e Karan si consumano in una guerra lacerante tra i loro cittadini, i Fiderbi e Verroti, Garry Hop, che ha già perso suo padre, vive il dolore della malattia della madre, destinata a non sopravvivere in assenza di medicine. L’unico in grado di darle salvezza e salute è il vecchio sciamano Bandeo Gropiùs, che risiede nella magica isola di Hunnia, proprio la causa del contendere tra i due popoli. Garry, di nascosto, parte alla volta dell’isola e comincia un viaggio che sarà per lui un’immensa scoperta, di luoghi, sentimenti e verità. A cambiare il suo sguardo sul mondo sarà l’incontro con una giovane Fiderba, Alina: i due ragazzi, destinati a conoscersi nell’odio, si ritroveranno compagni di viaggio e, infine, amici.

 

Chi è Moony Witcher?

Moony Witcher è lo pseudonimo di Roberta Rizzo, giornalista e scrittrice nata a Venezia nel 1957. Laureata in Filosofia presso L’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha conseguito il diploma Irrsae Veneto come Formatore dei formatori.
Nel 1985 inizia la carriera giornalistica che la porterà a ricoprire numerosi incarichi nei diversi quotidiani del Gruppo editoriale “L’Espresso”, fino alla decisione di dedicarsi solo alla scrittura.
Nel 2002 pubblica con il nome d’arte Moony Witcher, il primo romanzo fantasy La bambina della Sesta Luna raggiungendo i vertici delle classifiche. La saga è tradotta nel mondo in 34 paesi.
Attualmente l’intera produzione dei romanzi ha raggiunto i due milioni di copie vendute solo in Italia.
Dal 2004 è amministratore delegato della società “Sesta Luna srl” che organizza eventi e Corsi di Scrittura Creativa in tutta Italia per giovani e giovanissimi.
Nel 2007 e 2008 con Sesta Luna promuove il primo festival per ragazzi dedicato alla creatività, il “Fantasio Festival-Fantasio Giovani”.
Nel sito ufficiale www.moonywitcher.com organizza corsi di scrittura on-line per bambini, giovani ed adulti.

 

DETTAGLI

Editore: Giunti

Collana: Biblioteca Junior

Copertina: Cartonato con sovraccoperta

ISBN – EAN:  9788809863651

Data di pubblicazione: 21 Marzo 2018

Pagine: 208

Prezzo: € 12,00

 

 

 

 

CREATURE FANTASTICHE DI SICILIA Rosario Battiato Chiara Nott

creature

Ci sono libri che ti scelgono, che ti chiamano, è il libro che cerca di attirare la tua attenzione, puoi ignorarlo, ma troverà il modo di raggiungerti comunque, a me è capitato tantissime volte e sono certa che capiti a chiunque ami profondamente i libri e quindi la lettura.

Riguardo a ciò, durante una delle mie visite in libreria, mentre mi trovavo alla cassa e stavo per pagare i miei acquisti, sul bancone scorgo un libretto: Creature fantastiche di Sicilia… è stato un attimo, d’impulso, senza neppure poterlo aprire dato che era incellofanato, decido di acquistarlo.

Ho letto tantissimo in merito a questo argomento, eppure sulle creature fantastiche tipiche di Sicilia non avevo molti dati.

Il libro in questione è stato scritto da Rosario Battiato (giornalista catanese) e illustrato dal raffinato tratto di Chiara Nott (illustratrice catanese): 168 pagine di pura suggestione, che si fanno leggere tutte d’un fiato.

Le creature descritte da Rosario Battiato popolano esclusivamente la notte siciliana, quindi sono creature notturne, dietro alle quali fanno da supporto narrativo spunti e citazioni di autori siciliani e non, tra cui ricordiamo Giuseppe Pitrè, Gesualdo Bufalino, Ugo Antonio Amico, Santo Calì, ed ancora Maria Savi Lopez, ecc…

La costruzione del progetto delle Creature muove da un approccio narrativo, basato sugli spunti forniti dagli autori popolari più o meno noti, e mira alla creazione di un mondo nuovo che, soltanto nelle fondamenta, si nutre delle vecchie storie siciliane.

E attraverso una suddivisione quadripartitica dell’opera vengono catalogate le varie creature suddivise  in anime, creature, diavoli e donne mostruose, a ognuna di esse fa capo la descrizione specifica della creatura di appartenenza. Ogni racconto è accompagnato da un’illustrazione di Chiara Nott,  la cui mente creativa, sostenuta da un tratto delicato e armonioso, traccia l’essenza dell’essere citato, trasformando la parola in immagine; le atmosfere fortemente gotiche e surreali che ne derivano riportano alla mente i racconti cinematografici di Tim Burton.

E sono proprio queste atmosfere ad attingere dalla superstizione isolana, ricordandomi alcune storie facenti parte della mia infanzia, come a esempio la marabbecca, la strega delle cisterne, riaffiora dai miei ricordi di bambina, quando in campagna dai miei nonni, per evitare che mi sporgersi dal pozzo, mi raccontavano della vecchia marabbecca, che aspettava solo questo per trascinarmi sul fondo.

Non c’è pozzo nero senza marabbecca e non c’è chiesa sconsacrata senza “missa scurdata”, perché la Sicilia occulta e nascosta può sempre dormire, ma non muore mai.

Sicilia non è solo storia, profumo di zagara, mare, pietra lavica e stupendi tramonti, Sicilia è anche un mondo enigmatico, occulto, intriso di credenze, che si manifesta solo all’occhio vigile che sa scrutare nella notte più buia, quando si popola di creature misteriose, ripescate dalla storia e dal folklore siciliano, dove la suggestione riporta in vita tutti quegli esseri, sepolti nella memoria popolare e come ci dimostrano Rosario Battiato e Chiara Nott, mai dimenticati.

Il libro contiene, in uno dei risvolti di copertina, la mappa della Sicilia disegnata da Chiara Nott con indicati i luoghi in cui sono segnalati gli avvistamenti delle creature fantastiche sull’isola.

C’è un’altra Sicilia che trasuda indifferenza e distacco. È la bella di notte: sotterranea, enigmatica, timida, scostante.

 

QUARTA DI COPERTINA

Creature fantastiche si Sicilia recupera dagli abissi della memoria popolare le creature, rigorosamente notturne, più strane e tipiche dell’isola con l’intento di far affiorare l’eco oscura e suggestiva di un tempo lontano ancora vivo nelle storie e nel folklore siciliano. Scopriremo così, sotto forma di brevi storie illustrate, la vita e le vicende di anime condannate, donne mostruose come la Bellina, folletti, diavoli di varia stirpe, fate, streghe, sirene e di altri abitanti della “Sicilia dell’eterna notte”.

Il libro è arricchito dalla prefazione di Nicola Lo Bianco e dalla postfazione di Daniele Barbieri.

Chi sono Rosario Battiato e Chiara Nott?

ROSARIO BATTIATO giornalista, scrive per il «Quotidiano di Sicilia» ed è direttore responsabile del magazine «Move in Sicily». Ha scritto per il «Corriere del Mezzogiorno» e altre testate regionali. Dopo aver completato gli studi accademici in Storia contemporanea, con una tesi su Philip K. Dick, ha alternato la passione per la letteratura di genere con l’analisi e lo studio del settore editoriale.
Ha curato una rubrica dedicata ai mostri nella letteratura e nel cinema dell’orrore per horror.it e suoi racconti sono apparsi sulla rivista «Parallaxis», sul blog di Daniele Barbieri (labottegadelbarbieri.org), e all’interno del volume di narrativa weird Strane visioni delle Edizioni Hypnos. Continua a fare il giornalista, ma sogna dischi volanti ricavati dai cerchioni e mostri con la coppola. Per il Palindromo ha pubblicato, con i disegni di Chiara Nott, Creature fantastiche di Sicilia.

CHIARA NOTT si diploma presso il vecchio Istituto d’arte di Catania e in seguito l’Accademia di Belle Arti; ha scritto una tesi sperimentale sulla Fototerapia, studiando i benefici della fotografia applicata alla psicologia clinica.
Nel corso degli anni ha partecipato a diversi workshop su reportage e camera oscura, il più significativo nel 2007 con Enzo Cei: La via dritta, frammenti visivi. Ha fatto parte della scena fotografica catanese che l’ha vista protagonista in diverse esposizioni, sia collettive che personali. Poi, in seguito a un incidente nel 2011, e dopo un periodo di riflessione, decide di tornare alle sue origini, al disegno.
Nel corso degli ultimi anni si è dedicata alla realizzazione di una raccolta di 110 illustrazioni che raccontano la sua Sicilia, e gli uomini che l’hanno animata, da diverse angolazioni. Il progetto delle Creature fantastiche di Sicilia è una naturale prosecuzione di questo percorso di ricerca che, accompagnato dai testi di Rosario Battiato, ha preso forma in un libro de il Palindromo.

DETTAGLI

Collana: Kalispéra
Data di pubblicazione: marzo 2018

Pagine: 168
Formato: 11,5 x 16,5 cm, brossura
ISBN: 978-88-98447-42-8
prezzo: 12,00 €

 

 

INTO THE READ

16640867_1218181391564771_687550904464321846_n

Ciao a tutte/i,

mi presento, sono Savina Trapani, una lettrice innamorata del concetto di libro, sotto ogni suo aspetto e forma; sono anche un’autrice di libri per ragazzi: ho cominciato con la fiaba, sono passata per le favole, fino ad approdare al fantasy.

E’ con grande piacere che mi accingo a presentarvi il mio nuovo blog INTO THE READ, nato da un passaggio personalmente quasi obbligato: dal blogspot DENTRO LA QUARTA al nuovo blog WordPress.

E dato che omnia tempus habent, pur avendo solo 5 mesi di vita, Dentro La Quarta era diventato un contenitore troppo stretto, per quello che mi sono prefissata di realizzare.

Anche INTO THE READ nasce dal desiderio di condividere con voi le mie varie e variegate letture che, se avrete la voglia e l’interesse di continuare a seguirmi, vi condurranno in un percorso di analisi dei libri proposti, dando giustificazione allo stesso titolo. La lettura è un processo che ci permette di comprendere, mentre al contempo ci informa e richiede un certo quantitativo di concentrazione, per cogliere tutti quegli aspetti che tendono a suscitare in noi un qualche interesse. Recensire, permette di mettere in luce, attraverso un’indagine del testo proposto, tutti quegli aspetti che dovrebbero spingere un lettore a scegliere, assecondando i propri gusti e le proprie inclinazioni  di genere.

L’intento di INTO THE READ quindi è analogo a quello di Dentro La Quarta, ossia analizzare non solo le letture proposte, ma anche conoscere, sondando quello che è il mondo culturale ed editoriale in genere.

Così non parleremo solo di nuove uscite e di work in progress ma anche di pubblicazioni che, pur stuzzicando il vostro interesse, possibilmente non saranno più in commercio. E allora cosa fare…? Magari cercherete un po’ in giro, rovistando in una bancarella di libri usati, di un qualunque mercatino.

Mi occuperò di generi diversi, da leggere in cartaceo, e-book, paperback, hardcover books, quindi tascabili o con copertina rigida e quant’altro.

Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso… (Daniel Pennac)

Un’ulteriore parte di INTO THE READ verrà dedicata alle librerie, da quelle storiche a quelle che hanno lasciato un segno in ambito editoriale e bibliofilo.

Parleremo infine anche di Editori, deus ex machina di questa industria complessa, produttrice di miraggi incisi sulla carta.

Un editore è fatto più spesso di difetti che di qualità. Deve essere, per esempio, aggressivo, prepotente e colonialista. Deve spingere la propria ambizione fino alla vanità, per far propria la vanità segreta dello scrittore. Deve saper mentire per poter sostenere anche i libri di cui non sia convinto. Deve, talvolta, dar credito più all’istinto che al raziocinio. (Valentino Bompiani, Discorso in omaggio a Arnoldo Mondadori, 1970)

Forse un progetto un po’ ambizioso, che spero riuscirò a portare avanti in ogni suo punto, suscitando interesse in chi mi vorrà seguire.

Quindi anticipatamente grazie e…

…BUONA LETTURA…!!!!