CONSIGLI DI LETTURA PER GIOVANI LETTORI… Le grandi storie non invecchiano mai!

Buon venerdì miei lettori!

Questa mattina, leggendo un articolo dedicato a Piccole donne di Louisa May Alcott, ho scoperto che  il 30 settembre ha compiuto 150 anni. Che bel traguardo, vero? Infatti, uscito nel 1868 è stato tradotto in più di 50 lingue, continuando a essere un evergreen. Tra l’altro è uno di quei libri che custodisco gelosamente, si tratta di una copia editata nel 1949 dall’editore Marzocco e regalata alla mia mamma, in occasione della sua Prima Comunione. Un dono che a suo tempo lei non poteva immaginare avrei riposto tra i miei libri, così come non avrei mai creduto possibile di vedere in mano della mia Carlotta il mio Piccole donne, acquistato all’età di undici anni in una libreria vicino la scuola.

Un buon libro può diventare un prezioso cimelio di famiglia, le grandi storie non invecchiano mai!

Considerando che ci siamo, il Natale è alle porte, ho pensato di stilare una lista con una serie di titoli dedicati alla letteratura per ragazzi, in modo da permettere ai giovani lettori di potersi orientare, magari anche per farsi regalare un buon libro. Qualsiasi occasione è quella giusta, non solo a Natale, tenendo sempre a mente che leggere è un piacere in quanto evasione, nutre la fantasia, è scoperta anche di luoghi dove non saremmo mai arrivati senza averli immaginati.

Nel mio elenco troverete titoli che hanno ispirato generazioni di lettori, che a loro volta divenuti genitori hanno voluto leggere o raccontare una di queste storie ai propri figli.

Io sono una di questi…

Certo tutti conosciamo Harry Potter, eppure vi sono letture altrettanto intriganti da cui lasciarsi entusiasmare. Quindi, se siete degli appassionati di fantasy o di avventura, o volete semplicemente un racconto divertente, o un giallo coinvolgente, la mia lista è piena di storie destinate a stimolare immaginazione, curiosità e conoscenza.

Agli autori classici di ieri ho voluto affiancare scrittori moderni e contemporanei, guardando al presente senza dimenticare il passato, fondamento imprescindibile del futuro.

Se vorrete aiutarmi a mantenere la lista aggiornata, consapevole del fatto che vi possano essere tantissimi altri libri meritevoli di entrare in questo elenco che mi sono sfuggiti, o che addirittura potrei non conoscere, basterà inserire nei commenti quelli che riterrete più opportuni: il bello di una lista è che può essere sempre aggiornata, in qualsiasi momento.

Vorrei precisare che l’elencazione NON procede in ordine di importanza, inoltre cliccando sui titoli evidenziati in azzurro sarà possibile leggere una breve anteprima:

  1. La storia infinita di Michael End
  2. Il piccolo principe di Antoine Saint-Exupéry
  3. Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak
  4. Favole al telefono di Gianni Rodari
  5. Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes
  6. L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson
  7. Harry Potter e la pietra filosofale di J. K. Rowling
  8. Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett
  9. Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll
  10. Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne
  11. Le avventure di Peter Pan di James Matthew Barrie
  12. Il mago di Oz di L. Frank Baum
  13. La tela di Carlotta di Elwyn Brooks White
  14. Anche Superman era un rifugiato di AA. VV.
  15. L’alfabeto dei sogni di Susan Fletcher
  16. Il lungo viaggio di Garry Hop di Moony Witcher
  17. Un sogno lungo un’estate di Barbara Baraldi
  18. Zanna Bianca di Jack London
  19. Il libro della giungla di Rudyard Kipling
  20. La spada addormentata di Michael Morpurgo
  21. Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne
  22. Le più belle fiabe di Hans Christian Andersen
  23. Lo Hobbit di John R. R. Tolkien
  24. Le parole segrete di Joanne Harris
  25. Il treno del sole di Renée Reggiani
  26. Pomi d’ottone e manici di scopa di Mary Norton
  27. Wonder di R. J. Palacio
  28. Dieci piccoli indiani di Agatha Christie
  29. Fiabe del focolare di Jacob e Wilhelm Grimm
  30. Viaggio al centro della Terra di Jules Verne
  31. L’isola misteriosa di Jules Verne
  32. Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain
  33. Il richiamo della foresta di Jack London
  34. Le avventure di Gordon Pym di Edgard Allan Poe
  35. Piccole donne di Louisa May Alcott
  36. Il venditore di felicità di Davide Calì e Marco Somà
  37. Le cronache di Narnia di C. S. Lewis
  38. Anne Frank – Diario di Anna Frank
  39. Un ponte per Terabithia di Katherine Paterson
  40. L’evoluzione di Calpurnia di Jacqueline Kelly
  41. Le fiabe di Beda il Bardo di J. K. Rowling
  42. Fiabe Italiane di Italo Calvino
  43. Il libro delle ore felici di Jacominus Gainsborough di Rebecca Dautremer
  44. Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway
  45. Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani
  46. Cuore d’inchiostro di Cornelia Funke
  47. La saga del Dominio di Licia Troisi
  48. Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi
  49. L’Atlante di Smeraldo di John Stephens
  50. La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs
  51. Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo di Rick Riordan
  52. Il signore della magia di Raymond E. Feist
  53. Animali fantastici: dove trovarli di J. K. Rowling
  54. Fidanzati dell’inverno di Christelle Dabos
  55. Storie per un fragile pianeta di Kenneth Steven e Jane Ray
  56. I figli del capitano Grant di Jules Verne
  57. La leggenda di Otori di Lian Hearn
  58. Lumina di Kai Meyer
  59. Le avventure del capitano Hatteras di Jules Verne
  60. Le avventure del barone di Münchhausen di Erich Raspe
  61. Cinque settimane in pallone di Jules Verne
  62. Il risveglio delle tenebre di Susan Cooper
  63. Labyrinth di A. C. H. Smith
  64. Eragon di Christopher Paolini
  65. Hunger Games. La trilogia di Suzanne Collins
  66. Divergent Saga di Veronica Roth
  67. Maze Runner di James Dashner
  68. Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne
  69. Noi siamo qui Oliver Jeffers
  70. Storia di una ladra di libri di Markus Zusak
  71. Il Silmarillion di J. R. R. Tolkien
  72. Il giudice ragazzino di Nando Dalla Chiesa
  73. Il mistero della casa del tempo di John Bellairs
  74. Arrivederci tra le stelle di Jack Cheng
  75. 321 cose da sapere prima di diventare grandi di Mathilda Masters
  76. Colpa delle stelle di John Green
  77. La tigre della Malesia di Emilio Salgari
  78. The Giver di Lois Lowry
  79. Cuore di Edmondo De Amicis
  80. Queste oscure materie. La trilogia completa di Philip Pullman
  81. James e la Pesca Gigante di Roald Dahl
  82. Il vento nei salici di Kenneth Grahame
  83. Robinson Crusoe di Daniel Defoe
  84. Cartoline dall’Italia di Nicola Cinquetti
  85. Wolf la ragazza che sfidò il destino di Ryan Graudin
  86. Il circolo Pickwik di Charles Dickens
  87. I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift
  88. La fonte magica di Natalie Babbitt
  89. Buchi nel deserto di Louis Sachar
  90. Il figlio del cimitero di Neil Gaiman
  91. Stanotte guardiamo le stelle di Alì Ehsani
  92. Tredici fiabe e mezza di Juan Benet
  93. Lo strano caso del dottor Jeckyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson
  94. Le avventure Huckleberry Finn di Mark Twain
  95. Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery
  96. C’era una volta la filosofia di Nicola Zippel
  97. La voce delle ombre di Frances Hardinge
  98. La vita segreta delle donne fiore di Ledicia Costas
  99. Explorer Academy – Il segreto di Nebula di Trudi Trueit
  100. Il GGG di Roald Dahl
  101. 101 film per ragazzi e ragazze di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi

Alcuni di questi titoli mi hanno riportata con prepotenza in dietro nel tempo, altri invece mi rammentano di stare con i piedi ben piantati in terra e la testa là dov’è sempre… un po’ fra le nuvole…!!!

Quattro chiacchiere con MOONY WITCHER

Da quando ho inaugurato su Into The Read la sezione Kid’s Republic, dedicata ai giovani lettori, un dubbio comincia a farsi spazio nella mia mente: è crisi tra i giovani e la lettura?

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Il mio parametro sono i miei figli, quindi sabato mattina passeggiando con Carlotta in libreria, alla domanda lei mi ha risposto: “Mamma, lo vuoi capire, alla mia età non leggono”. Carlotta ha sedici anni e tra i miei due figli sicuramente è quella che ha sempre tentato un approccio un po’ più spontaneo con la lettura. Dal canto mio, ho sempre pensato che avendo in casa libri in ogni dove, con un buon esempio e per un naturale processo di identificazione i miei figli poteva non leggere…??? POTEVANO…!!! Sempre con il cellulare a portata di mano… 

E poi è arrivata la conferma, Mario, il più grande dei miei figli da quando ha deciso di accantonare i social quasi definitivamente, ha trasformato la lettura in un piacevole imperativo.

Per cui è probabile che le tecnologie moderne, con tutte le distrazioni che può fornire internet, rappresentino delle divagazioni tali da essere un valido motivo di rottura tra i giovani e la lettura.

Kid’s Republic è stata inaugurata il mese scorso, con la recensione Il lungo viaggio di Garry Hop dell’autrice Moony Witcher, i cui fantasy sono rivolti a una fascia di età che va dagli 8 ai 13 anni. il lungo

Certamente, Moony Witcher, nome d’arte di Roberta Rizzo, è un’autrice che non ha bisogno di presentazioni, basterà fare solo un piccolo ripasso: classe 1957, è nata a Venezia, dopo la laurea in filosofia ha cominciato a frequentare le redazioni dei giornali e da giornalista professionista si è dedicata alla cronaca nera.

Ma nel 2002 con lo pseudonimo di Moony Witcher, pubblica il suo primo romanzo fantasy, Nina, la bambina della sesta luna; sono trascorsi da allora sedici anni ed è sicuramente il più famoso dei suoi racconti, una saga tradotta in 34 Paesi.

Nel 2006 è la volta di un altro suo fortunato personaggio Geno, che dà vita a un’altra serie di racconti fantasy, per giungere al 2007 con La magica avventura di Gatto Fantasio e nel 2009 Morga, la maga del vento. Tutte saghe fantastiche, che hanno coinvolto giovani lettori italiani e stranieri.

Dal 21 marzo scorso, Moony Witcher è in libreria con Il lungo viaggio di Garry Hop, un’avventura sempre a tema fantastico, ma molto attuale, che ho recensito nel mese di ottobre.

Leggendo i suoi libri si comprende subito come quest’autrice riesca non solo a coinvolgere, divertendo con la sua straordinaria creatività, ma impreziosisce il testo con tutti quei valori che ogni giovane lettore dovrebbe far propri. nina

In questo periodo è nel pieno di una fase creativa, sta lavorando a un nuovo fantasy, di cui ci anticipa nel corso dell’intervista, si è resa comunque disponibile, concedendo a Into The Read quest’intervista, così le abbiamo posto una serie di domande inerenti l’attività di scrittrice e l’ingerenza che hanno le nuove tecnologie sui ragazzi.

Ed ecco cosa ci ha risposto…

Ho letto che i tuoi studi filosofici hanno inciso sulla scintilla fantastica, che sta alla base della tua creatività. Com’è avvenuto il passaggio dalla giornalista di cronaca nera, alla scrittrice di libri per ragazzi? 

Il passaggio è avvenuto per amore. Grazie all’ingresso di due bambini nella mia vita, avvenuto nel 2000, decisi di scrivere una storia per loro. Proprio la classica storia da raccontare prima di fare la nanna. Nina, la bambina della Sesta Luna, è nata così. L’intera saga è frutto di una grande passione per la filosofia unita alla felicità di dare ai bambini, a tutti i bambini, un’avventura da vivere nel mondo dell’immaginazione. Devo però precisare che Nina era già un personaggio che albergava nel mio cuore fin da piccola. Era l’amica immaginaria che avevo creato per sentirmi meno sola. Crescendo e diventando adulta dimenticai Nina…ma con l’arrivo di due bambini è rinata. Ed ora è amata da tantissimi miei lettori.

genoJ.K. Rowling, attribuisce ai suoi personaggi nomi che spesso ne identificano il modo di essere. Come avviene in te la scelta dei nomi e quanta importanza hanno nella definizione dei tuoi personaggi? I nomi, tutti i nomi di persone e oggetti, sono frutto di fantasia. Una fantasia che si avvale sempre di studi, ricerche e intuizioni.

I giovani sembrano avere scarsa concentrazione, almeno questo è quello che è emerso da uno studio condotto in Canada dall’University of Western Ontario’s Brain & Mind Institute. Internet, con i social, quindi l’uso massiccio di smartphone e tablet che tipo di incidenza hanno avuto sui giovani? 

Senza demonizzare i social, l’uso degli smartphone e tablet, penso che la velocità richiesta per risposte o post non sia una conquista. Anzi. La velocità non rispetta la riflessione. La velocità impedisce la critica costruttiva. Sono preoccupata perché il tempo è vissuto come grande nemico da sconfiggere. Senza pensare che ogni comportamento, gesto, scritto, azione abbisognano di tempo. Cosa significa fare tutto in modo veloce? Cosa significa scrivere alla velocità della luce senza chiedersi perché o fermarsi a pensare? Tutto viene consumato subito: amicizie, amori, sentimenti. Se le parole hanno un senso, direi che si sta perdendo il loro potere di comunicare. Così come si stanno perdendo valori nei sentimenti e nelle espressioni. Le lacrime o i sorrisi hanno bisogno di rispetto non si possono gettare al vento come fossero nulla. Insomma, che senso ha digitare messaggi a raffica? Che bisogno c’è di bruciare il tempo? Cosa c’è di urgente da fare dopo…e dopo ancora? Confido nei giovani, anche se li vedo spesso persi. Ma non si può generalizzare, la speranza è che l’umanità ritrovi il senso della convivenza civile e non solo nei social.

Eppure sappiamo che i libri aiutano a pensare e quindi a immaginare. Una generazione che non sa fantasticare, che uomini e donne del domani saranno?

L’immaginazione non potrà mai sparire dalla mente degli umani. Fa parte di noi. La lettura aiuta moltissimo e prego perché l’abbandono dei libri sia bloccato. Leggere è una passione, è un divertimento. È vivere tante vite. Ma devo anche dire che spessissimo la scuola, di ogni grado, non aiuta molto ad amare la lettura. Sono contraria ad imporre testi ai ragazzi. La lettura può essere consigliata ma non imposta. Sarebbe auspicabile che i ragazzi decidano cosa voler leggere, magari facendo un giro in libreria. fantasio.jpg

Senso dell’amicizia, rispetto per la diversità, amore per la pace e coraggio trovano spazio nei tuoi libri, tutti elementi che in parte si dovrebbero trasmettere ai figli con il bagaglio educativo e anche formativo. Eppure i più giovani alcune volte ne sembrano privi, perché secondo te? 

Non credo che i più giovani ne siano privi. Penso che non sappiano esprimere cosa provano. Dietro a comportamenti aggressivi o di indifferenza si celano problemi di aggregazione, di solitudine. Quando un libro ti parla di ciò che tu pensi e provi diventa un amico. Un confidente. Uno specchio per guardare la realtà anche attraverso la fantasia e accettarla o cambiarla.  Molti dei miei lettori restano legati ai personaggi e mi ringraziano per averli aiutati a superare momenti bui. E non capita solo con i miei libri…

La velocità e quindi l’immediatezza offerti dalla tecnologia, a cui tutti ci siamo abituati, allontanano sempre più da quel tipo di immedesimazione, concentrazione, ma anche solitudine che richiede per obbligo la lettura. In che modo pensi si possono abituare i più piccoli alla gioia di una buona lettura?

Semplicemente facendo in modo che conoscano le storie che gli scrittori portano alla luce. Veicolando in modo non invasivo il mondo della scrittura. La lettura ne è conseguenza. Almeno lo spero.

La scrittura come si articola nel tuo quotidiano? 

Scrivo circa 10-12 ore al giorno e talvolta anche di più. Scrivo e leggo. Penso e rifletto. Il lavoro di scrittrice è un vero e proprio impegno quotidiano. Ci sono momenti pesanti e giornate luminose e non sempre le idee vanno a buon fine. Amo molto alternare la scrittura con altre attività. Dipingo e cucino. E magari davanti ad un quadro incompleto o a un sugo che bolle mi vengono idee folgoranti per il romanzo che sto scrivendo. Inoltre la musica e il silenzio sono compagni inseparabili. Musica quando ho voglia di calmarmi e silenzio quando desidero ascoltare i miei pensieri.

Il lungo viaggio di Garry Hop avrà un sequel, oppure le sue avventure si sono esaurite con la prima stesura? Puoi anticiparci qualcosa? 

Sì. Garry Hop avrà un seguito. Lo sto scrivendo. Penso che il secondo libro uscirà a fine 2019. La trama non posso svelarla però dico che vi sbalordirà!

La magia è un elemento presente nei fantasy, non possiamo parlare di fantasy senza magia. Perché per i tuoi libri hai scelto l’alchimia? 

morgaL’alchimia è fonte seria di ispirazione. Non è magia ma studio degli elementi della natura secondo interpretazioni filosofiche ed addirittura mistiche. La magia è pur affascinante ma preferisco l’alchimia per la sua base simbolica.

Vuoi parlarci del tuo sito Sesta Luna Servizi Editoriali, un progetto che offre servizi “a tutti coloro che fanno delle parole un solido mestiere”? 

Sesta Luna Servizi Editoriali offre servizi per autori che desiderano far valutare e correggere l’opera. Fare l’editing di un testo non è cosa semplice ma sicuramente fondamentale. Un testo grezzo, seppur scritto decentemente, ha bisogno di una lettura approfondita per nascere come vero libro. Abbiamo molti autori, esordienti e non, che si avvalgono delle nostre competenze. Se alcuni testi sono ritenuti validi vengono poi valutati da una agenzia letteraria che, a sua volta, deciderà se proporli a case editrici. La strada della pubblicazione è irta, bisogna avere molta pazienza e umiltà. Tutti possono scrivere ma non tutti diventano scrittori.  Inoltre non basta aver pubblicato un libro o avere un successo per essere definiti scrittori. Ci sono autori che scompaiono come meteore. Certo, la colpa, se di colpa si può parlare, non è solo dell’autore illuso di toccare il cielo pensando di “avercela fatta” ma anche di certa editoria che divora e non segue chi ha vero talento.

Cosa stai leggendo in questo momento? 

Sto leggendo il secondo volume dei Codici Forster di Leonardo da Vinci. Più che una lettura è un volo fantastico nella mente di un genio senza eguali.

Con il ringraziare Moony Witcher per essersi resa disponibile, vorrei aggiungere a quanto detto che internet non è il male, ma questa è un’epoca in cui il valore assoluto è l’apparire, non l’essere; ogni giorno l’individuo sembra perdere consistenza, assorbendo informazioni ovunque e in ogni momento e acquisendo dati per lo più inutili alla definizione di una identità.

La velocità e l’immediatezza delle informazioni rende passivi, spesso apatici, anche di fronte ai cambiamenti più significativi della vita, si risponde agli impulsi esterni spinti dalla velocità del dire, non del fare, del credere, dell’agire.

La lettura, con tutta la riflessione, concentrazione e compenetrazione che richiede per obbligo, apre la mente e il cuore, permette di costruire un proprio mondo, secondo il personale modo di credere e sentire; leggere ci permette di essere noi stessi, ci rende liberi nelle riflessioni, nei ragionamenti. Leggere preserva il processo mentale, l’immaginazione, permette alla coscienza di coltivare ciò che siamo, no ciò che gli altri vorrebbero che fossimo, leggere ci definisce.

Ecco perché si dovrebbe cominciare a leggere da piccoli, per stimolare proprio quel processo cognitivo che definirà in età adulta: liberi da sovrastrutture mentali, capaci di fantasticare, e magari desiderare e sognare, coltivando una consapevolezza e preservando la mente, elemento fondamentale nella “costruzione” di un individuo senziente, libero da condizionamenti e quindi mentalmente autonomo.

 

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.

– Umberto Eco –