JOHN CONNOLLY con un invito ai suoi lettori

Miei cari lettori,

questa mattina, ho ricevuto un’email della Fanucci Editore, che ho trovato molto interessante, dato che si riallaccia a un concetto che ho ribadito più volte in questo periodo, quello di reinventarsi, nel senso di proporsi in modo nuovo; quindi ho pensato di condividerla.

L’email contiene una lettera del noto autore irlandese John Connolly che, in considerazione di questo momento tanto difficile, ha deciso di avvicinarsi ai suoi lettori in un modo per lui del tutto inusuale, ma che trova adatto al periodo che stiamo attraversando.

Riporto integralmente quanto ricevuto, non solo per chi già conosce John Connolly, ma anche per chi desidera scoprire questo maestro indiscusso del thriller, che con suspence e mistero, ha saputo creare un legame tra i suoi personaggi e i tanti lettori che lo seguono in tutto il mondo.

Ecco quanto ricevuto:

Cari amici,

          Okay, lo so, sono passate solo un paio di settimane dall’ultima newsletter, e Dio non voglia che diventi anch’io uno di quelli che chiamano solo per sapere come state, o che vi credono sulla parola quando dite che dovrebbero farsi vedere più spesso.

          “Oh no, ancora lui!”

          “Digli che non siamo a casa.”

          “Se gli dico che non siamo a casa, saprà che siamo a casa. Cosa sei, un idiota?”

          “Se faccio stare zitti i bambini, magari se ne andrà.”

          “Non se ne va mai. È ostinato. Come i pidocchi.”

          Insomma, non voglio essere uno di quelli. Di nuovo.

          Ma ero dispiaciuto per il rinvio della pubblicazione di The Dirty South a causa delle attuali sgradevolezze, nonché per le difficoltà di alcune edizioni all’estero. E volevo offrire ai lettori una piccola distrazione per le prossime settimane e i prossimi mesi, perché se sei uno scrittore, l’unica cosa che puoi fare per coloro che apprezzano il tuo lavoro è scrivere.

          E così, da giovedì 2 aprile, e a seguire ogni giorno fino alla conclusione della vicenda, pubblicherò sul mio sito, a puntate di 500/600 parole ciascuna, una breve novella con Parker intitolata “Le sorelle Strange“. Per rendere la cosa più interessante, la storia non è stata ancora completata, e non ne conosco né il centro né la fine. Per ora ho scritto soltanto un paio di migliaia di parole, e l’ho fatto perché possano essere tradotte, visto che ogni giorno sul sito verranno pubblicate anche le versioni in francese, spagnolo e italiano. (La novella sarà disponibile anche per i miei editori in altri paesi, ma coordinare i brani in quattro lingue è probabilmente il massimo che possa fare direttamente.)

          È un metodo di lavoro che va contro quello che adotto di solito, il quale consiste nello scrivere con grande lentezza una prima stesura, senza mai rileggere quello che ho creato il giorno prima, e riprendere dall’inizio solo dopo essere giunto al termine. Nessuno vede il libro finché non è stato rivisto e corretto a più riprese e dall’inizio alla fine, processo che mi permette altresì di riorganizzare il materiale, ripensare agli snodi narrativi e riposizionare i personaggi. Io stesso scopro il libro, la storia e i personaggi a mano a mano che scrivo. È l’unico modo in cui so davvero lavorare, ed è così che i miei libri sono stati creati fin dall’inizio della mia carriera.

          “Le sorelle Strange”, al contrario, permetterà ai lettori di assistere a una sorta di “work in progress” nella fase stessa della sua creazione, e una volta che avrò deciso di pubblicare un brano non potrò più modificarlo. Inoltre, voi e io scopriremo la natura della storia e dei suoi personaggi più o meno in contemporanea. (Tra l’altro, la novella segna il temporaneo ritorno alla narrazione in prima persona.) Potrete leggerne un nuovo brano ogni giorno, oppure accumularli per goderveli alla fine della settimana. I nuovi brani saranno resi disponibili qui all’indirizzo http://www.johnconnollybooks.com/the-sisters-strange ogni mattina per almeno un mese, forse anche un po’ più a lungo.

          Comunque scegliate di leggere “Le sorelle Strange”, se lo farete, spero che vi piaccia. È un piccolo segno della mia gratitudine per la vostra gentilezza e il sostegno che mi avete dato negli anni, e un gesto di affetto. Nel corso della mia carriera di scrittore ho avuto la fortuna di conoscere di persona molti di voi, e in questo difficile momento voglio che stiate bene. Con un pizzico di fortuna, nonché di gentilezza, ci rivedremo quando sarà tutto finito. Ricordate, se potete, di sostenere le librerie di zona con i vostri acquisti. I libri ci aiuteranno molto a superare questa situazione, e così facendo anche voi aiuterete un’impresa locale a sopravvivere.

State bene,

John

connolly